Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità

Seguici sui Social
Privacy Policy Cookie Policy


Cronaca

Sant’Antimo, nuova manifestazione per Gaetano: ‘Chi sa, parli’

Pubblicato

il

sant'antiomo gambizzato


Sant’Antimo, presidio statico per venerdì 6 novembre. Borrelli e Simioli: “Tutti lì per chiedere verità e giustizia. Chi sa, parli”

Venerdì 6 novembre a Sant’Antimo si terrà un presidio statico i cui partecipanti chiedono verità e giustizia per Barbuto Ferraiuolo, aggredito vigliaccamente per futili motivi e a cui sono state amputate le gambe a causa delle ferite da arma da fuoco subite.

Infatti i familiari di hanno informato il Consigliere Regionale di Europa Verde, che segue la vicenda ed ha offerto loro supporto sin dal principio, che sono stati concessi i permessi per il presidio che si terrà in Piazza della Repubblica a Sant’Antimo venerdì 6 novembre alle ore 18:30.

“Saremo tutti lì perché vogliamo che sia fatta chiarezza, vogliamo giustizia. I tre aggressori di Gaetano, che ricordiamo hanno rischiato di ammazzarlo, sono stati scarcerati, noi vogliamo conoscere i motivi di tale decisione e vogliamo sapere come procedono le indagini. Continueremo a fare battaglia finché non si arriverà a far luce sul caso e i colpevoli saranno in galera. Inoltre ci rivolgiamo a chi ha potuto vedere qualcosa a quella notte, chi sa, parli, aiuti Gaetano ad avere Giustizia.”- sono le parole del Consigliere Borrelli del conduttore radiofonico Gianni Simioli.


PUBBLICITA

Coronavirus

Napoli, l’infermiere eroe morto per covid, i colleghi: ‘Abbiamo perso un fratello’

Pubblicato

il

infermiere eroe

Napoli, l’infermiere eroe morto per covid, i colleghi: “Abbiamo perso un fratello. Aveva sempre un sorriso, una parola di incoraggiamento”.

Non riesce a trattenere la commozione Pasquale Martino, governatore delle Misericordie di Grumo Nevano nel ricordare Alfonso Durante, l’infermiere di 75 anni che era tornato in prima linea per prestare la sua opera, per aiutare i piu’ anziani e piu’ deboli perche’ era un “soccorritore generoso”.

Il Covid lo ha stroncato. Durante, originario di Napoli ma residente a Marano tutti i giorni raggiungeva le postazioni delle Misericordie nell’ area a nord di Napoli per assicurare insieme agli altri volontari l’aiuto indispensabile, anche per i cosiddetti “trasporti secondari”. Non si tratta del trasporto inferni (che le Misericordie assicurano in convenzione con l’Asl Napoli 2 Nord in alcuni comuni dell’area metropolitana di Napoli) ma dell’accompagnamento presso strutture sanitarie di quei pazienti che sono impossibilitati a farlo da soli.

Alfonso, dicono i suoi colleghi volontari, non aveva solo le competenze professionali per farlo ma anche per tutti un sorriso, una parola di incoraggiamento per andare avanti. Martino e’ addolorato. “Abbiamo perso un fratello”, dice. Un volontario disponibile, aggiunge, “che non si e’ mai risparmiato. Non lo dimenticheremo mai”.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: Covid, morto Alfonso Durante: l’infermiere in pensione che era ritornato in servizio

“Cordoglio alla famiglia e ai colleghi di Alfonso Durante, infermiere volontario che aveva scelto di tornare sulle ambulanze per aiutare gli altri. L’Asl Napoli 2 Nord esprime il proprio cordoglio alla famiglia di Alfonso Durante e a tutti i colleghi che avevano avuto modo di lavorare insieme a lui nel corso di questi anni”. Cosi’ l’Azienda sanitaria locale ricorda l’infermiere che a 75 anni aveva deciso di tornare sulle ambulanze, come volontario per la Misericordia di Grumo Nevano (NAPOLI).

Prosegue la Asl: “Alfonso, dopo aver trascorso gran parte della sua carriera nel reparto di Rianimazione del Cardarelli, aveva scelto di continuare ad aiutare gli altri come volontario sulle ambulanze. Agli inizi di novembre il Covid lo ha fermato. Alfonso Durante rimarra’ quale esempio delle qualita’ umane e professionali su cui si fondano le migliori esperienze della nostra sanità”.

Continua a leggere

Le Notizie più lette