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Salerno e Provincia

Covid a Polla, intera famiglia contagiata e l’assessore si prende cura delle loro galline

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covid polla


Un’intera famiglia contagiata dal Covid e i loro animali a rischio digiuno per chissà quanto tempo.

E’ successo a Polla, dove una famiglia, dai nonni fino ai nipoti ha contratto il virus ed è stata costretta, ovviamente, a restare in quarantena (per fortuna senza gravi conseguenze).

Le loro galline e altri animali da aia non potevano essere accudite ma ci ha pensato l’assessore alla Protezione civile, Vincenzo Giuliano, il quale si è dovuto trasformare in allevatore e ha accudito, in collaborazione con i volontari della Protezione civile locale, per poter accudire gli animali.

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Coronavirus

Covid, allarme dei sindaci: emergenza nel Vallo di Diano

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covid vallo di diano

La carenza di personale ospedaliero medico e piu’ in particolare infermieristico del reparto Covid-19 di Polla, il potenziamento del personale U.S.C.A. sul territorio e l’ autorizzazione a svolgere l’attivita’ ambulatoriale in concomitanza a quella di cura dei pazienti Covid-19.

Sono alcuni degli argomenti contenuti in un documento condiviso dai 19 sindaci del Vallo di Diano, in provincia di SALERNO, ed inviato al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ed ai vertici dell’ASL SALERNO. I primi cittadini, nello stesso documento, evidenziano in maniera dettagliata le numerose criticita’ della sanita’ ospedaliera e territoriale aggravate dallo stato emergenziale pandemico in cui versa il Vallo di Diano. Il documento si chiude con la richiesta del potenziamento immediato del personale medico ospedaliero di Polla dei reparti di broncopneumologia, neurologia, pediatria e di anatomia patologica.

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Castellammare di Stabia

Nave Stabia I affondata nel Porto di Salerno, Celano: ‘Recuperare il relitto’

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nave stabia I

In una lettera inviata al Sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, il Consigliere Comunale di Forza Italia, Roberto Celano, chiede di mobilitarsi per recuperare il relitto della nave Stabia I che il 9 gennaio del 1979 affondò dinanzi il Porto cittadino con a bordo un equipaggio composto da tredici marinai di cui ne morirono dodici.

Tra questi due giovani della Costiera Amalfitana: Enrico Guadagno di Amalfi e Maurizio D’Urso di Maiori.
«Quel giorno – si legge nella missiva -in condizioni di mare avverso in pieno inverno, la nave fu trascinata dalle onde sugli scogli del porto. Di lì a poco s’inabissò e lì è rimasto ormai da oltre quarant’anni. Da allora non è mai stata presa in considerazione l’idea di recuperare il relitto che divenne la bara dei dodici marinai, tutti compresi tra le province di Napoli e Salerno».

«Troppo alti i costi, nonostante fosse stato costituito un comitato dei parenti delle vittime. La presenza in questo periodo di una draga che sta eseguendo lavori al porto di Salerno potrebbe, però, essere l’occasione di provare a risollevare lo Stabia I e dare finalmente degna sepoltura ai dodici marinai che sono dentro» scrive Celano che chiede al primo cittadino «di rendersi parte attiva di tale istanza e di provare finalmente a dare degna sepoltura a dodici uomini figli della nostra regione».

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