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Cronaca

Napoli, tenta il suicidio in Tangenziale: poliziotti lo salvano

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Napoli, tenta il in : lo salvano.

 

Nella nottata appena trascorsa, operatori delle Volanti della Questura di Napoli, hanno salvato un uomo che, in evidente stato di alterazione, tentava il minacciando di lanciarsi da un cavalcavia della di Napoli. Sull’episodio è intervenuto il Segretario Generale partenopeo del Sindacato di Polizia Coisp, Giuseppe Raimondi, che dichiara: “ I complimenti miei e del Sindacato che rappresento, vanno ai colleghi, che mi pregio di conoscere personalmente, i quali sprezzanti del pericolo, e senza assolutamente esitare, sono intervenuti su una delle arterie più pericolose, disciplinando il traffico delle autovetture e riuscendo quindi a fermare l’uomo che in preda ad una grave crisi, minacciava di lanciarsi dal cavalcavia.”

Sono queste le prime parole di Raimondi che prosegue: “ Eroe è colui che, di propria iniziativa e libero da qualsiasi vincolo, compie uno straordinario e generoso atto di coraggio, che comporti o possa comportare il consapevole sacrificio di sé stesso, allo scopo di proteggere il bene altrui o comune. Questa definizione non necessita di ulteriori precisazioni; i colleghi intervenuti stanotte sono stati degli eroi, come lo sono tutte le donne e gli uomini della Polizia di Stato e del Comparto sicurezza in particolare che quotidianamente non esitano a porre a repentaglio la propria vita, i propri affetti, per il bene comune. Non è semplice e non è affatto scontato riuscire a farlo! Invitiamo – conclude il Leader Provinciale del Coisp – il Questore di Napoli, dottor Alessandro Giuliano, a gratificare il suoi agenti per la loro condotta che grande lustro ha dato alla nostra Amministrazione.”

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Caserta e Provincia

Sei arresti per la consegna a domicilio della cocaina per clienti ricchi: ‘Portami la birra’

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consegna a domicilio cocaina
foto da sala stampa carabinieri caserta
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Sei arresti per la consegna a domicilio della cocaina per clienti ricchi: “Portami la birra”. Le intercettazioni dei carabinieri svelano il giro di droga in 11 comuni: la consegnavano a domicilio con la speranza di non destare sospetti.

Spacciavano droga con tanto di ‘consegna a domicilio’ previo accordo telefonico. E gli acquirenti venivano ‘serviti’ nel proprio comune di residenza e talvolta in coppia. Sono questi i retroscena dell’attività investigativa condotta dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Santa Maria Capua Vetere, coordinati dalla locale Procura, che ha portato a quattro misure cautelari degli arresti domiciliari a carico di C. A. di 49 anni, D. M. 31enne, I. C. 25enne, B. L. 20enne e due dell’obbligo di dimora nei confronti di T. F. e D. V., entrambi 50enni, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti talvolta in concorso.

L’attività investigativa degli uomini dell’Arma, iniziata nel novembre 2018 e conclusasi nell’ottobre del 2019, è stata condotta su due fronti: intercettazioni telefoniche ed ambientali che hanno permesso di acclarare in capo ai singoli soggetti residenti tra Santa Maria Capua Vetere, Capua e Recale, episodi di detenzione e cessione ai fini di spaccio delle sostanze stupefacenti perlopiù marijuana, hashish e cocaina. Secondo quanto emerso dalle intercettazioni, le singole dosi richieste venivano indicate grazie all’utilizzo di vari termini gergali come ‘pezzo’, ‘maglietta’, ‘caffè’, ‘birra’.

Grazie alla seconda parte dell’attività di indagine, fatta di osservazioni e pedinamenti, i militari inoltre hanno ricostruito la dinamica itinerante della cessione di droga e le singole relazioni intercorrenti tra gli indagati. Non è emersa l’esistenza di un’organizzazione criminale, ma si sono profilati i ‘percorsi della droga’. Lo spaccio aveva come ‘base’ la città di Santa Maria Capua Vetere dove risiedono gli acquirenti più facoltosi e sensibili, oltre che gli spacciatori.

La cessione di stupefacente era infatti il più delle volte garantita dalla coppia I. C. e D. M., entrambi sammaritani, che si premunivano di servire i clienti autoctoni per poi ampliare il loro ‘giro di consegne’ nei comuni limitrofi. Ben 11 i comuni coinvolti nel traffico di sostanze stupefacenti quali Santa Maria Capua Vetere, San Prisco, Curti, Casapulla, Macerata Campania, San Tammaro, Capua, Pontelatone, Portico di Caserta, Casagiove, Recale dove i corrieri/spacciatori effettuavano lo spaccio al dettaglio ed a domicilio con la speranza di non destare sospetti.

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