Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità

Seguici sui Social
Privacy Policy Cookie Policy


Cronaca Campania

Il presepe più grande del mondo made in Campania

Pubblicato

in



Il regista campano alle prese, insieme alla regista Stefania Capobianco, con la realizzazione del più grande al mondo

 

 

“A fare il si impara da bambini. Mi auguro che questa pratica non venga mai meno, anzi, spero che là dove fosse caduta in disuso, possa essere riscoperta e rivitalizzata”. Queste le parole che lo scorso anno Papa Francesco scrisse nella sua lettera apostolica Admirabile signum, soffermandosi sull’importanza del che racchiude in sé una ricca spiritualità popolare. E mai come in questo periodo storico abbiamo bisogno di speranza e di sentirci parte di qualcosa di più grande.

In questo bisogno comunitario si inserisce il progetto dell’Auris Film Srl, società di produzione cinematografica di Roma, che è alle prese con l’installazione del più grande al mondo per numero di statue, in attesa del riconoscimento ufficiale da parte del Guinness dei Primati.
L’iniziativa parte da un’idea dei registi Stefania Capobianco e , messa poi in atto grazie alla lungimiranza delle produttrici Rossella Cardinale ed Erika Cardinale per l’Auris Film Srl, società giovane e innovativa di cui fanno parte anche Stefania Capobianco, Raffaella Pace e Alfonso Sarno.
“In un momento di così forte crisi, abbiamo deciso di non fermarci e, al contrario, di lanciarci con passione in quest’avventura produttiva investendo in un ambizioso progetto”, afferma Rossella Cardinale. “Tutto è iniziato con l’incontro con Gennaro Comentale, maestro presepista originario di , che in circa 35 anni di vita ha realizzato a mano più di 3.000 statue”, continua Erika Cardinale.
“Vedendole abbiamo capito che acquistarle sarebbe stato il primo passo per realizzare qualcosa di grande, mai visto prima”.

A curare la direzione artistica, Stefania Capobianco, regista originaria di Gaeta (LT), cittadina nella quale sono in corso i lavori per l’installazione del più grande del mondo, e , regista originario di Pertosa (SA), pluripremiato con i suoi ultimi lavori cinematografici, il documentario con Franco Nero attore
protagonista, “Mediterranean diet example to the world” e il film “Mò Vi Mento – Lira di Achille”.
“Quella del è una cultura che ho sempre amato. I ricordi più belli della mia infanzia sono legati proprio a questa tradizione” dichiara emozionato Gagliardi. “Questa per me è una meravigliosa nuova avventura che sono certo regalerà sorrisi e gioia a tutti coloro che verranno a visitare il che stiamo allestendo all’interno della tensostruttura di 1.100 metri quadri al centro di Gaeta. Entrando al suo interno, i visitatori si immergeranno in un’atmosfera magica, fuori dal tempo”.

Anche la suggestiva scenografia è Made in Campania, realizzata da Antonio Gallo, titolare dell’azienda di (SA) Polidesign, specializzata nella lavorazione del polistirolo, dall’architetto Giosi Gallo e dall’artista Arturo Ianniello, anche questi ultimi originari di , con la collaborazione del Presidente della Pro Loco di Pertosa
(SA), Antonio Coronato.

Continua a leggere
Pubblicità

Casoria

Seconda vittima da coronavirus a Casoria: i contagiati sono 420

Pubblicato

in

Seconda vittima da coronavirus a Casoria mentre il numero dei contagiati sale a 420.

Lo ha comunicato il sindaco Raffaele Bene nel consueto bollettino serale nel quale invita i cittadini  ad “essere responsabili indossando la mascherina anche all’aperto, mantenendo il distanziamento sociale e usciamo solo laddove strettamente necessario”. Nel frattempo in seguito alla disposizione dell’assemblea consortile, è stata disposta la chiusura del cimitero fino al giorno 8 novembre.

Il primo cittadino in mattinata aveva scritto: “Non so fin quando sarà possibile reggere senza chiudere ma sono comunque certo che l’eventuale ritorno al Lockdown sarebbe una sconfitta di tutti, della classe dirigente, dell’economia ma soprattutto dell’umanità. Se a marzo siamo stati colti di sorpresa adesso avremmo dovuto essere un po’ più preparati e sicuramente avremmo potuto prepararci meglio a questa seconda ondata.
L’emergenza doveva insegnarci ad essere più umani e più uniti ma soprattutto più responsabili.
Senza dubbio il senso di responsabilità resta allo stato attuale l’unica via di uscita che abbiamo per superare questa emergenza, prima che diventi catastrofe”.

E infine: “I sindaci ed i Comuni sono chiamati di nuovo ad amministrare una situazione particolare ed imprevedibile ma soprattutto a prendere decisioni difficili giorno per giorno, con senso della misura e responsabilità.Il Governo, tuttavia, deve fare la sua parte e non ci deve lasciare soli; sono necessari tempestivi interventi ed aiuti concreti ai cittadini nonché procedure e percorsi burocratici semplificati.
Personalmente spero che ciò accada e continuo ad affidarmi e sperare nel buon senso dell’essere umano”.

Continua a leggere
Pubblicità

DALLA HOME

Pubblicità

Iscriviti alla Newsletter

Inserisci la tua email:

Gestito da Google FeedBurner

Le Notizie più lette