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Cronaca Napoli

Napoli, deposito del “falso” a Forcella: sequestrati oltre 13 quintali di merce contraffatta. IL VIDEO

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Napoli, deposito del falso a Forcella: sequestrati oltre 13 quintali di merce contraffatta.

 

Ieri mattina due agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, liberi dal servizio,transitando in via Pietro Colletta hanno notato una persona che stava trasportando una busta dalla quale fuoriuscivano numerosi capi di abbigliamento.
I poliziotti hanno seguito l’uomo che, alla vista di una volante sopraggiunta in ausilio, è entrato velocemente in uno stabile dove è stato bloccato e trovato in possesso di numerosi giubbotti contraffatti contenuti nel sacco.

Insieme con altri equipaggi dell’Ufficio Prevenzione Generale, e grazie ad una squadra dei Vigili del Fuoco che ha aperto le porte di diversi terranei dell’edificio, i poliziotti hanno controllato i locali in cui hanno rinvenuto numerosi bustoni contenenti oltre 13 quintali di capi di abbigliamento e accessori recanti marchi contraffatti nonchè numerose etichette di note “griffe”.
M.N., 37enne senegalese, è stato denunciato per ricettazione e per introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, mentre i locali sono stati sottoposti a sequestro.

 

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Primo Piano

A Napoli l’ospedale San Giovanni Bosco diventa covid center

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“La conversione dell’ospedale San Giovanni Bosco in ospedale interamente dedicato al covid sara’ una svolta positiva. Li’ ci sono tutti i medici specialistici e sara’ un hub fondamentale per i pazienti che hanno comorbilita’”.

Lo afferma Giuseppe Galano, responsabile del 118 a Napoli. “Ero sempre stato convinto – ha spiegato Galano – che il Cotugno non puo’ essere l’unico pronto soccorso attivo esclusivamente sul covid, ce ne voleva un altro. I pazienti arrivano in ospedale affetti da covid ma anche con una serie di altre patologie, e avere un ospedale dedicato significa avere le specialistiche mediche e chirurgiche per curare anche diabete, tumore, patologie ematologiche. Il San Giovanni Bosco finalmente sara’ un ospedale dedicato, forse e’ un punto di di svolta che finalmente abbiamo preso. Ha il personale adatto e che con le dovute attenzioni e protezioni verra’ utilizzato per le stesse specializzazioni che ha sempre curato ma con i pazienti covid19, ora”.

“Sono scelte – spiega Galano – non facili da prendere perche’ vuol dire sottrarre un intero ospedale all’assistenza generica. Ma e’ una tappa importante di un percorso che ora deve continuare. Il prossimo passo e’ un pieno coinvolgimento in questa battaglia della medicina territoriale, intendo medici di base e guardia medica. Se avviene questo possiamo superare fase. Ricordo anche che la guardia medica a Napoli ha 40 medici di notte, il 118 ne ha 12. Noi facciamo circa 70 interventi con i medici che abbiamo, credo che la risorsa guardia medica debba essere integrata nel in sistema del 118. Un contributo maggiore deve arrivare anche dai Policlinici universitari”.

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Cronaca Napoli

A Napoli il cantiere di via Marina chiuderà il 15 novembre

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Chiuderà il 15 novembre il cantiere di via Marina, fondamentale asse viario che dal centro di Napoli porta alla zona est e alle autostrade, interessato da anni da un cantiere che ha provocato pesanti ripercussioni sul traffico cittadino.

Prima della chiusura del cantiere e dei successivi collaudi, si procederà al montaggio dell’installazione artistica, per la quale si è già ottenuta l’autorizzazione paesaggistica, nella rotonda dell’incrocio con corso Lucci, nonché agli interventi di ripristino delle parti danneggiate della sede stradale, per le quali è stata già prospettata all’imprese esecutrice il rifacimento completo dei tratti interessati per scongiurare “rappezzi” antiestetici e non funzionali. Della situazione del cantiere di via Marina ne ha parlato il Rup dei lavori Massimo Santoro, oggi in Commissione Infrastrutture del Consiglio comunale di Napoli. Santoro ha ricordato che sono stati consegnati alle Municipalità competenti i tratti già terminati e all’Anm (Azienda napoletana mobilità) la sede tranviaria. Si attende ora l’autorizzazione del Ministero dei Trasporti per rimettere i tram in esercizio.Nel corso della riunione della Commissione, l’assessore alle Infrastrutture del Comune di Napoli Alessandra Clemente e i dirigenti Massimo Santoro ed Edoardo Fusco del Servizio Strade e grandi reti tecnologiche hanno illustrato tutti i dettagli dei principali lavori stradali attualmente in corso a Napoli.

Per i prossimi cantieri, Clemente ha spiegato che il periodo di rallentamento delle attività e della circolazione, conseguente alle misure imposte dal Dpcm e dalle ordinanze regionali in materia di emergenza Covid, dovrebbero favorire, sempre nel rispetto delle misure di sicurezza, un’accelerazione dei lavori. Si auspica in tal modo di riconsegnare, una volta tornate alla normalità, quante più aree libere possibili alla cittadinanza.Si avvieranno così al termine nelle prossime settimane gli interventi in corso Vittorio Emanuele, in via Terracina e in piazza Carlo III. Apriranno invece i battenti i cantieri di via Galileo Ferraris (nel tratto compreso tra corso Lucci e via Brin), di via Marco Rocco di Torrepadula (nel tratto da via Toscanella a via Emilio Scaglione), di via Nazionale delle Puglie, via Arcoleo e via Morelli. Imminente, infine, la stipula del contratto per i cantieri di viale Colli Aminei, della bretella di collegamento tra il Vomero e Pianura, di via Janfolla, via Giacinto Gigante e della perimetrale di Scampia. Chiudono l’elenco i lavori nelle strade interessate dagli interventi della Metropolitana, come corso Novara, sui i quali sarà ascoltato l’assessore competente Carmine Piscopo e la responsabile dell’Area Infrastrutture Serena Riccio.

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