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Cronaca

L’accusa della FLAICA: ‘Cosa si nasconde dietro l’appalto dei servizi di ristorazione all’Asl Napoli 3Sud?’

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asl napoli 3 sud


Proclamato lo stato di agitazione di tutto il personale, presso la ASL N.3 lotto 6

La segreteria Provinciale CUB, con a capo il Segretario Giuseppe Salvati preso atto che: ad oggi ancora nessuna comunicazione è stata inoltrata da parte della società La Serenissima, sui nostri ripetuti solleciti di incontro sindacale, in merito al passaggio diretto ed immediato dei lavoratori, ne alcun comunicazione è stata mai fatta dall’ asl di Salerno;
Che in merito a dichiarazioni da parte della Compass Group, con la quale la stessa comunica che a partire dal 30/11/2020 lascerà l’appalto del centro di cottura 5088 di Nocera Superiore (SA). Avendo trasmesso lettere di licenziamento tra il personale;

Considerato che il personale sta vivendo momenti di forte tensione sociale su tutto l’appalto, preoccupati di probabili licenziamento. In merito a tutto quanto evidenziato si proclama lo stato di agitazione su tutte le asl Regione Campania lotto 6, si attiva la procedura di raffreddamento, con riserva, all’esito negativa di attuare forme di sciopero permanente nel rispetto della normativa vigente. Visto che da parte dell’asl Salerno e da parte della società La Serenissima, con menefreghismo totale afferma Salvati, non comunicano modi e termini di inserimento sul lotto della nuova società, creando enormi disservizi dimostrando ancora una volta enorme incompetenza, non preoccupandosi minimamente dei lavoratori preoccupati e in piena crisi sociale. Procederemo per la nostra strada nel rispetto della salvaguardia di tutti i lavoratori, verificheremo e saremo sempre vigili al rispetto di leggi e contratti. A tutti i lavoratori chiediamo di stare sereni.

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Cronaca Salerno

Salerno, scoperti 75 furbetti dei buoni spesa covid

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La Guardia di Finanza del Comando provinciale di Salerno ha individuato 75 cittadini del capoluogo che hanno illegittimamente percepito i cosiddetti buoni spesa Covid, per l’acquisto di generi di prima necessità durante il precedente lockdown.

Nello specifico, circa 800mila euro sono stati destinati al Comune di Salerno, che ha avuto il compito di distribuirli alle famiglie più bisognose, in base ai requisiti reddituali e patrimoniali fissati nel bando. Dopo un preliminare esame delle domande, il Comune ha riconosciuto il beneficio ad oltre 3mila nuclei familiari, assegnando a ciascuno dei capofamiglia due buoni spesa covid dal valore di 50 euro, più uno per ogni congiunto a carico.

Tutte le richieste accolte sono state poi passate ai finanzieri della prima Compagnia di Salerno che, sulla base di una preventiva analisi di rischio, hanno selezionato circa 300 posizioni, sulle quali si sono concentrati i successivi approfondimenti e riscontri. Incrociando le risultanze dei tanti database in uso, le Fiamme Gialle di Salerno hanno così individuato 75 istanze presentate con dati incompleti o non rispondenti al vero, per un ammontare complessivo che supera i 21mila euro. Le irregolarità emerse si riferiscono soprattutto a situazioni in cui il beneficio dei buoni spesa covid è stato concesso più volte allo stesso nucleo familiare, per effetto di richieste avanzate da più di un componente.

Le irregolarità accertate sono state segnalate al Comune di Salerno per l’immediata restituzione degli importi indebitamente percepiti. Alcuni dei trasgressori hanno nel frattempo definito la propria posizione, pagando in aggiunta una sanzione pari all’ammontare dei buoni ricevuti senza averne titolo. Negli altri casi, trascorsi inutilmente 60 giorni dall’accertamento delle irregolarità, sarà interessata la Prefettura di Salerno, competente all’irrogazione della sanzione amministrativa, questa volta nella misura più grave del triplo dello stesso valore di partenza dei buoni spesa covid.

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