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Cronaca Campania

Autocertificazione per spostarsi tra le province in Campania. ECCO L’ORDINANZA

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Sarà l’Unità di crisi della Regione Campania a decidere sulla “eventuale” riapertura della didattica in presenza per le scuole elementari a partire da lunedì 26 ottobre. Lo stabilisce l’ordinanza firmata ieri sera dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

 

 

1.Salva ogni ulteriore determinazione in conseguenza dell’andamento della situazione epidemiologica quotidianamente rilevata, con decorrenza dal 21 ottobre e fino al 30 ottobre 2020 è confermata la sospensione delle attività didattiche in presenza per le scuole primaria e secondaria, fatta eccezione per lo svolgimento delle attività destinate agli alunni con disabilità ovvero con disturbi dello spettro autistico, il cui svolgimento in presenza è consentito, previa valutazione delle specifiche condizioni di contesto da parte dell’Istituto scolastico.

2. E’ dato mandato all’Unità di crisi regionale del costante monitoraggio e valutazione della situazione dei contagi sviluppatisi sul territorio in ambito scolastico e dei relativi casi connessi a “contatti stretti”, al fine dell’eventuale riapertura della attività in presenza della scuola primaria a decorrere dal 26 ottobre 2020.

3. Con decorrenza dal 23 ottobre 2020, al fine del contenimento dei rischi di contagio correlati alla mobilità sul territorio, ai cittadini campani è fatto divieto di spostamenti dalla provincia di residenza o domicilio abituale verso altre province della Campania, fatti salvi gli spostamenti connessi ad esigenze- la cui ricorrenza andrà autocertificata sotto personale responsabilità, ai sensi del DPR 445/2000- relative a:
– motivi di salute;
– comprovati motivi di lavoro;
– comprovati motivi di natura familiare;
– motivi scolastici e/o afferenti ad attività formative e/o socio-assistenziali;
– altri motivi di urgente necessità .
E’ in ogni caso consentito il rientro presso la propria residenza o domicilio abituale.

4. Con decorrenza immediata e fino al 30 ottobre, salvo ulteriori provvedimenti in conseguenza dell’evoluzione della situazione epidemiologica, con riferimento al territorio del Comune di Arzano (NA) sono disposte le seguenti misure:
a) divieto di allontanamento dal territorio comunale da parte di tutte le persone ivi residenti;
b) divieto di accesso nel territorio comunale;
c) sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità;
d) sospensione delle attività commerciali e produttive, ivi comprese le attività di ristorazione (bar, ristoranti, pasticcerie, pub, e simili), salvo che in modalità di consegna a domicilio, fatta eccezione per soli i servizi alla persona ed attività connesse all’approvvigionamento di beni e servizi di prima necessità come a suo tempo individuate dal DPCM 10 aprile 2020.
4.1. E’ fatta salva la possibilità di transito in ingresso ed in uscita dal territorio comunale di Arzano (NA) da parte degli operatori sanitari e socio-sanitari, del personale impegnato nei controlli e nell’assistenza alle attività relative all’emergenza, nonché degli esercenti le attività consentite ai sensi della lettera d) del precedente punto 4., e quelle strettamente strumentali alle stesse, limitatamente alle presenze che risultino strettamente indispensabili allo svolgimento di dette attività e a quelle di pulizia e sanificazione dei relativi locali e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione individuale. Al di fuori delle ipotesi sopra menzionate, non è consentita l’uscita dal territorio comunale per lo svolgimento di attività lavorativa.
4.2. Nel territorio comunale di Arzano (NA) è disposta la chiusura delle strade secondarie, come individuate dal Comune sentita la Prefettura competente. La ASL competente, d’intesa – ove necessario- con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno assicurano la sollecita effettuazione di screening, dando comunicazione dei relativi esiti all’Unità di Crisi regionale per le conseguenti valutazioni ed eventuali determinazioni di competenza.

5. Salvo quanto disposto nel presente provvedimento, restano ferme le disposizioni statali e regionali vigenti alla data di entrata in vigore del presente provvedimento.

6. Ai sensi di quanto disposto dall’art.2 del decreto legge n.33/2020, convertito con modificazioni dalla legge 14 luglio 2020, n.74, salvo che il fatto costituisca reato diverso da quello di cui all’articolo 650 del codice penale, le violazioni delle disposizioni della presente Ordinanza sono
punite con il pagamento, a titolo di sanzione amministrativa, in conformità a quanto previsto dall’articolo 4, comma 1, del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito con modificazioni dalla legge n.35 del 2020 e ss.mm.ii. Nei casi in cui la violazione sia commessa nell’esercizio di un’attivita’ di impresa, si applica altresi’ la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attivita’ da 5 a 30 giorni. Per l’accertamento delle violazioni e il pagamento in misura ridotta si applica l’articolo 4, comma 3, del decreto-legge n. 19 del 2020. Le sanzioni per le violazioni delle misure disposte da autorita’ statali sono irrogate dal Prefetto. Le sanzioni per le violazioni delle misure disposte da autorita’ regionali e locali sono irrogate dalle autorita’ che le hanno disposte. All’atto dell’accertamento delle violazioni di cui al secondo periodo del comma 1, ove necessario per impedire la prosecuzione o la reiterazione della violazione, l’autorita’ procedente puo’ disporre la chiusura provvisoria dell’attivita’ o dell’esercizio per una durata non superiore a 5 giorni. Il periodo di chiusura provvisoria e’ scomputato dalla corrispondente sanzione accessoria definitivamente irrogata, in sede di sua esecuzione. Ai sensi di quanto disposto dall’art.4, comma 5 del citato decreto-legge 25 marzo 2020, n.19, in caso di reiterata violazione del presente provvedimento la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata nella misura massima. Per le sanzioni di competenza dell’Amministrazione regionale all’irrogazione della sanzioni, principali e accessorie, provvede la Direzione Generale per le Entrate e Politiche Tributarie (DG 50.16) con il supporto dell’Avvocatura regionale.

7. Ai sensi di quanto disposto dall’art.2, comma 2 bis del decreto legge n.33/2020, come convertito con modificazioni dalla legge 14 luglio 2020, n.74, i proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie, relative alle violazioni delle disposizioni vigenti, accertate successivamente alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge citato, sono devoluti allo Stato quando le violazioni siano accertate da funzionari, ufficiali ed agenti dello Stato. I medesimi proventi sono devoluti alle regioni, alle province e ai comuni quando le violazioni siano accertate da funzionari, ufficiali ed agenti, rispettivamente, delle regioni, delle province e dei comuni.

8. La presente ordinanza è comunicata, ai sensi dell’art.1, comma 16, decreto-legge n.33/2020, convertito dalla legge 14 luglio 2020, n.74, al Ministro della Salute ed è notificata all’Unità di Crisi regionale, alle Prefetture, alle AA.SS.LL. e alle Camere di Commercio della regione Campania, all’ANCI Campania e al Comune di Arzano ed è pubblicata sul sito istituzionale della Regione Campania, nonché sul BURC.

Avverso la presente Ordinanza è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale nel termine di sessanta giorni dalla pubblicazione, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni centoventi.

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Cronaca Campania

Eav Campania: “Ripristinati i servizi nelle fasce centrali della giornata”

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L’Eav, holding dei trasporti della Regione Campania, comunica che saranno ripristinati i servizi nelle fasce centrali della giornata, tra le ore 11 e le ore 15, sospesi dal 23 novembre a seguito della collocazione della Campania in zona rossa e sostituiti con i servizi su gomma.

In un comunicato stampa l’azienda spiega che “si è ritenuto, in uno spirito di maggior coesione col territorio, considerata la progressiva ripresa del movimento di passeggeri (è una zona rossa molto sbiadita), sentite anche le organizzazioni sindacali, di riadeguare i servizi a partire dal prossimo 30 novembre, ripristinando integralmente il servizio nella fascia serale ed eliminando la sospensione dei servizi nella fascia centrale, mantenendo, per ora, come misura di riduzione, una diminuzione, solo per alcune linee, delle corse nella fascia centrale”. Vengono invece confermate “le misure di chiusura totale nelle prossime domeniche sino a che la Campania resterà zona rossa, atteso che i servizi sostitutivi a prenotazione-transfer per chi ha necessità di spostamenti urgenti e per gli operatori sanitari hanno avuto solo 40 viaggiatori nella scorsa domenica 22 novembre.

Pertanto la riduzione dei servizi ferroviari si attesta da una riduzione del 40% ad una riduzione del 20%. Il servizio automobilistico, anch’esso ridotto di circa il 40% a partire dal 23 novembre, resterà per ora sostanzialmente invariato e saranno introdotte corse su quelle linee che hanno presentato maggior afflusso di viaggiatori. Eav – conclude la nota – non ritiene per ora di attivare procedure di cassa integrazione. Le prospettive finanziarie ed economiche restano, tuttavia, come per tutte le aziende di trasporto nazionale, difficili e preoccupanti. La stabilità del sistema delle aziende è a rischio”.

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Avviate operazioni di recupero nave incendiata nel porto di Ischia

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Sono cominciate stamane poco prima delle 9.00 le operazione di rimorchio della nave Quirino colpita da un incendio lo scorso 2 novembre nella sala macchine e da allora era ferma in banchina nel porto di Ischia.

L’unita’ navale della Medmar era stata pesantemente danneggiata dalle fiamme tanto da non poter riprendere la navigazione autonomamente ed e’ stato necessario l’intervento di un rimorchiatore ed alcune barche di appoggio per poterla fare uscire dal porto e poi trainare a Napoli, dove verra’ sottoposta ai lavori di riparazione. Per consentire il traino della nave la capitaneria porto di Ischia ha disposto la chiusura del porto isolano per qualsiasi attivita’ diportistica e commerciale fino all’uscita della nave dall’approdo; l’arrivo del Quirino in cantiere e’ previsto tra alcune ore.

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