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Rapporti con la ‘ndrangheta: arrestato il presidente del consiglio regionale della Calabria

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Il presidente del Consiglio regionale della , Domenico Tallini, di 68 anni, di Forza Italia, e’ stato arrestato e posto ai domiciliari dai carabinieri con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e scambio elettorale politico mafioso.

 

L’indagine che ha portato all’arresto di Tallini riguarda i suoi presunti rapporti con la cosca Grande Aracri della ‘.  I carabinieri del comando provinciale di Catanzaro e del comando provinciale di Crotone hanno infatti dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Catanzaro su richiesta della direzione distrettuale antimafia, nei confronti di 20 indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione di tipo mafioso, scambio elettorale politico-mafioso, impiego di denaro, beni o utilita’ di provenienza illecita, detenzione illegale di armi, trasferimento fraudolento di valori, tentata estorsione, ricettazione e violenza o minaccia a un pubblico ufficiale.

Il provvedimentoe’ scasturito da due attivita’ investigative convergenti, sviluppate rispettivamente dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Catanzaro e del Nucleo Investigativo di Crotone, dirette e coordinate dal Procuratore della Repubblica, Nicola Gratteri, dal Procuratore Aggiunto, Vincenzo Capomolla e dai Sostituti Procuratori Paolo Sirleo e Domenico Guarascio. Le indagini hanno riguardato l’operativita’ della cosca di ‘ Grande Aracri di Cutro (KR) nell’area di origine e nel territorio catanzarese, con particolare riferimento alle iniziative imprenditoriali avviate in quest’ultima provincia mediante il reimpiego di capitali della cosca.

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Covid, oggi 19.350 nuovi positivi in Italia, ma ci sono anche 785 decessi

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foto di repertorio

Covid, oggi 19.350 nuovi positivi in Italia, ma ci sono anche 785 decessi.

“Oggi registriamo 19.350 nuovi positivi. Un numero che ci fa registrare una certa riduzione, ma la situazione è ancora critica. Il numero dei decessi resta ancora alto: sono 785”. Lo ha detto il direttore della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza, nel punto stampa settimanale sull’andamento dell’epidemia. “Abbiamo incidenze ancora elevate – ha aggiunto con un Rt che scende. Rispetto al numero di tamponi siamo di poco al di sopra del 10%. Percentuale che tende ad abbassarsi ma ancora abbastanza critica”. Sempre molto alti i decessi: 785. “Purtroppo sappiamo che e’ ultimo indicatore a calare – ha commentato Rezza – e’ naturale che abbiamo una scia cosi’ lunga”.

Prosegue il calo della curva epidemica in Italia, con i nuovi casi di nuovo sotto quota 20mila per la prima volta dal 26 ottobre. I contagi nelle 24 ore sono 19.350 (ieri 16.377) a fronte di 182.100 tamponi effettuati (ieri 130.524) con un calo del rapporto positivi/tamponi pari a 10,62% (ieri era al 12,54%). Torna a salire invece il numero dei decessi, 785 oggi contro i 672 di ieri, 56.361 in tutto. Ancora giu’ le terapie intensive, -81 (-9 ieri), 3.663 in totale, mentre e’ piu’ netto il crollo dei ricoveri ordinari -376 (+308 ieri), e sono 32.811. E’ quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute.

Il numero di dimessi o guariti hanno raggiunto quello degli attualmente positivi da coronavirus. Stando ai dati del nuovo bollettino del ministero della Salute gli attualmente positivi oggi in Italia sono 779.945, mentre i guariti sono 784.595, con una differenza di appena 4.650 casi.
Con 4.048 casi, dei nuovi 19.350 registrati in Italia nelle ultime 24 ore, resta la Lombardia la prima regione per nuovi contagi. La seconda regione è il Veneto, 2535, poi il Lazio con 1669, la Puglia, 1659, il Piemonte, 1617, l’Emilia Romagna 1417, la Sicilia, 1399, e la Campania, con 1113. Tutte le altre regioni hanno meno di mille nuovi casi. E’ quanto emerge dal bollettino del ministero della Salute-Iss. La regione con il minor numero di nuovi casi è la Valle d’Aosta con 25.

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