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Teatro

Trianon Viviani, chiamata alla partecipazione alla Scuola Elementare del Teatro

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Da novembre, anche nel teatro pubblico di , diretto da Marisa Laurito, i laboratori del progetto di inclusione sociale di Davide Iodice

Il chiama alla partecipazione ai laboratori della Scuola Elementare del Teatro | conservatorio popolare per le arti della scena.

Le attività della Scuola, ideata e diretta da Davide Iodice dal 2013, diventano ora parte integrante del progetto speciale Il teatro delle persone, curato dallo stesso regista e pedagogo, dedicato all’inclusione sociale attraverso l’espressione artistica, in particolare della platea con disagio economico e sociale e con disabilità fisica e intellettiva.

Dal 3 novembre prossimo fino a tutto il mese di giugno, la Scuola darà vita a quattro laboratorî interconnessi, che, con partecipazione gratuita, si svolgeranno nel teatro pubblico diretto da Marisa Laurito, nonché nella sede storica dell’ex Asilo Filangieri. Il percorso di formazione verrà effettuato nel pieno rispetto delle norme anti-contagio.

Il primo, per quaranta partecipanti maggiorenni, è “Vocazione e ricerca”, dedicato a chiunque voglia esplorare la propria espressività in un lavoro di ricerca e sperimentazione individuale e collettivo. “Officina” è un laboratorio di produzione aperto a dieci gruppi di ricerca teatrale e performativa, formatisi all’interno della scuola o già attivi professionalmente, che intendono sviluppare un proprio progetto di messinscena. In “Sperimentazioni” venti allievi (attori professionisti, danzatori, performers, drammaturghi, artisti visivi, poeti, sociologi e antropologi) si formeranno sulla scrittura scenica e la creazione. Infine con la “Masterclass di pedagogia della scena”, venti partecipanti (pedagoghi, formatori, operatori sociali, insegnanti, psicologi, arteterapeuti, counselors, sociologi, antropologi, mediatori culturali, attori e registi), potranno conoscere e approfondire le metodologie della pedagogia teatrale.

Le candidature vanno inviate per email a scuolaelementareteatro@gmail.com, con l’indicazione dei dati anagrafici, il recapito telefonico e l’indirizzo di posta elettronica. Le domande saranno corredate da una breve nota biografica, lettera motivazionale in formato libero (testo, video, audio, canzone, ecc.). Inoltre, per chi sceglie il ciclo Officina, è richiesta l’illustrazione dell’idea progettuale del lavoro (a cui è possibile allegare contenuti audiovisivi, foto e tutto quanto considerato utile alla sua presentazione).

L’email dovrà pervenire entro domenica 20 ottobre prossima, specificando, nell’oggetto il laboratorio scelto (tra Vocazione e ricerca, Officina, Sperimentazioni e la Masterclass).

La Scuola Elementare del Teatro selezionerà i partecipanti ai laboratorî dando priorità ai candidati in condizione di disagio economico e sociale e con disabilità fisica e intellettiva. Per la scelta dei progetti del ciclo Officina valuterà l’aderenza ai principî teorici ed etici della stessa scuola, nonché la realizzabilità e la sostenibilità degli stessi.

I candidati selezionati riceveranno per email la comunicazione dell’inserimento con il programma del ciclo prescelto.

La Scuola darà priorità di accesso a fasce in condizione di disagio economico e sociale e a persone con disabilità fisica e intellettiva.

Nella Scuola Iodice sarà affiancato dalle guide e i tutor Chiara Alborino, Danilo Blaquier, Veronica D’Elia, Mattia Di Mauro, Antonella Esposito, Fabio Faliero, Angela Garofalo, Lia Gusein-Zadé, Lana Lemberg, Mara Merullo, Monica Palomby, Alessio Raiola, Eleonora Ricciardi, Damiano Rossi, Pasquale Saggiomo, Francesca Sarnataro, Antonio Senese, Angela Dionisia Severino, Ilaria Toralbo e Luca Trezza. I maestri residenti sono Floriana Cangiano (Flo), Antonello Cossia, Annalisa D’Amato, Arianna D’Angiò, Antonio Della Ragione, Raffaele Di Florio, Adriana Follieri, Antonio Grimaldi, Fabio Pisano, Benedetto Sicca, Antonin Stahly e Fabrizio Varriale. In qualità di maestri ospiti parteciperanno Sabino Civilleri, Emma Dante, Vincenzo Del Prete, Armando Punzo, Roberto Romei, Francesco Saponaro, Pierpaolo Sepe, Alessandro Serra e Antonello Tudisco. Il coordinamento organizzativo e tecnico è curato da Chiara Alborino, Veronica D’Elia, Mattia Di Mauro, Monica Palomby, Eleonora Ricciardi, Damiano Rossi ed Emanuele Sacchetti.

Per informazioni: scuolaelementareteatro@gmail.com.

La Scuola elementare del Teatro nasce sette anni fa dall’incontro tra il dottor Giuseppe Cafarella, presidente dell’associazione Forgat onlus, e il regista Iodice, che condividono il bisogno di realizzare un progetto di pedagogia sociale in grado di offrire opportunità di inclusione e di crescita personale a fasce svantaggiate. Quest’anno le allieve e gli allievi storici del progetto si sono costituiti in associazione di promozione sociale assumendosi la responsabilità diretta della cura e degli sviluppi dell’intero progetto e della titolarità della metodologia a cui si sono formati.

Quest’anno la Scuola – strutturatasi recentemente in associazione di promozione sociale, di cui hanno responsabilità diretta gli stessi allievi – è finanziata e promossa dal teatro e da Forgat onlus; ed è accolta e sostenuta dall’Asilo, la Comunità di lavoratori e lavoratrici dell’arte, della cultura e dello spettacolo dell’ex Asilo Filangieri. Tra le sue prossime iniziative l’apertura di uno sportello di counselling a sostegno della famiglia, con incontri di gruppo e individuali rivolti ai familiari dei ragazzi.

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Sospeso il Piano Be del Nuovo Teatro Sanità e del Civico 14

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Sospeso il Piano Be del Nuovo Teatro Sanità e del Teatro Civico 14 al Piccolo Bellini

 

In seguito alle disposizioni dell’ultimo dpcm del 24 ottobre 2020, il Nuovo Teatro Sanità e Mutamenti\Teatro Civico 14 di Caserta sono costretti a sospendere la programmazione del Piano Be, progetto con cui il Teatro Bellini di Napoli ha provato a sostenere con sforzo e determinazione due piccole realtà che avevano la necessità di proseguire nel loro percorso artistico, pur nelle difficoltà dell’attuale situazione sanitaria italiana.

In vista delle restrizioni del Governo, gli spettacoli programmati fino al 24 novembre – Quattro uomini chiusi in una stanza, Il prestito, La vacca, Di un Ulisse e di una Penelope – non potranno andare in scena secondo il calendario previsto.

«Ringraziamo il i fratelli Russo per averci aperto le porte del Piccolo Bellini e tutto lo staff del Teatro Bellini di Napoli per la disponibilità e l’accoglienza che ci hanno offerto – raccontano i collettivi ntS’ e Mutamenti/Teatro Civico 14. Crediamo che in Italia, il Piano Be rappresenti un unicum. Un’esperienza importante di collaborazione, messa in campo da un teatro che si è fatto carico, in questo momento di difficoltà collettiva, di andare incontro anche alle esigenze dei colleghi. È certamente un’esperienza preziosa di riorganizzazione della comunità teatrale napoletana, che speriamo poter di sperimentare ancora, appena possibile».

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Coronavirus

Teatro, Massimo Lopez: ‘Chiudere significa rovinare famiglie’

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Teatro, Massimo Lopez, “Chiudere significa rovinare famiglie”

 

 

“Chiudere i teatri significa rovinare le famiglie e tante persone che lavorano nell’indotto, considerando che molti non lavorano da marzo. Mi piacerebbe che il paese non morisse di fame e che si facesse grande attenzione ma con una logica: vedo scene da metropolitane e treni superaffollati, come si fa a pensare di stare uno addosso all’altro e intanto chiudere luoghi dove ci sono precauzioni e molta attenzione?”. Lo ha detto Massimo Lopez, attore e conduttore televisivo, ai microfoni di Mariù Adamo in un’intervista realizzata per Mattina 9, il morning show in onda su Canale 9 – 7 Gold.

“I teatri hanno preso delle misure di grande attenzione: da quando hanno riaperto lo scorso giugno non ci sono stati contagi. Hanno preso misure per mantenere le persone a distanza, hanno fatto sanificazioni”.

In conclusione, Lopez ha commentato la sua guarigione dal Covid: “Sono tornato negativo, sono stato fortunato: nel mio caso si è trattato di una febbre sopra ai 38,5 ma una volta passata sono stato meglio”.

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