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Cronaca Napoli

I carabinieri sequestrano 10 pistole ai clan di Napoli e provincia

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Napoli,pistole


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Negli ultimi 14 giorni i hanno sequestrato complessivamente 10 armi e oltre 250 munizioni.

 

Le armi da fuoco e il loro utilizzo negli eventi criminosi sono da sempre al centro dell’attenzione dei del Comando Provinciale di Napoli,  anche in questo periodo di emergenza sanitaria.Questa notte, i militari del Nucleo Operativo di Napoli hanno rinvenuto in Via Francesco Saverio Correra un revolver cal 22, 11 proiettili 9x21mm, 2 cal. 7,65 e 47 luger calibro 9.

Ancora in città, in Via montagna spaccata, quartiere Soccavo, i della compagnia di Bagnoli hanno rinvenuto 2 revolver prive di matricola:  1  marca “British Buldog” calibro 38 e 1 altra marca “Navy Model” calibro 44. Affiancati alle armi, 117 proiettili di vario calibro.

4 le persone denunciate per detenzione di armi clandestine dai militari della Compagnia di Bagnoli.In Viale Traiano, nascondevano nello scantinato della loro abitazione una Beretta cal. 22 con matricola abrasa, una Beretta mod. 98FS cal 9×21 con matricola abrasa. 55 i proiettili dello stesso calibro nascosti in una busta.

Nel comune di Ercolano, nascosta in un incavo di un muro in Via Mare, una a salve priva di tappo rosso marca Bruni mod. 92 cal.8.E’ di qualche giorno fa il rinvenimento all’interno del  Parco Penniniello di Torre Annunziata di 1 semiautomatica Tanfoglio mod. GT021 cal. 9×21, comprensiva di serbatoio contenente n.15 cartucce.
I carabinieri della stazione di Afragola hanno rinvenuto in un garage abusivo di Via Don Minzoni un borsone contenente un revolver marca ruger SP101 cal. 357 magnum con matricola abrasa e 30 cartucce GFL stesso calibro.

Tornando in città, nel quartiere di Scampia i militari compagnia stella hanno sequestrato un revolver calibro 22 marca Hopkins & Allen. In piazza Trieste e Trento, invece,  fu arrestato un 22enne incensurato dei Quartieri Spagnoli per detenzione e porto di arma da fuoco.

Intorno alle 2 sostava in Piazza Trieste e Trento, nell’angolo con Via Nardones. Era solo e considerato il coprifuoco è stato immediatamente fermato e identificato.
Addosso –  hanno scoperto i carabinieri – portava una Beretta Gardone VT cal. 7.65 mm, completa di serbatoio ma priva di munizioni.
L’arma sequestrata è risultata oggetto di un furto commesso a Torino nell’agosto del 2014.Il 22enne è stato tradotto al carcere di Poggioreale.

Tutte le armi sequestrate saranno sottoposte ad accertamenti balistici per verificare se siano state utilizzate per fatti di sangue o intimidazione.

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Calcio Napoli

Maradona, una delegazione della Roma guidata da Bruno Conti porterà una corona di fiori al murales dei Quartieri

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Maradona bruno conti

Maradona, una delegazione della Roma guidata da Bruno Conti porterà una corona di fiori al murales dei Quartieri.

Non solo le iniziative della Lega Serie A per Maradona. La Roma ha pensato di omaggiare l’ex dieci del Napoli in occasione della sfida di domenica inviando una propria delegazione ai Quartieri Spagnoli, per deporre una corona di fiori sotto al murales dedicato a Diego. A “capo” della delegazione nelle prossime ore ci sara’ Bruno Conti che non appena saputo della morte di Maradona e’ stato tra i primi a esprimere il suo cordoglio.

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Coronavirus

Covid: al Cardarelli le tendostrutture diventano due e permanenti 

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covid cardarelli

Le tendostrutture all’ospedale Cardarelli sono diventate due, apriranno in ritardo ma sono state pensate per essere strutture permanenti, per affrontare gravi emergenze sanitarie.

Lo fa sapere l’ospedale Cardarelli di Napoli, dove 25 giorni fa e’ stata allestita una tendostruttura per disingolfare il pronto soccorso ma non ha ancora aperto. Il ritardo e’ stato provocato dalla “decisione di rendere questa struttura stabile per poterla usare anche in futuro in caso di nuove ondate di covid o di altre emergenza che possono essere legate ad altre catastrofi come terremoti o attentati terroristici”, spiega Giuseppe Longo, direttore generale del Cardarelli. “Inizialmente – spiega Longo – era stata allestita una tendostruttura a cu doveva affiancarsi una seconda piu’ piccola per la vestizione dei medici e il deposito del materiale. Poi, di concerto con la protezione civile regionale e la croce rossa, abbiamo deciso di costruirne una seconda uguale alla prima, con un massetto di cemento alla base per sopperire al terreno accidentato e per poter installare senza problemi i collegamenti elettrici e idrici e l’allacciamento alle fognature.

Ora la seconda tendostruttura sara’ quella che ospitera’ i pazienti, mentre la prima servira’ da spogliatoio e deposito. Il ragionamento e’ stato quello di fare una struttura solida e durevole, che ha portato una lavoro piu’ lungo ma ha tutte le caratteristiche per il benessere de pazienti, dai sistemi di riscaldamento alla rete internet per avere sotto controllo il database delle cartelle ciniche, insomma, un ragionamento di piu’ ampio respiro e non solo di stretta emergenza”. I lavori sono durati quindi oltre venti gironi ma ora e’ tutto pronto: lunedi’ ci sara’ l’ultima verifica e martedi’ l’apertura ai pazienti. “In concomitanza con la fine dei lavori – spiega Longo – la protezione civile ci ha trasmesso i nomi dei medici che arrivano qui dalla call nazionale. Oggi arrivano 11 medici laureati non specialisti della precedente ordinanza e 2 soli medici specialisti dell’ultima ordinanza della protezione civile. Il gruppo in ogni caso e’ integrato dai medici esperti del pronto soccorso e verra’ usato per la tendostruttura”. Il parcheggio alle spalle del Pronto soccorso, quindi, non ci sara’ piu’: “E’ stato un sacrificio – spiega Longo – necessario, il cardarelli e’ un punto di riferimento fondamentale per ogni tipo di emergenza, servono grandi spazi per raccogliere e curare in caso di iperafflusso al pronto soccorso e dobbiamo essere pronti, per il parcheggio troveremo un’altra organizzazione”.

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