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Cronaca

La madre del 19enne ucciso: “Simone è morto da eroe, l’assasino non è pentito”

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simone 19enne ucciso


“Simone è morto da eroe”. A dirlo è la di Simone Frascogna, il 19enne ucciso a coltellate la sera del 3 novembre a Casalnuovo, in provincia di NAPOLI. Per il suo omicidio sono indagati tre giovani, uno dei quali, un 18enne, considerato l’autore delle coltellate risultate fatali a Simone. Quest’ultimo ha scritto una lettera rivolta ai familiari di Simone nella quale si dichiarava pentito.

“La lettera scritta dall’assassino di mio figlio – commenta la di Simone – non mostra alcun pentimento sincero. La nostra unica e ferma volontà è quella di ottenere giustizia. Vogliamo che venga chiarita, anche a futura memoria, l’efferatezza, la violenza , la crudeltà usata, che non ha alcuna giustificazione. La cattiveria e l’orrore con cui hanno spezzato la vita di mio figlio”. A nome della sua famiglia, la donna ringrazia “gli inquirenti, le istituzioni e l’intera comunità che ci ha mostrato grande vicinanza. Speriamo di poter contare ancora sulla vicinanza e l’affetto di tutti durante tutta la durata del processo.

La morte di Simone non può essere dimenticata, chi ha ucciso mio figlio deve pagare. Questo non ci restituirà Simone, ma deve essere il giusto epilogo di questa tragedia, un monito per tutte le future generazioni”. I familiari di Simone Frascogna sono difesi dagli avvocati Antonio Pelliccia e Marcello Pelliccia.

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Cronaca Salerno

Salerno, scoperti 75 furbetti dei buoni spesa covid

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La Guardia di Finanza del Comando provinciale di Salerno ha individuato 75 cittadini del capoluogo che hanno illegittimamente percepito i cosiddetti buoni spesa Covid, per l’acquisto di generi di prima necessità durante il precedente lockdown.

Nello specifico, circa 800mila euro sono stati destinati al Comune di Salerno, che ha avuto il compito di distribuirli alle famiglie più bisognose, in base ai requisiti reddituali e patrimoniali fissati nel bando. Dopo un preliminare esame delle domande, il Comune ha riconosciuto il beneficio ad oltre 3mila nuclei familiari, assegnando a ciascuno dei capofamiglia due buoni spesa covid dal valore di 50 euro, più uno per ogni congiunto a carico.

Tutte le richieste accolte sono state poi passate ai finanzieri della prima Compagnia di Salerno che, sulla base di una preventiva analisi di rischio, hanno selezionato circa 300 posizioni, sulle quali si sono concentrati i successivi approfondimenti e riscontri. Incrociando le risultanze dei tanti database in uso, le Fiamme Gialle di Salerno hanno così individuato 75 istanze presentate con dati incompleti o non rispondenti al vero, per un ammontare complessivo che supera i 21mila euro. Le irregolarità emerse si riferiscono soprattutto a situazioni in cui il beneficio dei buoni spesa covid è stato concesso più volte allo stesso nucleo familiare, per effetto di richieste avanzate da più di un componente.

Le irregolarità accertate sono state segnalate al Comune di Salerno per l’immediata restituzione degli importi indebitamente percepiti. Alcuni dei trasgressori hanno nel frattempo definito la propria posizione, pagando in aggiunta una sanzione pari all’ammontare dei buoni ricevuti senza averne titolo. Negli altri casi, trascorsi inutilmente 60 giorni dall’accertamento delle irregolarità, sarà interessata la Prefettura di Salerno, competente all’irrogazione della sanzione amministrativa, questa volta nella misura più grave del triplo dello stesso valore di partenza dei buoni spesa covid.

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