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Cronaca Campania

A Napoli il sindacato Orsa chiede un ‘urgente sostegno economico per la categoria dei taxi’

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napoli taxi


Nell’ ultima riunione avuta con i costituenti della Commissione Trasporti della Regione Campania ed una rappresentanza di base tassista, abbiamo minuziosamente spiegato in che condizioni comatose è afflitto il nostro settore; ciò è dovuto alle continue limitazioni delle attività commerciali e non che inevitabilmente sono la linfa vitale ed economica del comparto .

Avevamo avuto rassicurazioni in merito tant’è che nell’immediato valutavano un nuovo piano economico per sostenere la categoria.

Abbiamo apprezzato tale disponibilità a tal punto da concedere il tempo necessario per i dovuti passaggi burocratici per attualizzare queste richieste economiche ma purtroppo il tempo è tiranno e le nostre condizioni si aggravano di momento in momento.

Il primo passaggio da zona gialla che nell’immediato è risultata evidente la necessità di proclamare la Campania in zona rossa, ha comportato altri rigidi contenimenti o addirittura l’esclusione dello svolgimento lavorativo di alcuni esercizi. È stato inevitabilmente, a tal punto che la riduzione dei nostri incassi si fosse inevitabilmente ridotto a pura miseria.

Attualmente è la fame che investe il nostro settore, non c’è più garanzia a supportare i beni primari e le tanto attese risposte da parte dell’ente Regionale mancano ad arrivare.

Non si può tacere alle richieste di disperata fame di una categoria che comunque deve trovarsi in strada per adempiere alla sua primissima funzione di pubblica utilità.

Queste risposte devono arrivare in modo celere per rispetto a noi persone, noi operatori di strada, noi persone contribuenti. È un atto di responsabilità che gli organi interessati abbiano l’onestà politica ed intellettuale di aprire necessari sbocchi fondiari o chiederne per chi ora non ha più neanche un tozzo di pane.

Queste sono le risposte che urgentemente necessitiamo di avere per evitare l’ammontare di danni che nessuno di noi può permettersi di provocare e subire …

Ribadiamo: c’è il bisogno di mettere in copertura economica un comparto spogliato ormai di tutto, umiliato nella dignità lavorativa e abbandonato totalmente dai sostegni economici.

Ci viene spesso ricordato dal Presidente De Luca di dover ringraziare la Regione Campania per l’unicum che la stessa ha messo a nostra disposizione pochi mesi fa.

Abbiamo concretamente ringraziato il Governatore ma la situazione attuale è peggiore di quella precedente e credo che tal passaggio era comprensibile sin da subito e da tutti.

Messo in chiaro il capitolo delle onorificenze ora è il momento di mettere in pratica le capacità di quest’ultima, della Regione Campania, a non portare alla soppressione il nostro settore , perché se si continua così, i posteggi delle nostre vetture saranno perfetti loculi.

Confidiamo affinché tali disperazioni non sfocino in azioni di proteste incontrollate.


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Coronavirus

Napoli, l’infermiere eroe morto per covid, i colleghi: ‘Abbiamo perso un fratello’

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, l’infermiere eroe morto per covid, i colleghi: “Abbiamo perso un fratello. Aveva sempre un sorriso, una parola di incoraggiamento”.

Non riesce a trattenere la commozione Pasquale Martino, governatore delle Misericordie di Grumo Nevano nel ricordare Alfonso Durante, l’infermiere di 75 anni che era tornato in prima linea per prestare la sua opera, per aiutare i piu’ anziani e piu’ deboli perche’ era un “soccorritore generoso”.

Il Covid lo ha stroncato. Durante, originario di ma residente a Marano tutti i giorni raggiungeva le postazioni delle Misericordie nell’ area a nord di per assicurare insieme agli altri volontari l’aiuto indispensabile, anche per i cosiddetti “trasporti secondari”. Non si tratta del trasporto inferni (che le Misericordie assicurano in convenzione con l’Asl 2 Nord in alcuni comuni dell’area metropolitana di Napoli) ma dell’accompagnamento presso strutture sanitarie di quei pazienti che sono impossibilitati a farlo da soli.

Alfonso, dicono i suoi colleghi volontari, non aveva solo le competenze professionali per farlo ma anche per tutti un sorriso, una parola di incoraggiamento per andare avanti. Martino e’ addolorato. “Abbiamo perso un fratello”, dice. Un volontario disponibile, aggiunge, “che non si e’ mai risparmiato. Non lo dimenticheremo mai”.

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“Cordoglio alla famiglia e ai colleghi di Alfonso Durante, infermiere volontario che aveva scelto di tornare sulle ambulanze per aiutare gli altri. L’Asl 2 Nord esprime il proprio cordoglio alla famiglia di Alfonso Durante e a tutti i colleghi che avevano avuto modo di lavorare insieme a lui nel corso di questi anni”. Cosi’ l’Azienda sanitaria locale ricorda l’infermiere che a 75 anni aveva deciso di tornare sulle ambulanze, come volontario per la Misericordia di Grumo Nevano ().

Prosegue la Asl: “Alfonso, dopo aver trascorso gran parte della sua carriera nel reparto di Rianimazione del Cardarelli, aveva scelto di continuare ad aiutare gli altri come volontario sulle ambulanze. Agli inizi di novembre il Covid lo ha fermato. Alfonso Durante rimarra’ quale esempio delle qualita’ umane e professionali su cui si fondano le migliori esperienze della nostra sanità”.

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