La sera dell’omicidio di Willy i fratelli Bianchi avrebbero tentato di nascondere il Suv

Dopo il pesteggio di Willy Monteiro Duarte i fratelli Bianchi, che ricordiamo sono accusati di omicidio volontario, tentarono di nascondere il loro suv in un parcheggio privato della zona.Infatti è riportato tale episodio sul verbale di arresto dei Carabinieri ; il fuoristrada era parcheggiato in Largo Colombo presso un parcheggio privato,distante circa 300 metri dal Pub dove si erano fermati a prendere un caffè ; non c’èera motivo annotano i militari per lasciare li l’auto poichè vicino al locale c’erano parcheggi pubblici quasi vuoti considerata l’ora tarda.
E c’è anche la dichiarazione,riportata dal Corriere della Sera, di Francesco Belleggia, il 23enne accusato di concorso nell’omicidio di Willy che durante il suo interrogatorio ha riferito che “Era salito in auto con loro solo per fuggire e mi “consigliarono” di non raccontare niente”.
A differenza dei fratelli Bianchi il giovane è agli arresti domiciliari: infatti il gip ha ritenuto la sua versione attendbile confrontandola con le altre testimonianze per cui la sua partecipazione al violento sarebbe meno diretta.

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Ed è riportata anche la deposizione dell’amico di Willy Federico Zurma, che avrebbe “battibeccato” con uno degli arrestati. Il ragazzo ha riferito ai Carabinieri che alla fine della rissa , dopo che l’autobulanza ha portato via Willy in ospedale, lui e gli amici di Willy avrebbero preferito allontarsi dal luogo dell’efferato per evitare altre violenze da parte dei Bianchi.
E secondo i carabinieri di Colleferro i 4 del a Willy avrebbero agito come una specie di commando,una spedizione punitiva contro chiunque si trovava davanti e potesse ostacolarli,proprio con l’idea di prevalicare le persone in minoranza con dimostrazioni di forza di gruppo cara a molte ideologie violente ed estreme , con le quali il nostro paese deve iniziare a fare i conti realmente e seriamente per rifiutare un idea di società nella quale soggetti del genere possano essere liberi di compiere atti atroci.

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