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Cronaca Napoli

Sei sigle sindacali chiedono le dimissioni di Verdoliva e del managment dell’Asl Napoli 1

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verdoliva


E’ un durissimo atto di accusa quello di sei sigle sindacali della Campania attraverso il quale sono richieste le dimissioni della Direzione Strategica Generale e del Management Aziendale.

“In considerazione delle evidenti difficoltà registrate, da parte della Centro, in merito alle scelte operative inerenti alla riconversione di interi Presidi Ospedalieri in -Hospital, nonostante le perplessità che codeste organizzazioni sindacali hanno più volte evidenziato nelle precedenti missive, la situazione drammatica nella quale riveste l’attuale amministrazione è Disarmante”. Inizia così la missiva indirizzata al manager , al Governatore della Campania, Vincenzo DeLuca, al Prefetto di Napoli, e firmata da Fp Cisl, Uil Fpl, Fials, Nursing Up, Fsi e Ugl Sanità.
I rappresentanti sindacali protestano e manifestano con questa lettera tutta la rabbia, perché “martedì 10 novembre, il ruolo di rappresentanza sindacale o quella che si vorrebbe millantare per tale, è definitivamente morta”.

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La missiva spiega: “Ennesima disposizione di servizio, che deporta, un intero reparto di Rianimazione del San Giovanni Bosco all’ (terapia intensiva ), senza ne formare il personale in oggetto, e ne programmare l’indispensabile per procedere alla gestione di 16 posti letti di terapia intensiva, con un numero esiguo di risorse”.
Ed  ecco l’accusa: “E se è vero che siamo in guerra, dove sono i soldati? Cosa si è fatto da mesi? Accordi decentrati dove non c’era più nulla da trattare, perché tutto è già stato deciso, tutto questo per portare ad un annientamento delle relazioni sindacali. Vogliamo riportare alla normalità una situazione torbida, disintossicare il contesto e ristabilire la democrazia all’interno della Centro. L’ unico modo per farlo è chiedere le dimissioni ad horas, del Direttore Generale e di tutto il Management Aziendale e Sanitario. Sarebbe utile iniziare da subito, ma non nutriamo illusioni, speriamo che questo cambiamento comporti la fine di un sistema di potere che ha portato ad un avvelenamento del clima democratico all’interno della Centro”.

 

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Cronaca Napoli

Napoli, sequestrati a Gianturco 15mila dispositivi sanitari non a norma

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sequestrati a Gianturco 15mila dispositivi sanitari non a norma

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, ha sottoposto a sequestro nella zona industriale del capoluogo, quartiere Gianturco, 14.800 dispositivi sanitari non a norma, pronti per essere messi in vendita.

In particolare, le Fiamme Gialle del 2° Nucleo Operativo Metropolitano hanno riscontrato che tutte le mascherine chirurgiche, erano prive del numero dell’Ente garante della conformità, delle indicazioni commerciali, nonché delle istruzioni obbligatorie in lingua italiana.

Si trattava sia di mascherine chirurgiche sia del tipo “KN95”. Segnalato alla Camera di Commercio il titolare, un 46enne di origine cinese, per violazioni al Codice del Consumo.
L’attività di servizio testimonia il costante impegno della Guardia di Finanza di Napoli nel contrasto agli illeciti nel settore della sicurezza prodotti, finalizzato alla tutela dell’economia legale e della salute dei consumatori.

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