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Napoli e Provincia

Pompei, i Giovani Democratici si presentano: “Il nostro obiettivo? Rilanciare l’azione politica cittadina attraverso il nostro entusiasmo”

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giovani democratici di pompei


di presentazione del partito di . Hanno partecipato il segretario di partito Alfonso Coccoli e un militante del partito, Francesco Somma.

Questa mattina, presso i locali dell’Ermes Cafè di , ha avuto luogo la di presentazione del Partito di . A rappresentare il partito Alfonso Coccoli, Segretario dei GD, e Francesco Somma, militante dei GD. Presentare i principali obiettivi del gruppo politico e la presentazione del nuovo sono stati i punti fondamentali di questa . Di seguito alcuni punti raccolti dalla nostra redazione:

Prende la parola il segretario Alfonso Coccoli: “Siamo la giovanile del PD, ma conserviamo allo stesso tempo autonomia di pensiero e di azione. Siamo nati a febbraio e la segretaria è composta da me e altri dieci membri per una limitazione dello statuto, ma già dal prossimo anno potremo allargare le tessere a quanti membri vogliamo. Abbiamo già partecipato al congresso cittadino, metropolitano e regionale.

Il gruppo è formato da ragazzi di , i quali fanno parte di tante associazioni presenti sul territorio. Le nostre attività per ora si sono concentrate in particolar modo alla campagna elettorale e abbiamo sostenuto Massimiliano Manfredi per le regionali, il quale ha avuto 209 preferenze sul territorio di . Per il periodo che stiamo vivendo ci siamo potuti incontrare solo una volta in presenza dopo le elezioni. Con noi è stata presente, durante una riunione online, anche Teresa Armato, un nostro punto di riferimento.

GLI OBIETTIVI DEL PARTITO. Il nostro obiettivo? Rilanciare l’azione politica attraverso il nostro entusiasmo. Vogliamo trovare spazio all’interno del contesto politico pompeiano e non solo. Il Covid ci ha messo in ginocchio ma dobbiamo assolutamente rialzarci. Per fortuna facciamo parte dell’Europa e ci sta aiutando tantissimo a rialzarci. Svolgeremo un lavoro di vigile sorveglianza sul lavoro dell’amministrazione comunale di Pompei. Cercheremo di aiutare e di individuare eventuali problemi sul territorio e proporre soluzioni concrete e ambiziose all’altezza del nome di questa città. Abbiamo l’obiettivo di formare una nuova classe politica composta da ragazzi e ragazze di Pompei attraverso il progetto Scuola-Partito. Vogliamo promuovere la circolazione di idee e di opinioni, vogliamo fornire una bussola per orientarsi durante questo periodo storico difficilissimo. Voglio lanciare un appello a tutti i ragazzi che sono interessanti al mondo della politica. Questa sarà la casa di alcuni valori fondamentali: riformisti, progressisti, europeisti e ambientalisti. Dobbiamo valorizzare il passato ma non commettere più gli stessi errori. Non possiamo aspettarci dagli altri qualcosa che non hanno mai fatto. I dovranno essere uno strumento per trasformare la città, nella città in cui desiderate vivere. Dobbiamo affiancarci ai più deboli e a tutti colori che subiscono ingiustizie. Dobbiamo unire le nostre forze con tutti coloro che vogliono un pianeta salubre e per uno sviluppo sostenibile.  Il nostro obiettivo è quello di partecipare a ogni tornata elettorale. Abbiamo fatto un sondaggio sul territorio circa la volontà dei ragazzi di fare politica. La prevalenza è la fascia dai 18 ai 26 anni. Quindi vogliamo allargare il nostro partito ai ragazzi delle scuole e ai giovani imprenditori.”

IL SONDAGGIO DI GIOVANI DEMOCRATICI. Prende la parola Francesco Somma per analizzare il sondaggio: “La politica territoriale, in questo momento, deve attivarsi ancora di più. La politica sta subendo un’innovazione tecnologica giusta negli ultimi anni. Noi abbiamo fatto questo esperimento di politica partecipativa per avvicinare i giovani scettici verso questa politica distorta. “Young people for the city” è il nome del sondaggio. I giovani devono prendersi la scena politica con tutti i loro strumenti e noi cercheremo di dare una grossa mano.

Di seguito l’analisi dettagliata del sondaggio: Abbiamo ricevuto 89 risposte e la maggior parte dei partecipanti abitano nel centro città (58,4%), 41,6% invece coloro i quali abitano in periferia. Una percentuale altissima di risposte (80,9%) hanno dato piena adesione ad iniziative sociali per migliorare il territorio, come ad esempio ripulire una zona degradata. Anche il tema scuola-partito ha avuto una maggioranza di risposte positive. Il 64% dei votanti è favorevole ad arricchi il proprio bagaglio culturale attraverso seminari e/o scuole interattive sul tema della politica. Praticamente tutti coloro che hanno preso parte al sondaggio hanno votato per la creazione di un’applicazione per segnalare i disservizi sul territorio. Purtroppo, abbiamo riscontrato una bassa percentuale rispetto all’interesse per la politica e sulla partecipazione politica giovanile a Pompei. Il nostro obiettivo è proprio quello di riprenderci l’interesse di queste persone. Dobbiamo alzare assolutamente queste percentuali.

“Abbiamo istituito un forum-prosegue Somma- per metterci in contatto con persone esterne e abbiamo avuto già diverse adesioni. Il lavoro dietro a questo sondaggio è stato tanto e ringrazio tutti i membri che hanno collaborato con me e li ringrazio tutti.”

Riprende la parola il segretario Coccoli: “Cosa offrono i giovani democratici? Alcune volte si fa confusione tra forum dei giovani e il nostro partito. Noi siamo un gruppo politico e il nostro obiettivo è quello di formare politicamente i ragazzi. L’obiettivo è quello poi di confrontarci con figure politiche nazionali e internazionali. Oltre Francesco Somma, all’interno del nostro gruppo ci sono altre figure professionali che metteranno in gioco le loro conoscenze per crescere.  Speriamo che nel Partito Democratico di Pompei possa tornare la serenità e l’unità. Noi Giovani Democratici puntiamo proprio a far tornare questa unità all’interno del partito. Alle nostre riunioni hanno partecipato circa 20 membri, mentre agli incontri si sono presentate oltre 100 persone tra cui 60/70 ragazzi di Pompei. Oggi noi presentiamo anche il nostro . Al suo interno vi è rappresentato il Vesuvio con gli scavi e il Campanile con la basilica, ovvero cultura e fede. E proprio su questi due simboli che si basa la nostra economia, attraverso il turismo. Concludiamo con gli auguri al nuovo sindaco di Pompei e a tutta l’amministrazione comunale.”

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Cronaca Giudiziaria

Bimbo morto al parco Verde di Caivano: processo per la madre e l’orco che uccise Fortuna

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Bimbo morto al parco Verde di Caivano: processo per la madre e l’orco che uccise Fortuna.

Il gup di Napoli, Luana Romano (21esima sezione) ha rinviato a giudizio, con l’accusa di omicidio volontario, Marianna Fabozzi, madre di Antonio Giglio, il bimbo di 4 anni precipitato dalla finestra di un’abitazione del Parco Verde di Caivano , il 28 aprile 2013. Insieme con la Fabozzi e’ stato rinviato a giudizio, per favoreggiamento, anche il suo ex compagno, Raimondo Caputo. Entrambi sono stati gia’ condannati in via definitiva per l’omicidio della piccola Fortuna Loffredo, morta 24 giugno 2014, dopo essere lanciata nel vuoto dallo stesso palazzo dove poco piu’ di un anno prima era caduto il piccolo Antonio Giglio.

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Caputo, detto “Tito'”, venne condannato all’ergastolo; a Fortuna Fabozzi invece vennero inflitti dieci anni di carcere. Gennaro Giglio, padre del bambino, difeso dagli avvocati Sergio e Angelo Pisani, ha piu’ volte accusato la ex (Marianna Fabozzi) della morte di suo figlio Antonio. Secondo quanto riferito dalla madre, Antonio sarebbe precipitato dopo essersi sporto troppo dalla finestra nel tentativo di guardare un elicottero dei Carabinieri in volo. A riferire agli investigatori che Antonio Giglio non mori’ accidentalmente fu una donna che si disse testimone della tragedia: si tratta della sorella di Raimondo Caputo la quale riferi’ di avere visto, riflesso in uno specchio, Fortuna Fabozzi compiere l’insano gesto.

Anche Raimondo Caputo ha accusato la sua ex compagna della morte del piccolo. Malgrado la richiesta di archiviazione formulata dalla Procura di Napoli, il gip Pietro Carola, il 5 giugno 2019, decise per l’imputazione coatta di Marianna Fabozzi e di Raimondo Caputo, rispettivamente per omicidio volontario e favoreggiamento.

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