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I fatti del giorno

Festini con minori, ai domiciliari ex candidato Lega

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festini con minori


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Festini con minori, ai domiciliari ex candidato Lega.  Si presento’ alle regionali in Emilia Romagna. In carcere invece un imprenditore. Sei gli indagati.

 

Ragazzine minorenni coinvolte in ‘festini’ dove giravano sostanze stupefacenti. Choc a Bologna, dove il nucleo operativo dei carabinieri della compagnia Bologna Centro ha eseguito sei misure cautelari di vario tipo nei confronti di altrettante persone accusate a vario titolo di induzione alla prostituzione e reati in materia di droga. Per uno degli indagati è stato disposto il carcere.

Tra le persone coinvolte nell’indagine dei carabinieri di Bologna su presunti festini di sesso e droga con ragazze minorenni c’e’ anche Luca Cavazza, 27 anni, agente immobiliare e candidato, non eletto, alle regionali di gennaio in Emilia-Romagna con la Lega. Per lui, conosciuto in citta’ nell’ambiente dei tifosi della Virtus basket, sono stati disposti gli arresti domiciliari. Per l’imprenditore Davide Bacci, invece, e’ scattata la custodia in carcere. Domiciliari anche per un altro indagato e misure piu’ leggere per altri tre, tra cui un avvocato.

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Cronaca

Violentava le figlie minorenni: arrestato a Mantova papà orco di Sant’Antonio Abate

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Violentava le figlie minorenni
foto di repertorio

Violentava le figlie minorenni: arrestato a Mantova papà orco di Sant’Antonio Abate.

Questa mattina, in Ostiglia in provincia di Mantova, i Carabinieri della Compagnia di Gonzaga, in collaborazione con i Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta di questa Procura della Repubblica, hanno proceduto all’arresto di M.A., originario di un paese dell’area stabiese, gravemente indiziato dei reati di “violenza sessuale continuata e aggravata” e di “atti sessuali con minore” commessi nei confronti delle due figlie minorenni.

Le indagini, coordinate da questa Procura della Repubblica e condotte dai Carabinieri della Stazione di Sant’Antonio Abate, hanno avuto origine dalla denuncia della moglie dell’indagato che, nel corso di una conversazione con la figlia minore, di soli 11 anni, aveva appreso che due anni prima il marito aveva compiuto un atto sessuale con la figlia. Tale notizia, comunicata dalla madre all’altra figlia, ora ventiduenne, aveva determinato quest’ultima a confidare alla madre di avere subito anch’ella per anni violenze sessuali ad opera del padre.

Le attività di indagine, oltre a confermare la violenza subìta dalla figlia oggi minorenne, hanno consentito di:

– ricostruire una serie di violenze sessuali commesse per anni dall’odierno arrestato nei confronti dell’altra figlia, oggi maggiorenne, tra il 2003 (quando la ragazza aveva solo 5 anni) ed il 2016, anno in cui la giovane aveva deciso di abbandonare il domicilio domestico per sottrarsi alle “attenzioni” del padre;

– accertare che tali violenze, consistite anche in rapporti sessuali completi, in genere avvenivano dopo che il padre aveva abusato di alcolici;

– appurare che il padre era riuscito ad ottenere il silenzio delle figlie minacciandole di fare del male ad altri membri della famiglia, qualora le ragazze avessero rivelato quanto accaduto;

– acclarare che, negli ultimi tempi, il padre era giunto ad offrire del denaro, sempre rifiutato, alla figlia maggiorenne per indurla ad acconsentire ad avere rapporti sessuali con lui. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato associato alla Casa Circondariale di Mantova.

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Cronaca Napoli

Napoli, infermiera picchiata al Cardarelli dai genitori di una paziente

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Infermiera picchiata cardarelli

Ritenevano che la loro figlia ventenne, che lamentava dolori al petto, fosse trascurata. E cosi’ hanno picchiato con calci e pugni una infermiera dell’ospedale Cardarelli di Napoli.

E’ accaduto la scorsa notte. L’infermiera, secondo quanto ha riferito ai carabinieri, aveva gia’ incontrato il giorno precedente i genitori della ragazza e gia’ allora avevano avuto discussioni. Poi, ore dopo, il confronto e’ degenerato e il marito e la moglie, insieme ad altre due persone in corso di identificazione, hanno aggredito la donna. Per l’infermiera, dieci i giorni di prognosi. I due aggressori saranno, invece, denunciati. Indagini dei carabinieri sono in corso.

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