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Cronaca Napoli

Napoli, caos aree pedonali al centro storico. Display ‘impazzito’: fioccano centinaia di multe

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Napoli, caos aree pedonali al centro storico, fioccano centinaia di multe. L’ira degli automobilisti: “Il display indica che il varco non è attivo ma poi ti arriva la multa”.

 

A Napoli è scoppiato il caos tra gli automobilisti, il motivo è riconducibile al varco delle nuove aree pedonali temporanee del centro storico. Gli sfortunati ed ignari automobilisti che si ritrovano a superare i varchi delle ZTL di Via Duomo, via Miroballo, via Santa Sofia e via Del Sole vengono sopresi dalle videocamere e multati anche se il display indica il varco come non attivo o se è addirittura spento.

“Nel centro storico hanno attivato un’area pedonale, dalle 19 alle 7, con controllo elettronico alla fine dell’orario della Ztl e le persone si stanno vedendo arrivare decine e decine di multe. Il problema è soprattutto per i non residenti che vedendo il display spento o e che indica che il varco come non attivo pensano sia lecito passare ma non poi non è così in realtà.

Diversi cittadini ed utenti da diversi giorni ci stanno segnalando una problematica legata alle nuove aree pedonali del centro storico.

Diversi cittadini ed utenti da diversi giorni ci stanno segnalando una problematica legata alle nuove aree pedonali del centro storico.Sembra infatti che anche quando i display delle ZTL di Via Duomo, via Miroballo, via Santa Sofia e via Del Sole non sono in funzione o indicano che il varco non è attivo gli automobilisti vengano multati ingiustamente. Fino ad ora sono centinaia i verbali che sono stati elevati, alcuni cittadini si sono visti recapitare decine di multe con gravissimi danni economici. Assieme al Consigliere di Europa Verde della Municipalità II Salvatore Iodice abbiamo accolto le richieste di tanti cittadini che ora gireremo al Comune con il quale verificheremo la situazione. Se le cose stanno effettivamente come segnalato allora sarebbe davvero grave e bisognerà correre ai ripari e tutelare gli automobilisti ed i centauri sanzionati ingiustamente.

Publiée par Francesco Emilio Borrelli sur Jeudi 10 septembre 2020

 

Non è possibile che si arrivi a ricevere 8 multe al giorno, soprattutto in un periodo come questo, dopo il lockdown, dove sono tante le difficoltà economiche che hanno colpito i cittadini.E’ giusto creare delle nuove pedonali che possano venire incontro alle esigenze dei commercianti ma serve trasparenza ed una corretta informazione, invece questo ci sembra solo un modo per battere cassa. Per questo abbiamo creato un gruppo Facebook :’ CONTESTAZIONE MULTE ZTL CENTRO STORICO” dove raccogliamo tutte le segnalazioni degli automobilisti e dei centuri pe protestare contro questo modo scorretto di gestire delle aree pedonali e per poter fare ricorso contro le multe.”- hanno raccontato Danilo Cotena ed Andrea Imela, creatori del gruppo in difesa degli automobilisti ingiustamente sanzionati, che si sono sono rivolti al Consigliere Regionale dei Verdi-Europa Verde Francesco Emilio Borrelli e al conduttore della radiazza Gianni Simioli.

Tra le varie testimonianze di questa situazione arrivate al Consigliere Borrelli vi anche quella di psicologa dell’ospedale san Giovanni Bosco Stefania Garrone: “Ieri mi è arrivata la prima di una serie di multe che dovrò pagare alla II Municipalità di Napoli per aver rispettato l’orario indicato sul segnalatore elettronico della ZTL di via Duomo. Il varco continua a rimanere spento, non segnalando la suddetta limitazione di transito nella nuova fascia oraria, non segnalando quindi che si sta commettendo una infrazione.

Io sono una persona perbene ed un’onesta lavoratrice che si occupa di sanità pubblica con tutte le difficoltà del caso, aggravate dalla pandemia Covid, ed in questi frangenti sento di non appartenere a questa città e penso che dovrei andare a vivere, lavorare, pagare le tasse, le multe e dare il mio contributo altrove. Ovviamente sono parole dettate dalla rabbia ma ora mi sento di dire questo.”

“Abbiamo accolto ed assorbito le richieste di tanti cittadini che ora gireremo al Comune con il quale verificheremo la situazione. Se le cose stanno effettivamente come segnalato allora sarebbe davvero grave e bisognerà correre ai ripari e tutelare gli automobilisti ed i centauri sanzionati ingiustamente”-. è stata la dichiarazione del Consigliere Borrelli.

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Cronaca

La famiglia del bimbo morto chiede ‘silenzio’, intanto si esamina cellulare e computer del ragazzino

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Napoli. Bimbo suicida a Posillipo: la famiglia chiede ‘rispettoso silenzio’ ai media.

 

La richiesta è stata resa nota attraverso i legali Maurizio Sica e Lucilla Longone. “La famiglia comprende il difficile lavoro di tutti gli organi di comunicazione ma, in questo momento di grande dolore, chiede un rispettoso silenzio”. La famiglia del bimbo di 11 anni che la notte tra lunedì e martedì scorsi, a Napoli, si è tolto la vita lanciandosi dal balcone di casa ha chiesto riserbo sulla tragedia che l’ha colpita.
Intanto stamane, la Procura ha avviato una serie di accertamenti irripetibili, tra i quali gli esami tecnici dei device in uso al bambino, in particolare, i contatti che l’11enne ha avuto prima della tragedia. L’esame è stato affidato alla polizia postale che sarà affiancata da un perito nominato dalla famiglia per far luce sui motivi che hanno spinto il bambino a lanciarsi dalla finestra del bagno di casa, all’undicesimo piano di un palazzo di Chiaia.

In particolare verranno esaminati un telefono cellulare, lo stesso con il quale ha inviato alla mamma un messaggio prima di lanciarsi nel vuoto, il computer di famiglia e una consolle. La procura ha anche ascoltato gli amici della piccola vittima alla ricerca di tracce che possano portare a comprendere le ragioni del gesto estremo. Dall’esame autoptico non sono emerse lesioni di genere diverso da quelle provocate dalla caduta e neanche le telecamere interne all’edificio hanno dato elementi di indagine; quando il bambino si è lanciato, non c’era nessuno in zona. Lui avrebbe scritto nell’ultimo sms “adesso ho un uomo nero davanti e non ho tempo”. La procura batte per questo la pista che porta al web e a una challenge del tipo Jonathan Galindo, che spinge i più giovani nel baratro.

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Cronaca

Formiche all’ospedale San Paolo di Napoli, al via gli interrogatori dei 17 indagati

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formiche in ospedale

Napoli. Formiche all’ospedale San Paolo: al via i primi interrogatori dei 17 indagati per omissione in atti d’ufficio e falso.
Al via la prima tranche di interrogatori, in Procura a Napoli, per le persone coinvolte nell’indagine del Nas sulla presenza del formiche nell’ospedale San Paolo di Fuorigrotta che vede 17 persone, tra manager e operatori sanitari, iscritte nel registro degli indagati. Il sostituto procuratore della Repubblica Mariella Di Mauro ha convocato gli indagati per verificare le prime risultanze emerse nel corso dei sopralluoghi dei carabinieri: in particolare, secondo le testimonianze, sarebbe stata emersa una reiterata noncuranza da parte degli indagati che ricoprono una posizione di vertice alle ripetute segnalazioni riguardanti la presenza di sporcizia nei reparti, anche durante il lockdown. Nella documentazione relativa allo stato di pulizia dei luoghi, inoltre, hanno accertato gli investigatori, non sono state menzionate le evidenti criticità invece appurate dai militari durante le ispezioni. Una seconda tornata di interrogatori è prevista all’inizio della prossima settimana. Intanto continua l’analisi degli atti relativi alla ditta di pulizie che ha vinto l’appalto al San Paolo, un filone investigativo nel quale viene ipotizzato il reato di peculato nei confronti dell’Asl, che avrebbe liquidato la ditta senza però attendere l’attestato di corretta esecuzione dei lavori.

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