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Coronavirus

Il dg del Cardarelli: ‘Troppi casi al pronto soccorso, serve l’aiuto dei medici di base’

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Il dg del Cardarelli: ‘Troppi casi al pronto soccorso, serve l’aiuto dei medici di base’.

 

“Purtroppo quello che stiamo trovando e’ aumento di casi di accessi ai pronto soccorso”. Lo ha dichiarato , direttore generale dell’ intervenendo nella trasmissione “Barba e capelli” condotta da Corrado Gabriele su Radio Crc Targato Italia. Longo punta il dito contro la medicina territoriale: “certamente i pazienti a casa lamentano di non riuscire ad avere un momento di confronto e valutazione con i medici di base. E’ una situazione che ha messo sotto pressione il servizio sanitario. La riflessione di Galano ha una sua logica”.

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La critica di Longo e’ verso la mancanza di controlli a casa: “tutti i giorni cerchiamo di liberare i posti letto perche’ sono una risorsa fondamentale. Il pronto soccorso ci dimostra che arrivano molti pazienti non da ricovero, ma non hanno altra modalita’ se non il 118 o con l’arrivo diretto in ospedale. Il paziente non vuole solo valutazione telefonica ma anche dal vivo, un confronto diretto”. Sui posti letto il dirigente sanitario fornisce i numeri: “siamo sopra i 200 per Covid, piu’ alto e’ il numero dei contagiati e piu’ alta e’ la pressione. Da oggi le cliniche universitarie dovrebbero fornire nuovi posti per trasferire cosi’ degenti e anche malati Covid”.

 

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Covid, il campo rom di Scampia dichiarato zona rossa: 95 positivi su 370 tamponi

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Sono 95 i tamponi risultati positivi sui 370 effettuati tra il 25 novembre e il 2 dicembre nel campo rom di Scampia, tra la Circumvallazione esterna e via Cupa Perillo nella zona nord di Napoli.

Una percentuale di tamponi positivi sui tamponi processati del 25,68% che ha spinto la Asl Napoli 1 Centro a valutare come misure cautelari di prevenzione l’isolamento dei positivi e la quarantena per tutti i residenti nel campo, anche in considerazione “sia delle condizioni di vita sociale della popolazione all’interno del campo, che vede promiscuità tra i nuclei abitativi dei numerosi insediamenti abitative (strutture del tipo prefabbricato), sia della diffusa inosservanza delle basilari regole igienico-sanitarie in materia di Covid-19”.

Tutti i residenti del campo, in pratica, vanno considerati come contatti stretti dei positivi. Nella stessa nota inviata oggi all’Unità di crisi della Regione Campania la Asl evidenzia la necessità della “sorveglianza del campo per evitare ingressi o uscite”.

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