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Area Vesuviana

Reagisce ai rapinatori, titolare di un caseificio di Marigliano finisce in ospedale

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Reagisce ai rapinatori, titolare di un caseificio di Marigliano finisce in ospedale. Per lui ferite alla testa giudicate guaribili in 3 giorni. I carabinieri sulle tracce dei banditi.

 

E’ ferito ma e’ riuscito a sventare la rapina che due banditi volevano mettere a segno nel suo caseificio: e’ successo intorno alle 20 di ieri a Marigliano, dove il titolare del negozio, E. M., dopo una giornata di lavoro iniziata alle 5 si e’ trovato a fronteggiare l’assalto di due rapinatori, uno dei quali armato. I due, incappucciati, sono entrati all’orario di chiusura: quello armato si e’ rivolto al cassiere, il titolare, che viene prima viene schiaffeggiato e poi si ritrova l’arma puntata addosso.

Stanchezza e rabbia prendono il sopravvento: il titolare del caseificio non vuole rinunciare all’incasso e decide di reagire. Inizia una colluttazione nel corso della quale viene esploso anche un colpo (per fortuna l’arma risultera’ essere solo una buona imitazione di una pistola vera). Entrambi finiscono fuori dal negozio. E.M. perde sangue per i colpi ricevuti alla testa con il calcio della pistola ma riesce a comunque disarmare e mettere in fuga i due che fuggono in moto.

Il titolare del caseificio finisce in ospedale, a Nola. I sanitari lo medicano (tre giorni di prognosi). Sull’accaduto indagano i carabinieri di Marigliano. Ad eseguire i rilievi, invece, sono stati i militari di Castello di Cisterna che stanno cercando di risalire ai due banditi anche attraverso la visione delle immagini delle telecamere pubbliche e private della zona.

 

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Coronavirus

Somma Vesuviana, altri 109 positivi il sindaco chiede al Prefetto l’invio di forze dell’ordine

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Somma Vesuviana. Centonove nuovi casi di contagio al Covid nelle ultime 24 ore nel paese del Vesuviano, dove oggi è anche giunta la notizia del secondo decesso in cinque giorni di un’anziana cittadina, portando a 432 le persone attualmente positive al coronavirus.

 

Lo ha annunciato il sindaco Salvatore Di Sarno, che ha firmato un’ulteriore ordinanza con la quale si raccomanda a tutti i laboratori di analisi presenti sul territorio e che effettuano i tamponi antigenici, “e che non sono tenuti al caricamento nella piattaforma dedicata, di attivarsi per comunicare sollecitamente all’Autorità Sanitaria Locale gli esiti positivi, allo scopo di attivare tempestivamente i protocolli sanitari per contenere quanto più possibile la diffusione del contagio”. Il sindaco ha anche invitato i cittadini ad essere tempestivi nell’invio dell’esito positivo al proprio medico di base, “allo scopo di attivare sollecitamente i protocolli sanitari per contenere quanto più possibile la diffusione del contagio; di segnalare la positività sull’App Immuni; di restare presso la propria abitazione o dimora fino alla comunicazione dell’esito negativo del tampone”. Di Sarno, infine, ha sollecitato il prefetto di Napoli per l’invio di forze dell’ordine per presidiare il territorio

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Area Vesuviana

Novanta nuovi casi di coronavirus a Somma Vesuviana: paese ad un passo dalla zona rossa

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Somma Vesuviana. Il paese vesuviano ad un passo dalla zona rossa: sono 90 i nuovi casi di coronavirus registrati nelle ultime 24 ore a Somma Vesuviana, dato che porta a 310 il numero delle persone attualmente positive nel comune che conta circa 35mila abitanti.

 

“Abbiamo messo 600 persone in sorveglianza sanitaria”, fa sapere il sindaco Salvatore Di Sarno. “Ho scritto poco fa al prefetto di Napoli – aggiunge Di Sarno – chiedendo nuovamente con forza l’aumento di forze dell’ordine sul territorio in coordinamento con la Polizia municipale e ho scritto anche al presidente della Regione Campania e all’Unità di Crisi per chiedere l’istituzione a Somma Vesuviana di un presidio fisso dell’Unità speciale di continuità assistenziale al fine di monitorare anche le persone che sono in quarantena”. Il sindaco di Somma Vesuviana chiede alla popolazione “di limitare le uscite solo a ciò che è necessario. Alla luce di questi eventi – prosegue – continuo a dire che la decisione di chiudere le scuole, tutte le scuole, assunta da me di concerto con i dirigenti scolastici ed adottata 20 giorni fa è stata giusta, in quanto il problema non solo le scuole ma quello che si è fatto negli ambienti familiari. In questo modo abbiamo evitato che molti altri nostri studenti si ammalassero di Covid per contagi provenienti dall’ambiente extrascolastico”.

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