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Attualità

Dpcm, Speranza inserisce la Campania nell’area Gialla. TUTTE LE MISURE

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, Speranza inserisce la Campania nell’area Gialla.

“Rispetto alle persone contagiate sale il numero degli asintomatici, diminuisce in percentuale il numero di persone ricoverate ma c’e’ l’alta probabilita’ che molte regioni superino le soglie delle terapie intensive e mediche”. Lo dice il premier . “Dobbiamo necessariamente intervenire per rallentare la circolazione del virus”.
“Nell’area gialla, con criticita’ moderata, rientrano Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia.-Romagna. Lazio, Liguria”.
“Il virus da noi, ma in tutta Europa, sta correndo forte, anche violento. Nell’ultima settimana è quasi raddoppiato il numero di nuovi casi rispetto a quella precedente. L’Rt è aumentato sino a 1,7 come media nazionale, in alcune regioni vuol dire che è anche superiore”.
La Campania rientra tra le regioni dell'”area gialla”, con le restrizioni piu’ lievi previste per l’emergenza covid. Restano quindi aperti con gli orari attuali bar e ristoranti.

Il piano studiato dal governo e dagli esperti per il contrasto dell’epidemia Covid “e’ la bussola che ci indica dove intervenire e con quali misure”. Lo ha detto il presidente del consiglio, , in conferenza stampa. “Piu’ elevata e’ la circolazione del virus, piu’ restrittive sono le misure che andiamo a introdurre”, ha aggiunto. “Se invece introducessimo misure uniche nazionali produrremmo un duplice effetto negativo: non misure efficaci e finiremmo per indurre misure restrittive in aree dove non ce n’è bisogno”.
Nell’area arancione, con criticita’ medio alta, ci sono Puglia e Sicilia. Invece Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta sono aree rosse.

“Oggi disponiamo di un piano molto elaborato, basato su 21 parametri, che e’ la nostra bussola. Se introducessimo misure uniche su tutto il territorio nazionale produrremmo da un lato di non adottare misure efficaci per regioni a maggiore rischio, e dall’altro imporre misure restrittive in aree meno gravi”. Cosi’ in conferenza stampa il premier illustrando il nuovo . “Abbiamo distinto la penisola in tre aree: gialla, arancione e rossa. Le misure entreranno in vigore venerdi’ in modo da dare la possibilita’ alle regioni di organizzare le proprie attivita’”, ha aggiunto.
“Le ordinanze del ministro della Salute non saranno arbitrarie o discrezionali perche’ recepiranno l’esito del monitoraggio periodico effettuato congiuntamente” con i “rappresentanti delle Regioni”. Ha sottolineato ancora Giuseppe Conte. “Non ci sono regioni in aree verdi, la pandemia corre ovunque e non ci sono regioni che possono sottrarsi a queste nuove misure di regioni restrittive”.
“Comprendiamo il disagio, la frustrazione e la sofferenza, ma dobbiamo tenere duro. Siamo già al lavoro per mitigare le conseguenze negative delle nuove misure e già questa settimana, dovremmo farcela già domani sera, vareremo un nuovo dl per indennizzi che si aggiunge a quello adottato. Un decreto ristori bis”.

Queste le misure previste dal nelle zone qualificate come “area gialla”:

– Vietato circolare dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessita’ e salute. Raccomandazione di non spostarsi se non per motivi di salute, lavoro, studio, situazioni di necessita’. – Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno. – Chiusura di musei e mostre. – Didattica a distanza per le scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilita’ e in caso di uso di laboratori; didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie. Chiuse le universita’, salvo alcune attivita’ per le matricole e per i laboratori. – Riduzione fino al 50% per il trasporto pubblico, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico. – Sospensione di attivita’ di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie. – Chiusura di bar e ristoranti alle ore 18. L’asporto e’ consentito fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. – Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema. Restano aperti i centri sportivi.

Queste le misure previste dal Dpcm nelle zone qualificate come “area arancione”:

– Vietato circolare dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessita’ e salute. – Vietati gli spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all’altra e da un Comune all’altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessita’. Raccomandazione di evitare spostamenti non necessari nel corso della giornata all’interno del proprio Comune. – Chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L’asporto e’ consentito fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. – Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno. – Chiusura di musei e mostre. – Didattica a distanza per le scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilita’ e in caso di uso di laboratori; didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie. Chiuse le universita’, salvo alcune attivita’ per le matricole e per i laboratori. – Riduzione fino al 50% per il trasporto pubblico, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico. – Sospensione di attivita’ di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie. – Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema. Restano aperti i centri sportivi.

Queste le misure previste dal Dpcm nelle zone qualificate come “area rossa”:

– E’ vietato ogni spostamento, anche all’interno del proprio Comune, in qualsiasi orario, salvo che per motivi di lavoro, necessita’ e salute; vietati gli spostamenti da una Regione all’altra e da un Comune all’altro. – Chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L’asporto e’ consentito fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. – Chiusura dei negozi, fatta eccezione per supermercati, beni alimentari e di necessita’. – Restano aperte edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri. Chiusi i centri estetici. – Didattica a distanza per la scuola secondaria di secondo grado, per le classi di seconda e terza media. Restano aperte, quindi, solo le scuole dell’infanzia, le scuole elementari e la prima media. Chiuse le universita’, salvo specifiche eccezioni. – Sono sospese tutte le competizioni sportive salvo quelle riconosciute di interesse nazionale dal CONI e CIP. Sospese le attivita’ nei centri sportivi. Rimane consentito svolgere attivita’ motoria nei pressi della propria abitazione e attivita’ sportiva solo all’aperto in forma individuale. – Sono chiusi musei e mostre; chiusi anche teatri, cinema, palestre, attivita’ di sale giochi, sale scommesse, bingo, anche nei bar e nelle tabaccherie. Per i mezzi di trasporto pubblico e’ consentito il riempimento solo fino al 50%, fatta eccezione per i mezzi di trasporto scolastico.

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Calcio

Maradona, omaggio della Serie A: lutto e video sui campi

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 maradona serie A

La Serie A in blocco rendera’ omaggio a Diego Armando Maradona. Il week end di campionato, per la nona giornata, sara’ interamente dedicato al campione argentino scomparso.

Le squadre scenderanno in campo con una fascia nera al braccio sinistro e sara’ effettuato prima del calcio d’inizio di ogni partita un minuto di silenzio durante il quale saranno proiettate immagini di Maradona e sugli spalti vuoti sara’ proiettato il messaggio “Ciao Diego”. L’immagine sara’ proiettata anche al 10′, per rendere omaggio alla sua maglia, che il Napoli ha ritirato.

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Calcio

Maradona, l’Osservatore Romano: ‘Non era uno sportivo, era un genio’

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‘Riflessioni sul genio’. Si intitola così il lungo editoriale di Andrea Monda, direttore dell’Osservatore Romano, dedicato a Maradona. “Era grasso. Un calciatore grasso, un ossimoro vivente. La sua forma fisica il più delle volte non era ‘a posto’, una contraddizione stridente per uno sportivo, soprattutto in questi ultimi anni in cui il calcio si è trasformato sempre più in uno sport ‘muscolare’, quasi un videogioco, ma Diego Armando non era uno sportivo, era un genio. Un genio è sempre fuori forma, fuori posto, perché spinge più in là l’orizzonte delle possibilità, allarga il perimento della disciplina che pratica”, inizia il foglio d’Oltretevere. “In realtà il genio non pratica ma incarna, vive, in una parola gioca – continua – Lo espresse bene John McEnroe quando parlando della differenza tra lui e Ivan Lendl disse: ‘I play tennis, he works tennis’. Maradona giocava a calcio, anzi ‘a pallone’. Gira in rete un video in bianco e nero che lo ritrae in un malmesso campo di terra, con un pallone malconcio che palleggia, deve avere 12-13 anni, e chi lo ha pubblicato ha (genialmente) messo in sovra-impressione la frase definitiva di Borges: ‘Ogni volta che un bambino prende a calci qualcosa per strada lì ricomincia la storia del calcio’. È la poesia del ‘pallone di stracci’ tanto cara a Papa Francesco. Maradona ha fatto la storia del calcio rimanendo quel ragazzino che palleggia, per citare Stevenson sull’arte, ‘con la serietà con cui gioca un bambino’. Niente di più serio del gioco; il gioco è il contrario dello scherzo. L’artista geniale sa giocare, perché si mette in gioco e mette tutto se stesso in quel giocare-giocarsi. Chi lo ammira, chi ammira un dribbling di Maradona o una volée di McEnroe parla infatti di semplicità, di naturalezza perché ‘lo scultore pensa in marmo’ come sottolineava Oscar Wilde. Tutto viene naturale al genio, quasi senza fatica. E con questa scioltezza, a volte quasi irritante, il genio compie lo strano miracolo di tenere insieme due spinte opposte: risalire alla sorgente di una disciplina artistica, riscoprendone l’essenza, e allargarla, forzarla verso nuove frontiere. È creativo perché è come se tornasse alla dimensione della creazione, a quella condizione delle origini e riporta tutto a ‘come doveva essere’. È come quando due giovani si innamorano e uno dice all’altra: è come se ti conoscessi da sempre. L’originario e il nuovo si toccano nel gesto creativo del genio”.

“Il genio di una particolare ‘arte’ (può essere lo sport come la musica, la filosofia come il governo della Chiesa, la teologia come la matematica o la politica…) – aggiunge – con il suo gesto realizza sempre una cosa nuova che però è al tempo stesso la realizzazione piena dell’antica promessa insita in quell’arte. Fedeltà e tradimento paradossalmente coincidono nel gesto artistico dei grandi geni. Abbiamo citato McEnroe nel tennis, ma pensiamo ad Alì nella boxe o a Dylan nella musica: essi ‘tradiscono’ ma proprio così realizzano in pieno la loro arte.

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