Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità

Seguici sui Social
Privacy Policy Cookie Policy


Cultura

Napoli nella Top 10 delle città più popolari in letteratura – Holidu

Pubblicato

il

napoli


Ecco la Top 10 delle città più famose nei libri secondo Google

 

 

Visita il sito:  https://www.holidu.it/

“Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni”, così pensava lo scrittore e filosofo Umberto Eco spiegando che la lettura è una sorta di immortalità all’indietro. E come dargli torto? Per molti, infatti, leggere un libro significa viaggiare con la mente ed esplorare epoche e luoghi sconosciuti. Così la vede anche Holidu, il motore di ricerca per case vacanza, che ha deciso di stilare una classifica delle città più popolari nei libri, per viaggiare anche dal divano di casa! La classifica è stata stilata utilizzando le risorse di Google Books, che da più di 15 anni ha iniziato l’ambizioso progetto di “digitalizzazione della conoscenza umana”, presentato per la prima volta alla fiera del libro di Francoforte nel 2004. Dai dati presenti su Google, emerge che nel corpus di testi in lingua italiana, più di 19mila testi sono stati pubblicati, scannerizzati e catalogati nello scorso anno! In questo fiume di parole, anche le nostre amate città italiane sono presenti, tra vicoli, quartieri e particolarità, che appartengono solo a certi luoghi. Ma quali sono le più popolari nei libri? Ecco la classifica!

La Top 10 delle città più famose nei libri

1. Roma – 270.209 citazioni
“Il quartiere Trieste di Roma è, si può ben dire, un centro di questa storia dai molti altri centri. […] Del resto, la migliore descrizione che si può dare di qualunque posto è raccontare cosa vi succede, e qui sta per succedere qualcosa di importante.” – S. Veronesi, Il Colibrì

Il primo posto se lo aggiudica la capitale e non poteva essere altrimenti, Google stima infatti che proprio la città eterna sia la più citata tra le italiane in classifica, ben 270.209 volte! Qui diversi autori hanno ambientato il proprio romanzo, dai più classici, come Il Piacere di Gabriele D’annunzio, o il thriller contemporaneo Angeli e Demoni dello statunitense Dan Brown, fino a romanzi storici che narrano di una Roma lontana, come L’ultima legione di Valerio Massimo Manfredi. La capitale fa da protagonista di questi libri o da silente osservatrice delle vicende narrate, come accade ad esempio nell’ultimo romanzo di Alessandro Veronesi, Il colibrì, vincitore del Premio Strega 2020. Ognuno di questi libri racchiude un’idea o una sfaccettatura diversa di Roma e leggendoli, sarà possibile immergersi almeno un pochino nella sua storia! A Roma sarà tra l’altro possibile partecipare a numerosi eventi nel mese di ottobre, di persona o virtuali, dedicati ai libri, tra questi InQuiete, festival di scrittrici, che si svolgerà dal 24 al 25 ottobre e si concentrerà sul ruolo delle donne, e Librinfestival, kermesse letteraria con tanti eventi in programma e con
cadenza annuale, nella quale vengono premiati anche scrittori e scrittrici.

2. Milano – 250.831 citazioni
“Era una delle tante giornate grigie di Milano però senza la pioggia, con quel cielo incomprensibile che non si capiva se fossero nubi o soltanto nebbia al di là della quale il sole, forse” – D. Buzzati, Un Amore
Al secondo posto troviamo Milano, con le sue vetrine chic e le guglie appuntite del suo Duomo. Qui la letteratura ha qualcosa di magico, tant’è che la capitale della moda è stata citata più di 250mila volta nei libri pubblicati l’anno scorso. Alcuni scrittori hanno fatto di Milano, lo scenario ideale per thriller mozzafiato, come Giorgio Scerbanenco e i suoi gialli della Quadrilogia di Duca Lamberti, o la scrittrice e poetessa Alda Merini e le sue poesie scritte dal Navigli sua amata città.
Anche scrittori contemporanei hanno ambientato le peripezie dei propri personaggi a Milano, come Fabio Volo in E’ una vita che ti aspetto, anche se la citazione più importante, la città l’ha forse avuta proprio da Alessandro Manzoni nel celebre romanzo I Promessi Sposi. Questa città frenetica offre, inoltre, molti incontri per gli amanti della letteratura; nel mese di ottobre si celebra, infatti, il Festival delle lettere, dedicato alla scrittura epistolare e il Noir in festival, tra novembre e dicembre, dedicato al mondo del cinema e della letteratura del giallo e del mistero.

3. Torino – 103.443 citazioni
“Ah, io ricordo un tramonto, a Torino, nei primi mesi di quella mia nuova vita, sul Lungo Po, presso al ponte che ritiene per una pescaja l’impeto delle acque che vi fremono irose: l’aria era d’una trasparenza meravigliosa” – G. Pirandello, Il Fu Mattia Pascal
Al terzo posto troviamo Torino, città dal cuore forte e dallo spirito battagliero, menzionata più di 103mila volta nello scorso anno tra le pagine dei libri pubblicati in Italia. Qui più di uno scrittore ha trovato ispirazione, ambientando le vicende dei propri personaggi nei suoi meandri. Non solo Pirandello, con il suo Fu Mattia Pascal, ma anche Edmondo De Amicis con il suo capolavoro per ragazzi Cuore hanno trovato in questa città il set perfetto per le loro storie. Un altro successo recente è sicuramente il romanzo di Paolo Giordano, il più giovane vincitore del Premio Strega nel 2008 con La Solitudine dei numeri primi. Torino non solo è partecipe delle vicende narrate in questi
e altri libri, ma è anche una città letteraria ed è possibile partecipare a diversi eventi che si svolgono annualmente. Tra questi ad esempio il Festival del Classico, che si svolge tra fine novembre e inizio dicembre, e Portici di carta, manifestazione di rilievo che quest’anno verrà annullata, pur restando un’installazione dedicata allo scrittore Luis Sepulveda.

4. Napoli – 78.288 citazioni
“Mi immaginavo che si rifugiasse in biblioteca […] o che vagasse per Napoli, facendo caso a ogni palazzo, a ogni chiesa, a ogni monumento, a ogni lapide. O che mescolasse le due cose: prima esplorava la città, poi frugava nei libri per informarsi.” – E. Ferrante, Storie della bambina perduta.
Al quarto posto si trova la capitale partenopea, Napoli, che con il suo stile inconfondibile e folklore autentico si aggiudica più di 78mila citazioni letterarie nel 2019. La città è stata scelta da diversi scrittori nel tempo per i propri protagonisti, tanto da meritarsi un posto vicinissimo al podio. Una scrittrice che ha fatto delle strade di Napoli gli scenari perfetti della sua serie di romanzi è sicuramente Elena Ferrante, con la quadrilogia de L’amica geniale, a cui è stata ispirata anche una serie tv prodotta da HBO. Un altro classico è Così parlò Bellavista di Luciano De Crescenzo,
nel quale Napoli fuoriesce con tutte le sue contraddizioni. Questa bellissima città è anche il luogo perfetto per gli amanti della cultura, non solo per la sua storia, ma anche grazie a festival dedicati ai lettori, tra questi ad esempio LectorInFabula, con più di 100 eventi pianificati sia dal vivo che in streaming.

5. Firenze – 66.749 menzioni
“Se sai dove guardare, Firenze è il paradiso.” – D. Brown, Inferno
Al quinto posto si trova Firenze, una città che non ha eguali a livello di cultura e arte e, anche per quanto riguarda la letteratura, non è certamente seconda a nessuna. Di questa città, infatti, Google ci dice che è stata citata quasi 67mila volte e sarà anche grazie ai suoi grandi scrittori del passato, Dante Alighieri, Boccaccio, Petrarca o Machiavelli, che anche quest’anno ha trovato un posto d’onore in classifica. Uno dei romanzi più avvincenti, che parte proprio da Firenze, è sicuramente il thriller La casa delle Voci di Donato Carrisi, o Inferno di Dan Brown, il quarto libro che segue le vicende del protagonista Robert Langdon. Generalmente Firenze ospita anche fiere e festival letterari, tra questi ad esempio è molto amato La città dei lettori, oppure attività organizzate da caffè letterari come Le Murate, dove si svolgono eventi tutto l’anno.

6. Bologna – 56.262 menzioni
“Quella che lei chiama Bologna, è un cosa grande, che va da Parma fino a Cattolica […] dove davvero la gente vive a Modena, lavora a Bologna e la sera va a ballare a Rimini […] è una strana metropoli.” – C. Lucarelli, Nuovi misteri d’Italia.
Al sesto posto si trova il capoluogo emiliano romagnolo, città universitaria già celebrata da diversi cantautori della zona, apprezzata moltissimo anche in ambito letterario, tant’è che è stata menzionata più di 56mila volte lo scorso anno nei libri. Bologna ha davvero tutto ciò che si possa desiderare, buon cibo, bellissimi portici e una sensazione di familiarità, che travolge chiunque la visiti. Qui diversi scrittori hanno deciso di ambientare i propri romanzi, basti pensare ai gialli di Carlo Lucarelli, come Almost Blue, o un thriller dal carattere internazionale come Il broker di John Grisham. A Bologna ci si potrà far trasportare dalla lettura nelle bellissime biblioteche della città come la Salaborsa o l’Archiginnasio, nelle quali durante tutto l’anno vengono organizzati diversi eventi letterari per tutti gli amanti dei libri e della città!

7. Venezia – 49.773 citazioni
“Ti viene spontaneo toccarla. La sfiori, l’accarezzi, le dai buffetti, la pizzichi, la palpi. Metti le mani addosso a Venezia. Ti appoggi sui parapetti dei ponti. Le balaustre del ponte di Rialto sono state lucidate da milioni di mani.” – T. Scarpa, Venezia è un pesce
Solamente al settimo posto troviamo Venezia, forse una delle città più visitate e amate al mondo, che però non riesce ad aggiudicarsi il podio con le sue seppur numerosissime 49.773 citazioni nei libri pubblicati nel 2019. Diversi scrittori hanno ambientato le proprie vicende tra i famosissimi canali della città e hanno trovato un velo misterioso tutto da raccontare, come ad esempio Paolo Malaguti con il suo Ultimo carnevale a Venezia o Tiziano Scarpa con i suoi romanzi ambientati in città, tra questi Venezia è un pesce e Stabat Mater, che gli è valso il Premio Strega nel 2008. Il capoluogo veneto offre anche numerose attività letterarie, tra cui Il maggio dei libri con eventi,
che sono stati prorogati fino a fine ottobre a causa della pandemia.

8. Padova – 30.910 citazioni
“Me ne innamorai talmente, che pensare di sposarci e farlo per davvero fu un tutt’uno. Anna Laura fu la mia damigella d’onore e la signora Ida mi confezionò un abito che fece parlare tutta Padova per mesi.” – G. Zucca, Assassinio all’Ikea
All’ottavo posto si trova la città veneta di Padova, con quasi 31mila citazioni nei libri pubblicati nel 2019. Qui diversi scrittori hanno trovato ispirazione, tra il Caffè Pedrocchi e la Cappella degli Scrovegni e i bellissimi scorci, che solo questa città sa regalare. Tra i vari scrittori, da citare spunta sicuramente la filosofa e scrittrice Giovanna Zucca, con i suoi thriller “parodia” improbabili, come Assassinio all’Ikea e Turno di notte. O la fumettista e scrittrice Paola Barbato, nello staff dei creatori di Dylan Dog, con il giallo Il filo rosso. Anche Padova organizza diversi eventi per gli amanti della lettura, tra questi La fiera delle parole, che si svolgerà per la prima volta online e ai cui eventi sarà possibile partecipare tramite Facebook e YouTube.

9. Bari – 26.394 citazioni
“E tutto si era svolto in quella trama di strade squadrate e regolari nelle quali, in certi pomeriggi deserti d’estate, quando c’era il maestrale, e l’aria era nitida, ogni angolo sembrava il punto di fuga verso un infinito pieno di promesse.” – G. Carofiglio, Né qui né altrove. Una notte a Bari
Il penultimo posto se lo aggiudica il capoluogo pugliese, con più di 26mila citazioni nei libri pubblicati nel 2019. Qui diversi scrittori si sono lasciati trasportare dalle onde del mare e dalla meraviglia architettonica di castelli e piazze di un altro tempo. Uno tra questi è Gianrico Carofiglio, ex magistrato e scrittore italiano, che ha scelto Bari più di una volta per ambientare le vicende dei suoi personaggi, ad esempio in Né qui né altrove. Una notte a Bari o nel giallo La misura del tempo, parte di una quadrilogia di successo, che segue i casi dell’avvocato Guerrieri. Anche la città di Bari
ospita diverse manifestazioni e festival dedicati alla scrittura e alla lettura, uno di questi, che sarebbe dovuto svolgersi ad ottobre, è il Libri & Voci festival, che è stato rimandato all’anno prossimo.

10. Palermo – 25.518 citazioni
“E questa è la prima lezione che Ignazio impara: a Palermo, mezza frase può valere più di un
discorso intero.” – S. Auci, I leoni di Sicilia

Chiude la classifica il capoluogo siciliano con più di 25.500 citazioni nei libri dell’anno scorso. Qui la letteratura si intreccia alla storia della città e al suo ricco patrimonio architettonico e artistico, ecco perché molti scrittori hanno deciso di ambientare i propri romanzi a Palermo. A partire da un classico come Il Gattopardo di Tomasi da Lampedusa, fino ad anni più recenti, che vedono la città protagonista in Ciò che inferno non è di Alessandro D’Avenia e ne I leoni di Sicilia di Stefania Auci, nel quale si seguono le vicende della famiglia Florio, trasferitasi dalla Calabria alla Sicilia, a cui è stata ispirata anche una serie tv. A Palermo vengono anche organizzati eventi letterari tra cui la fiera del libro di Capaci e Una marina di libri, entrambi hanno luogo nel mese di settembre.

Segui Holidu su:
Twitter www.twitter.com/Holidu
Instagram www.instagram.com/holidu/
Facebook www.facebook.com/holiduit/

Continua a leggere
Pubblicità

Caserta e Provincia

Il Liceo ‘Giannone’ di Caserta primo al Premio Nazionale ‘Storie di Alternanza’

Pubblicato

il

Caserta Liceo
foto comunicato stampa

Caserta. Con il progetto “Stay at Home (coronavirus + emergency) Film Festival”, il Liceo “Pietro Giannone” di Caserta vince il Premio Nazionale “Storie di Alternanza”. Il Premio è organizzato da Unioncamere che premia le migliori esperienze di alternanza scuola-lavoro tenute nell’anno scolastico 2019/20 sull’intero territorio nazionale.

 

Il Liceo casertano raggiunge il primo premio assoluto nella categoria licei superando oltre duecentotrenta progetti in gara (che hanno impegnato oltre tremila allievi) provenienti da tutta Italia e dopo essere stato già vincitore, lunedì, del premio provinciale organizzato dalla Camera di Commercio di Caserta.

L’evento di premiazione, che si è svolto ieri pomeriggio in diretta web a causa delle restrizioni dovute alla pandemia, è stato introdotto dal ministro dell’istruzione, Lucia Azzolina, e dal presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli. Entrambi hanno sottolineato l’importanza dei percorsi di alternanza scuola-lavoro all’interno della scuola e di come la connessione tra istituti d’istruzione secondaria superiore lasci ai giovani allievi un bagaglio di competenze che non può formarsi solo sui banchi. La pandemia ha, certamente, condizionato la conclusione e l’inizio di tanti progetti di alternanza (adesso chiamata PCTO, Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento), ma molte realtà hanno deciso di continuare ad investire nelle iniziative continuando a portare avanti i progetti anche in didattica a distanza.

Accanto al Liceo “Giannone” sono stati premiati, al secondo posto, il Liceo «Vasco Beccaria Govone» di Mondovì (Cuneo) ed, al terzo posto, l’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore «Alessandro Volta» di Francavilla al Mare (Chieti). Per la categoria istituti tecnici e professionali, il podio è andato all’Istituto Tecnico Economico «Franz Kafka» di Merano (Bolzano) con il terzo posto, all’Istituto Tecnico Industriale «Amedeo Avogadro» di Torino con il secondo posto, ed all’Istituto Tecnico Industriale «Giuseppe Omar» di Novara con il primo posto.

Lo “Stay at Home (coronavirus + emergency) Film Festival” – realizzato dagli studenti della classe II E del Liceo Classico della Comunicazione con i professionisti della Sly Production s.r.l. di Caserta diretta da Silvestro Marino – è un festival cinematografico, sviluppato in pieno tempo di pandemia, che ha puntato, nei giorni più duri del lockdown, a selezionare i migliori lavori cinematografici indipendenti realizzati da registi e videomaker durante la costrizione in casa. L’iniziativa, promossa attraverso il web – e realizzata con la docente e tutor interna del progetto Margherita Vozza e l’assistenza del tutor aziendale Gianrolando Scaringi – ha raccolto più di mille film, documentari e film d’animazione provenienti da settantasette nazioni diverse ed è attualmente al vaglio del Patrocinio da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Le motivazioni del premio al Liceo “Pietro Giannone” sono state introdotte dal presidente della Camera di Commercio di Caserta, Tommaso De Simone. Presenti alla diretta, in rappresentanza della scuola, la dirigente scolastica Marina Campanile – che ha ricordato come il «Giannone» sia stato un precursore, a livello nazionale, nell’inclusione del percorso di studi del liceo classico della comunicazione – e dell’allieva Angela Palaia che ha raccontato il progetto dal punto di vista degli studenti.

Segui le attività del Liceo su Facebook: https://www.facebook.com/Liceo-Pietro-Giannone-Caserta-546515915426980/

«La soddisfazione per la vittoria è grande – ha commentato il presidente Tommaso De Simone – ancora di più perché la Camera di Commercio di Caserta, negli ultimi anni di partecipazione al Premio, ha sempre espresso progetti che si sono aggiudicati importanti posizioni nei premi nazionali. Questo dimostra e continua a dimostrare, soprattutto con la vittoria di quest’anno, che il rapporto tra istituti superiori della provincia ed imprese del territorio genera progetti validi che mettono in luce aziende di grande valore, scuole virtuose e ragazzi in gamba».

«Il Premio Nazionale “Storie di Alternanza” Conferma il prestigio nazionale del Liceo “Giannone” – ha commentato la preside Marina Campania – e premia l’innovazione del curricolo del liceo classico con indirizzo comunicazione. Il riconoscimento ottenuto dimostra come filologia e classicità siano strumenti adatti a primeggiare nel mondo del management, dell’imprenditoria, dei social e generino opportunità di creare impresa, arte, tecnologia, comunità ed internazionalizzazione. Il tutto promuovendo la lingua lo stile la cultura italiana nel mondo».

Il Festival attende, ora, la sua serata evento che si sarebbe dovuta svolgere – con la collaborazione di Asi Campania, Panathlon Club Caserta e Rotary Club Caserta «Luigi Vanvitelli» – nel prossimo dicembre e che si svolgerà, invece (con le dovute premesse, nella speranza che si concluda a più presto la difficile emergenza coronavirus) nel mese di maggio 2021.

Sai che https://www.cronachedellacampania.it/2020/11/covid-natale-con-ristoranti-chiusi-e-coprifuoco-alle-22-anche-a-capodanno/

Continua a leggere

Cinema

Da una barlady romana il drink ispirato a un film di Fellini. La ricetta

Pubblicato

il

drink

Dalla bartender romana Valeria Bassetti, il drink cinema “Giulietta degli Spiriti” del 1965, ispirato al film di Federico Fellini.

 

BARTENDER: Valeria Bassetti, co- fondatrice e partner di Drink-It

INGREDIENTI:
30 ml Amaro Formidabile
15 ml Fifty Pounds London Dry Gin
3 spoon sciroppo di amarena
Violette disidratate commestibili Flower Power

Bicchiere: coppa

PREPARAZIONE
Mescolare gentilmente nel mixing glass gli ingredienti senza ghiaccio, aggiungere una scorza di limone biologico non trattato, abbondante ghiaccio e, con l’aiuto di un barspoon, raffreddare tutti gli ingredienti per almeno la durata di un sospiro. Forse due. Versare, filtrando in una coppa, possibilmente sottile, raffreddandola prima e svuotandola dei ricordi. Ricoprire la superficie del drink con un sottile e profumato strato di violette edibili Flower Power, prodotte da Sister’s Lab.

ISPIRAZIONE
“In assoluto il mio film di Fellini preferito! Cercando Giulietta, Susy, Valentina, Iris mi sono persa in quel che resta della Pineta di Fregene, alle volte casta, il più delle volte gioiosamente confusa. Moglie o amante? Santa o svergognata? Fellini racconta le donne senza giudicarle, amandole tutte, sognandole libere, e nella mia vita sono stata tutte le donne di Giulietta, in momenti diversi e molto spesso dietro il bancone, la mia personale casa sugli alberi. Dove poter essere me stessa, pur cambiando ogni notte. Il Fifty Pounds London Dry Gin è la fermezza e l’eleganza che ogni donna riscopre come doti innate ed esalta la naturale voluttuosità del romano Amaro Formidabile. Entrambi questi prodotti hanno un richiamo liberty e uno stile inconfondibile, il tappeto di viole Flower Power, che riveste il drink, è l’emblema del pensiero – quello di Giulietta – finalmente libera di essere se stessa. Il consiglio è di bere il drink sognando ad occhi aperti”.

drink

Valeria Bassetti

Continua a leggere

Le Notizie più lette