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Coronavirus

Torre del Greco piange il medico di base morto per Covid, in città altri 14 casi

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Torre del Greco piange Mirco Ragazzon, il medico di base stroncato ieri a soli 61 anni dal Covid. Mentre in città si registra un nuovo deciso balzo in avanti del numero di contagiati. Nelle ultime ore sono infatti 14 i casi di positivita’ al Covid-19 registrati nella citta’ vesuviana.

La medicoop Vesevo, la cooperativa dei medici vesuviani a cui era associato il dottor Ragazzon lo ricorda sulle pagine del proprio sito: “Avremmo voluto fare più, avremmo voluto che tutti avessero fatto qualcosa di più, come una cosa semplicissima: rispettare delle banalissime regole che impongono l’uso di una mascherina indossata in modo corretto e mantenere delle giuste distanze, per impedire che il mostro chiamato Coronavirus possa colpirci e distruggerci. Purtroppo non è così, non è stato così !!! Hai svolto il tuo lavoro di medico di famiglia con dedizione, sei morto sul campo, in trincea colpito da una pallottola vagante chiamata Covid-19, che ha colpito a morte te, MA FERITO TUTTI NOI che continuiamo a combattere sul fronte Coronavirus…”.

E poi aggiungono “…Perdonaci Mirco, nessuno Ti ha protetto, non hai mai avuto un DPI dalle Istituzioni poiché lo sai non spettano a noi medici di famiglia, ma ora Ti prego, se puoi, proteggi Tu TUTTI NOI che continuiamo a svolgere con passione e dedizione il nostro lavoro di medico di famiglia, poiché Tu lo sai . . . il peggio deve ancora venire, ma l’uomo della strada non lo sa, non lo vuole sapere, lui deve continuare a vivere come gli pare e piace, poiché lui è un UOMO LIBERO.

E purtroppo è vero che non possiamo e non dobbiamo fermarci, non possiamo consentire un completo lock down poiché economicamente siamo sul ciglio del baratro e non lo sopporteremmo, ma almeno ILLUMINA che deve decidere, che almeno attui dei lock down CHIRURGICI, mirati a fermare gli assembramenti, a multare gli irrispettosi, ad impedire che per colpa di pochi ignoranti e menefreghisti, paghino tutti.

E ribadisco auguriamoci che i nostri concittadini facciano una volta e per tutte un passo indietro, un piccolo passo che moltiplicato per milioni di passi, diventerebbe UN GRANDE PASSO INDIETRO. Ne va del nostro futuro. E perdonaci se neanche Tua moglie ed i Tuoi figli potranno accompagnarti all’ultimo viaggio per la quarantena imposta. Sappi però, che per noi sei, sarai e rimarrai un esempio, di professionista serio, attento e scrupoloso, morto sul campo della Medicina per colpa di un virus maledetto”.

Nuovo deciso balzo in avanti del numero di contagiati a Torre del Greco (Napoli). Nelle ultime ore sono infatti 14 i casi di positivita’ al Covid-19 registrati nella citta’ vesuviana. A comunicarlo e’ il sindaco Giovanni Palomba, che in una nota sottolinea che sono ”tutti in forma asintomatica”. Al contempo il primo cittadino, che presiede il locale Centro operativo comunale, segnala anche due guarigioni. Sulla scorta di questi dati, forniti da autorita’ sanitaria dell’Asl Napoli 3 Sud e unita’ di crisi regionale, sale a 145 il numero complessivo dei contagi ancora attivi a Torre del Greco, con sei soggetti ospedalizzati. Sempre ieri la citta’ del Napoletano ha dovuto registrare il ventunesimo decesso, quello di un medico di 61 anni: ”Esprimo massima vicinanza – le parole del sindaco, Giovanni Palomba – alla famiglia del nostro concittadino prematuramente scomparso. Il mio sincero cordoglio, unito a quello dell’intera amministrazione comunale, ai figli e alla consorte. Viviamo, purtroppo, la tragedia di un momento difficile e la complessita’ di una fase molto delicata, nella quale e’ fondamentale la collaborazione di tutti. Ribadisco, in modo perentorio, il rispetto del distanziamento sociale e l’uso obbligatorio della mascherina”.

Mirco Ragazzon era anche diacono della parrocchia di Sant’Antonio de’ Brancaccio a Torre del Greco. Era nato in Svizzera il 14 agosto 1959 e dopo la laurea in Medicina e Chirurgia e la specializzazione in Medicina generale era diventato medico di base. Lascia la moglie Rosaria Piro e le figlie Aurora e Stefania di 24 e 19 anni.

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Covid, allarme dei sindaci: emergenza nel Vallo di Diano

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La carenza di personale ospedaliero medico e piu’ in particolare infermieristico del reparto Covid-19 di Polla, il potenziamento del personale U.S.C.A. sul territorio e l’ autorizzazione a svolgere l’attivita’ ambulatoriale in concomitanza a quella di cura dei pazienti Covid-19.

Sono alcuni degli argomenti contenuti in un documento condiviso dai 19 sindaci del Vallo di Diano, in provincia di SALERNO, ed inviato al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ed ai vertici dell’ASL SALERNO. I primi cittadini, nello stesso documento, evidenziano in maniera dettagliata le numerose criticita’ della sanita’ ospedaliera e territoriale aggravate dallo stato emergenziale pandemico in cui versa il Vallo di Diano. Il documento si chiude con la richiesta del potenziamento immediato del personale medico ospedaliero di Polla dei reparti di broncopneumologia, neurologia, pediatria e di anatomia patologica.

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Covid, sono 25.853 nuovi casi oggi in Italia: l’indice scende all’11,2%

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Nelle ultime 24 ore si registrano in Italia 25.853 casi di Covid, a fronte di 230.007 tamponi processati. Ieri i casi erano stati 23.232 con 188.659 tamponi.

L’indice di positività passa quindi dal 12,3% all’11,2 per cento. I decessi sono invece 722 (ieri 853, picco nella seconda ondata) per un totale di 52.028. I ricoverati con sintomi sono 34.313 (in calo di 264 unità), le persone in terapia intensiva 3.848 (in aumento di 32), quelle in isolamento domiciliare 753.536, il totale degli attualmente positivi 791.697 mentre i dimessi/guariti sono in totale 637.149.  Per quanto riguarda l’andamento nelle varie regioni, si contano 5.173 nuovi casi in Lombardia, 2.878 in Piemonte, 2.815 in Campania. Da ieri si contano 31.819 guariti, il totale sale a 637.149.

Sono 31.819 in più rispetto a ieri i guariti dal Covid-19 nelle ultime 24 ore. Il totale balza così a 637.149 dall’inizio della pandemia. È quanto emerge dal bollettino del ministero della Salute. Ieri erano stati 20.837.

Sono 6.689 in meno rispetto a ieri gli attualmente positivi al Covid in Italia. Il dato complessivo è di 791.697.Ricoverati con sintomi di Covid in calo per il secondo giorno consecutivo in Italia. Sono 264 in meno rispetto a ieri per un totale di 34.313. In aumento, invece, i pazienti in terapia intensiva: sono 32 in più rispetto a ieri, con 3.848 nostri connazionali ricoverati. Sono i dati contenuti nel bollettino del ministero della Salute.

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