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Politica Campania

M5S, Cammarano: “Niente impianto a Buccino, la riserva del Sele è salva”

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Il consigliere regionale: “Decisione del Tar mette fine a incubo. Faremo dell’area una meta per il turismo sostenibile”

“Una delle più belle e rigogliose aree verdi della Campania è salva. Grazie alle battaglie, che abbiamo sempre sostenuto in prima persona, portate avanti per anni da attivisti e comunità locali, con il sostegno di imprenditori coraggiosi, il mega di smaltimento rifiuti da 113mila tonnellate, che avrebbe dovuto sorgere nell’area industriale di , a ridosso della riserva naturale di Foce Sele-Tanagro, non sarà realizzato. La decisione del Tar mette la parola fine a una vicenda che avrebbe avuto conseguenze devastanti per l’ambiente e l’economia locale. L’ in questione sarebbe stato costruito non solo in prossimità di un affluente del fiume Sele, con l’elevato rischio di inquinare l’intera piana, ma anche a ridosso di aziende per la trasformazione di prodotti alimentari. Nel nostro programma c’è l’impegno a valorizzare aree come questa, che intendiamo rilanciare e promozionare nell’ambito di un più ampio progetto di turismo ambientale e sostenibile, così da diversificare e rendere maggiormente appetibile l’offerta di una regione dal potenziale altissimo come la nostra”.

Lo dichiara il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Michele , alla luce della sentenza del Tar di Salerno, che ha respinto il ricorso dalla società “Buoneco srl”.

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Politica Campania

Avanzano i lavori del Master Plan Fiume Sarno 

“Avanzano i lavori del Master Plan Fiume Sarno e i controlli sulle aziende e sulle acque del bacino idrografico grazie agli accordi voluti dal Ministro Costa tra Autorità di Bacino e NOE e Università Federico II. Purtroppo la Regione Campania anche va avanti con il Grande Progetto Sarno e lei e solo lei ha la competenza sulla questione e quindi sui documenti necessari alla sua realizzazione, compreso quello relativo alla Valutazione di Impatto Ambientale”, a dirlo è la senatrice pompeiana Virginia La Mura in merito alla recente risposta ottenuta dal Ministero ad una sua interrogazione parlamentare.

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“Avanzano i lavori del Master Plan Fiume Sarno e i controlli sulle aziende e sulle acque del bacino idrografico grazie agli accordi voluti dal Ministro Costa tra Autorità di Bacino e NOE e Università Federico II. Purtroppo la Regione Campania anche va avanti con il Grande Progetto Sarno e lei e solo lei ha la competenza sulla questione e quindi sui documenti necessari alla sua realizzazione, compreso quello relativo alla Valutazione di Impatto Ambientale”, a dirlo è la senatrice pompeiana Virginia La Mura in merito alla recente risposta ottenuta dal Ministero ad una sua interrogazione parlamentare.

I FATTI. “A luglio 2019 presentai una interrogazione parlamentare al Ministro Costa sulla Valutazione di Impatto Ambientale del nuovo Grande Progetto Sarno. Infatti il Progetto, già finanziato nel 2013, aveva ottenuto l’approvazione della commissione VIA-VAS ma con ben 42 pagine di osservazioni cui la Regione Campania si sarebbe dovuta attenere. Fortemente contestato dai cittadini per i suoi interventi altamente impattanti, il Progetto fu ritirato e poi ripresentato nel 2018 ottenendo un aumento dei finanziamenti di 200 milioni e la Regione consideró di prorogare la VIA precedentemente ottenuta in quanto i due progetti non sarebbero stati tra loro diversi. Facendo un confronto, non è difficile accorgersi che così non è, infatti il nuovo Progetto prevede nuove opere altrettanto impattanti per l’ambiente. Purtroppo su questo punto ci si dovrà confrontare con la Regione in quanto ha la competenza sul Progetto e intervenire una volta riscontrate le criticità del procedimento. Con i comitati e i cittadini vigileremo attentamente affinché non ci siano ulteriori danni per un territorio già massacrato e che deve essere sottoposto ad un Progetto che prevede opere quantomeno discutibili.

IL MASTER PLAN FIUME SARNO. “Proseguono i lavori. Il ministero chiarisce che l’obiettivo del Master Plan è quello di definire e programmare uno scenario di misure insieme agli enti locali e declinare un piano di azioni da realizzare in base alle priorità. L’Autorità di Bacino ha comunicato la produzione dei seguenti primi elaborati: – Atlante della caratterizzazione fisico ambientale territoriale e quadro degli interventi in corso; – Schede ricognitive trasmesse agli Enti e riscontrate; – Prima identificazione di misure anche attraverso la predisposizione di schede specifiche per Comune; – Schede attività di sopralluogo.Inoltre, nell’ambito degli accordi con il NOE, sono state individuate circa 600 immissioni di attività umane all’interno del corso d’acqua da verificare mediante specifica attività di campo. Ad oggi risultano investigati circa 37 Km di corsi d’acqua e canali secondari, su cui è stata verificata la presenza di circa 134 immissioni o altre criticità ambientali. Il lavoro per la definizione del Master Plan avanza – conclude La Mura –  Stessa cosa per il Grande Progetto Sarno e le relative opere su cui tutti dobbiamo prestare massima attenzione”.

 

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