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Caserta e Provincia

Il sindaco vieta di uscire ai minori di 16 anni ed agli ultra 70enni

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sindaco,vieta di uscire ai minori


Dopo le 19 devono restare a casa i ragazzi che hanno meno di 16 anni e gli anziani

I contagi continuano ad aumentare in modo esponenziale (l’Asl ha comunicato 416 attualmente positivi) con la percentuale di positivi che ha preoccupato anche il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, che ha inserito tra quei Comuni con alta possibilità di chiusura per ‘zona rossa’. Il quindi ha adottato ulteriori provvedimenti restrittivi proprio per far sì che si possa far calare questa maledetta curva del contagio e che si possa permettere una vita ‘normale’ ai cittadini di evitando quindi una ‘chiusura totale’ con la zona rossa che di certo non farebbe bene a nessuno.

Il Giovanni Ferrara ha sottolineato che “è fortemente raccomandato evitare contatti diretti e frequentazioni con persone diverse dai conviventi del proprio nucleo familiare, ad eccezione di comprovate necessità” così come è fortemente raccomandato “evitare contatti con persone aventi patologie, immunodepresse ed anziane che non facciano parte del proprio nucleo familiare”. Queste sono le raccomandazioni ma poi arrivano anche i divieti: il primo cittadino ha vietato “ai di anni 16 di circolare dopo le ore 19, se non accompagnati da un familiare di maggiore età”. E il divieto si estende anche “alle persone con età superiore a 70 anni di circolare dopo le ore 19:00 su tutto il territorio comunale, salvo per motivi di lavoro, salute e urgenza”.

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Caserta e Provincia

Covid, protestano i sindaci del Casertano: negato ultimo saluto alle vittime

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Foto da Google
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I diciassette sindaci del Casertano, facenti parte del comprensorio agro-aversano, che da settimane denunciano disservizi e disagi nell’assistenza sanitaria ai malati di Coronavirus, tornano a scrivere all’Asl di per segnalare come “ai morti per Covid e’ negato anche al diritto al riconoscimento”; i primi cittadini chiedono quindi un intervento del direttore dell’Asl di Ferdinando Russo.

“Molti cittadini che hanno dovuto piangere il decesso di un familiare, a causa di restrizioni imposte da precise disposizioni – scrivono gli amministratori locali – oltre a non poter visitare il proprio familiare durante il ricovero in ospedale, nei casi di decesso per Covid-19 non hanno avuto nemmeno il permesso di poter vedere per l’ultima volta il volto del loro familiare prima della chiusura della bara. Questo rende ancora piu’ dolorosa la dipartita di un familiare”.

I sindaci rivolgono quindi “un accorato appello” al direttore dell’Asl “affinche’ vengano date “disposizioni agli ospedali dell’Asl per consentire ad almeno un familiare di poter assistere, munito di tutte le disposizioni di sicurezza anti covid, alla deposizione in bara del corpo del familiare. Oppure, di farne richiesta presso le sedi deputate a decidere per questo gesto di umanita’ e pieta’”. A firmare la lettera i sindaci di Aversa, San Cipriano d’Aversa, Casal di Principe, San Marcellino, Parete, Trentola Ducenta, Lusciano, Villa Di Briano, Casapesenna, Villa Literno, Sant’Arpino, Cesa, Casaluce, Gricignano d’Aversa Carinaro, Teverola e Succivo.

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