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Area Vesuviana

Roghi tossici e tonnellate di rifiuti sversati ad Ercolano, nel parco nazionale del Vesuvio

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Roghi tossici e tonnellate di rifiuti sversati ad Ercolano, nel parco nazionale del Vesuvio. Borrelli: “Bisogna muoversi, la gente si ammala. Bonifiche, controlli, videocamere e droni, è ciò che chiediamo.”

Tonnellate di rifiuti sversati per strada ed in campi abbandonati e roghi tossici quotidiani, succede a Ercolano, nell’area del Parco nazionale del Vesuvio.

A denunciare la drammatica e vergognosa situazione è un cittadino che si è rivolto al Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli per chiedere degli interventi nell’area di via Cegnacolo, diventata una discarica subiva e continuamente sottoposta a roghi tossici che avvelenano la terra ed i polmoni di ben 400 famiglie.

“Io lavoro nella vigilanza privata e quindi esco di casa molto presto, a notte fonda, ed ogni volta vengo investito da un odore acre, forte e nauseabondo, di immondizia bruciata, come secondo lavoro mi occupo di ambiente quindi so cosa dico.  L’odore di bruciato proviene da dei campi abbandonati, recintati n maniera tale che dall’esterno non si riesce a vedere così ci sia all’interno, posso solo immaginarlo, dato che la strada esterna è totalmente invasa da rifiuti di ogni sorta.

In quest’area siamo circa 400 famiglia e tutti noi dobbiamo subire ogni giorno questi miasmi, ci sono anche delle persone disabili, persone attaccate a dei macchinari, in questa zona che sono costrette a vive e respirando veleni. Ogni giorno abbiamo gola ed occhi che bruciano, è un inferno vivere in questo modo.

Abbiamo più volte denunciato questa situazione ma nulla è stato fatto. Ci sarebbero delle videocamere di sorveglianza, io le ho viste, quindi mi chiedo se esse siano funzionanti.

È incredibile quello che accade qui, nonostante siamo in un’area che fa parte del parco Nazionale del Vesuvio, ogni notte vedo arrivare decine di camion che salgono per strade strettissime e salgono su. Dove vanno? Cosa trasportano.”- racconta Raffaele Petruolo, un cittadino che in rappresentanza dei residenti di via Cegnacolo che si è rilvoto al Consigliere Borrelli.

“Si tratta di una situazione incredibile ma che descrive in maniera completa la situazione dei roghi tossici in Campania. Ora è urgente trovare delle soluzioni. Abbiamo inviato al Comune di Ercolano, all’ente del Parco nazionale del Vesuvio e alla Regione un report su ciò che accade ad Ercolano in via Cegnacolo. Chiediamo innanzitutto che vengano fatte delle verifiche all’interno dei campi abbandonati e che si proceda con degli interventi di bonifica. Inoltre occorre verificare l’impianto di videosorveglianza, metterlo in funzione e nel caso potenziarlo, prevedere una sorveglianza sul territorio, controlli continui e utilizzare dei droni. Bisogna muoversi, la gente sia ammala.”. E’ la dichiarazione del Consigliere Borelli.

 

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Area Vesuviana

Inseguito da Brusciano a Napoli: 33enne arrestato dai carabinieri

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Brusciano. Ingaggia un inseguimento con i carabinieri e ne ferisce due prima di essere arrestato per resistenza a pubblico ufficiale.

Una lunga corsa dal quartiere 219 di Brusciano fino al centro direzionale di Napoli per evitare i controlli delle forze dell’ordine: protagonista un 33enne incensurato che non si è fermato all’alt di una pattuglia della stazione di Brusciano che aveva notato un’auto percorrere le strade del quartiere popolare “219”. L’uomo, L. D. F., 33enne napoletano incensurato, non si è fermata e ne è nato uno spericolato inseguimento. La fuga è terminata a Napoli – nei pressi dell’uscita del centro direzionale della strada statale 162.
I carabinieri – approfittando del traffico che ha bloccato il 33enne – sono scesi dalla gazzella e sono riusciti a bloccare l’uomo dopo aver vinto la sua resistenza. E’ stata rinvenuta e sequestrata la somma contante di 1500 euro ed un telefono cellulare. L’uomo – arrestato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale – è in caserma in attesa di giudizio. Ai 2 carabinieri coinvolti nella colluttazione con il fuggitivo è stata diagnosticata una prognosi di 5 giorni.

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