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Ambulanze in fila da ore al San Leonardo, un positivo denuncia sui social

L’ex consigliere comunale Rodolfo Ostrifate: ‘Sto aspettando un miracolo o che qualcuno muoia per entrare al posto suo’

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Castellammare di Stabia. Caos all’ Ospedale San Leonardo  dove da questa mattina diverse ambulanze sono in fila all’ingresso del pronto soccorso Covid in attesa che i pazienti vengano accolti all’interno della struttura sanitaria.

 

I mezzi di soccorso, come riportato da Stabianews, con annesso personale attendono di poter affidare i pazienti al personale sanitario del nosocomio stabiese. A denunciare l’accaduto è anche l’ex Consigliere Comunale del PD, Rodolfo Ostrifate, risultato positivo al Coronavirus la scorsa settimana. La denuncia affidata ai social quando intorno alle 13 e 30 ha fatto sapere di essere in ambulanza ed in fila per entrare in pronto soccorso.

“Secondo voi – scrive – è giusto che sto dalle 9 in ambulanza fuori l’ospedale di Castellammare con febbre a 39 e saturazione a 90 aspettando un miracolo o che qualcuno muoia affinchè possa entrare al posto suo… e non so cos’altro”. Il pronto soccorso dell’ospedale è saturo da diversi giorni e gli ingressi restano ancora limitati ai casi più gravi. Mancano le postazioni, già occupate, e quindi non si è in grado di poter accogliere tutti. Di fronte l’ospedale alcuni parenti dei pazienti che seguono da lontano tutte le operazioni di soccorso.

Non è infatti possibile per i familiari entrare nella struttura sanitaria. La gravità della situazione è la testimonianza di un operatore del 118 dell’Asl Napoili 3 Sud secondo il quale ci sono in questo momento circa 200 persone nella zona con sintomi covid e che dovrebbero essere ricoverati negli ospedali ma mancano posti e ambulanze.

 

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Il medico di Maradona accusato di omicidio colposo

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foto da tyc sports

Il medico di Maradona accusato di omicidio colposo. Il fuoriclasse argentino ‘non sarebbe stato curato adeguatamente’ .

Leopoldo Luque, medico di Diego Armando Maradona, e’ stato accusato di omicidio colposo con l’ipotesi che il fuoriclasse argentino non sia stato curato adeguatamente: lo dicono fonti di polizia e giudiziarie all’agenzia argentina Telam. Al dottore sono stati letti i suoi diritti nel corso della perquisizione al suo domicilio, stamattina.

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La notifica, precisano le fonti all’agenzia, non significa una convocazione da parte dei magistrati, ne’ fa scattare un arresto: viene solo informato che si indaga su di lui per il presunto reato. La Procura del sobborgo argentino di San Isidro, a Buenos Aires, ha ordinato di perquisire le proprieta’ del medico personale di Diego Armando Maradona, Leopoldo Luque, nel quadro delle indagini in corso sulla morte del calciatore. Secondo il comunicato del procuratore, “in virtu’ delle prove raccolte, si e’ ritenuto necessario richiedere perquisizioni presso l’abitazione e e l’ufficio del dottor Leopoldo Luque”.

I magistrati aggiungono che nel quadro delle indagini sono stati sentite diverse persone, compresi i parenti stretti del defunto. Nessun’altra precisazione e’ stata rilasciata sul motivo delle indagini, benche’ la morte della stella calcistica abbia scatenato polemiche sul ritardo dei soccorsi. Maradona e’ deceduto mercoledi’ 25 novembre all’eta’ di 60 anni per un attacco di cuore.

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