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Chiusura delle Fonderie Pisano: la petizione, in poco più di 48 ore, ha quasi raggiunto il traguardo di 500 firme

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Chiusura delle Fonderie Pisano e pubblicazione dello studio Spes: è la richiesta della campagna di raccolta firme lanciata da genitori di Salerno e della Valle dell’Irno
E’ stata lanciata una campagna di raccolta firme, da un gruppo di genitori di Salerno e della Valle dell’Irno e dall’Associazione Salute e Vita, per richiedere la chiusura delle Fonderie Pisano e la pubblicazione dello studio SPES.

“Riteniamo -dichiara il presidente dell’associazione, Lorenzo Forte– che la mobilitazione di una componente così importante della società civile non possa non far riflettere i destinatari della petizione che si apre con un’accorata lettera di una mamma preoccupata per la salute del proprio bambino. È il racconto di una mattina come tante in cui ci si sveglia avvolti dall’odore acre, nauseabondo, ferroso proveniente dalle Fonderie che pervade la città di Salerno e i comuni di Baronissi e Pellezzano e che accompagna i bambini fino all’ingresso di scuola. Il grido di allarme è per loro che nelle ore in cui le Fonderie rilasciano i loro miasmi escono per andare a scuola.”

“A sottoscrivere la lettera -conclude il presidente Forte- sono tanti genitori che hanno i figli in scuole di ogni ordine e grado nei tre comuni interessati (Salerno, Baronissi e Pellezzano), il che fa riflettere ancora una volta sulla vastità dell’area su cui le Fonderie hanno impatto. La situazione è ancora più allarmante ora in emergenza covid-19, perché come abbiamo avuto modo di scrivere più volte le polveri sottili fungono da efficaci vettori per il virus.”

La petizione, in poco più di 48 ore, ha quasi raggiunto il traguardo di 500 firme. L’obiettivo dell’Associazione è ottenere numeri molto più elevati.

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Il presidente dell'EAV, Umberto De Gregorio, ha ammesso che la riparazione dei danni non sarà un processo rapido. "Subiamo i terremoti e proviamo a dare soluzioni," ha dichiarato, sottolineando la complessità della situazione. Attualmente, il servizio di navette copre un tratto di cinque stazioni, ma i pendolari denunciano la sua inefficienza. Le fermate sono spesso prese d'assalto e il traffico intenso, aggravato dai cantieri lungo il litorale di Pozzuoli, rende i viaggi estenuanti e imprevedibili. De Gregorio ha promesso un miglioramento tra qualche settimana, con l'accorciamento del percorso delle navette che copriranno solo il tratto tra Gerolomini e Dazio. Una soluzione che, seppur parziale, non convince del tutto chi ogni giorno si trova a fare i conti con ritardi e affollamenti.

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