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Calcio: Coppa Italia, possibile derby Napoli-Benevento agli Ottavi

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Calcio: , possibile derby Napoli-Benevento agli Ottavi

Sorteggiato il tabellone della nuova Coppa Italia in partenza il prossimo 23 settembre. Le squadre di serie A entreranno in gioco nel terzo e nel quarto turno eliminatorio, rispettivamente il 28 ottobre e il 25 novembre prossimi. Inter e Milan s’incontrerebbero ai quarti ma prima per i nerazzurri ci sarebbe la sfida con Fiorentina o Udinese e per i rossoneri quella con Torino o Lecce. Agli ottavi di finale, sulla strada dell’Atalanta, ci sono Cagliari e Verona; su quella della Lazio, il Parma e il Pescara. Possibile il derby campano tra Napoli e Benevento. La Roma potrebbe vedersela con il Bologna o lo Spezia mentre la Juventus andrebbe a sfidare la vincente del derby di Genova tra Genoa e Samp. Il probabile avversario del Sassuolo, infine, potrebbe uscire da una rosa di nomi composta da Crotone, Spal e Pordenone. Tra le suggestioni del tabellone di Coppa Italia anche un possibile incrocio tra Milan e Monza. Ipotesi complessa, considerando che i brianzoli sulla strada potrebbero trovare la Juventus ai quarti, ma comunque affascinante per quella che potrebbe diventare la prima sfida ufficiale da ex per Silvio Berlusconi, assente nella recente amichevole a San Siro dopo aver contratto il Coronavirus. L’edizione numero 74 della Coppa Italia prendera’ il via il prossimo 23 settembre, con in campo 36 squadre di Serie C e Serie D. Nel secondo turno, in programma il 30 settembre, entreranno in gioco le 20 squadre di Serie B, mentre il 28 ottobre, nel terzo turno, tocchera’ ai primi 12 club di Serie A, con il quarto turno fissato poi per il 25 novembre. Da li’ si passera’ agli ottavi di finale (13-20 gennaio), quando sara’ il turno delle otto teste di serie: poi quarti di finale (27 gennaio), semifinali in gare di andata e ritorno tra il 3 febbraio e il 10 febbraio 2021 e, infine, la finale in programma il 19 maggio 2021. Nella passata stagione ad alzare il trofeo e’ stato il Napoli, battendo la Juventus ai rigori nella prima competizione ufficiale disputata in Italia dopo il lockdown per l’emergenza Covid.

 

 

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Calcio

Coronavirus, Spadafora rassicura, ma attesa per il Napoli

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La serie A e’ in subbuglio per il caso dei 14 positivi nel gruppo squadra del Genoa, uno vero e proprio choc dopo i pochi casi isolati riscontrati fino a ieri e che fa agitare lo spettro di un improvviso stop ad una stagione appena cominciata. E provoca polemiche, tra i richiami del viceministro Sileri alla richiesta del virologo Crisanti di reintrodurre la quarantena obbligatoria per le squadre di calcio. A rasserenare gli animi, gia’ in mattinata, e’ il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, il quale pur dicendosi preoccupato afferma che a suo avviso “la situazione non e’ tale da fermare il campionato”, e poco dopo aggiunge: “Aspettiamo Napoli, credo si possa andare avanti”. Il dubbio per ora riguarda la partita Genoa-Torino di sabato e domani la Lega serie A terra’ un Consiglio straordinario per discutere l’ipotesi di rinvio. Ipotesi che prende corpo, dato che i giocatori rossoblu’ non si possono allenare da ieri. Ma a tenere banco e’ anche il Napoli, che ha affrontato domenica i Grifoni e teme il contagio. Oggi e’ stato fatto il tampone ai giocatori, che andra’ ripetuto almeno un’altra volta tra due o tre giorni, e il risultato dira’ molto su quello potra’ succedere d’ora in poi. Come il Genoa, anche il responsabile del protocollo medico del Napoli teme che la trasferta in casa Juve sia difficile. A puntellare le speranze di chi crede si possa ‘tenere aperto’, oltre allo stesso ministro, e’ anche il coordinatore dei medici di Serie A, Gianni Nanni, secondo il quale la prossima giornata non e’ a rischio. “Bisognera’ decidere su Genoa-Torino – spiega -, a meno che non spuntino nuovi casi dai test del Napoli o di altre squadre”. Nanni ha espresso sorpresa per il “numero importante” di casi emersi tra i rossoblu’, ma per fugare ogni dubbio sul rispetto delle regole da parte del club la Procura della Figc ha effettuato delle verifiche che hanno evidenziato il “pieno rispetto del protocollo anti Covid”. Insomma, tutto e’ stato fatto per bene e niente si potrebbe imputare alle societa’, le quali, sottolinea sempre la Federazione, dimostrano grande scrupolosita’ e disponibilita’, tanto da prevedere controlli ancora piu’ stringenti rispetto alle disposizioni, cioe’ effettuando un tampone ogni due giorni. Nonostante tutto, e’ scoppiato il caso Genoa, che Spadafora definisce “una tegola a ciel sereno”. Il ministro parlera’ col presidente federale, Gabriele Gravina, e incontrera’ la settimana prossima il n.1 della Lega serie A, Paolo Dal Pino, per fare il punto della situazione. “L’inizio del campionato diventa purtroppo anche una sperimentazione con tutte le cautele necessarie”, afferma Spadafora. Il protocollo non e’ in discussione – “e’ molto serio ed articolato” per il ministro dello Sport – ma il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, vorrebbe che in campo si rispettassero di piu’ le regole di distanziamento e i giocatori avessero piu’ autocontrollo. “Gli abbracci e l’esultanza in campo dovrebbero essere vietati – afferma Sileri -. La distanza deve comunque essere mantenuta. Se da un positivo nella squadra sono diventati 14 vuol dire che il virus e’ circolato, che non sono state mantenute le distanze, cosa invece fondamentale”. Sileri, parlando da medico, sostiene che in caso di altre positivita’ nel Napoli “la cosa migliore sarebbe fermarsi almeno per sette giorni. Ci dovremmo comportare come ci comportiamo con i focolai, la quarantena diventa indispensabile”. Quarantena invocata anche dal virologo Andrea Crisanti, che la vorrebbe subito per Genoa e Napoli, a scanso di equivoci.

 

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Coronavirus, Il Genoa si difende: a Napoli tutti negativi

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Coronavirus, Il Genoa si difende: a Napoli tutti negativi

Arriva dalla Figc la conferma che il Genoa ha seguito scrupolosamente le procedure anticovid in seguito alla prima positivita’, quella di Mattia Perin resa nota sabato mattina. Dichiarazione che arriva dopo che per tutto il giorno il Genoa ha difeso il proprio comportamento sul focolaio che ha colpito 14 tesserati, dieci giocatori (due hanno febbre) e quattro (uno con febbre) dello staff. Dodici sono stati scoperti dopo che la Asl3 di Genova ha preteso un nuovo tampone per la squadra al rientro da Napoli. Il Genoa ha vissuto una giornata “sospesa” con il rinvio della ripresa degli allenamenti e la sanificazione del centro sportivo Signorini. Inoltre in seguito a quanto accaduto nella giornata di ieri venti tra dirigenti e dipendenti della sede si sono sottoposti ai test necessari per il Covid Un focolaio esploso improvvisamente venerdi’ scorso quando Mattia Perin ha comunicato al medico della societa’ rossoblu’ che aveva febbre. Il giocatore e’ rimasto in isolamento ed e’ stato subito effettuato un tampone che sabato mattina, mentre la squadra si allenava, ha dato esito positivo. A quel punto tutto il gruppo squadra, giocatori e staff, e’ stato sottoposto all’ora di pranzo ad un giro di test i cui risultati sono arrivati in serata con la squadra gia’ in ritiro in un hotel cittadino. Tutti negativi, con il solo Schone definito “incerto”, che resta isolato in camera. A questo punto il club decide di sottoporre il gruppo a nuovo tampone: i test si concludono all’1 di notte. Il club intanto aveva fatto slittare la partenza a domenica mattina con la partita spostata dalle 15 alle 18. I risultati arrivano al mattino, tutti negativi tranne Schone che non parte per Napoli. Al rientro dalla trasferta di Napoli, lunedi’ mattina, su indicazione della ASL tutti sono stati sottoposti a ulteriori tamponi che nella serata di ieri hanno dato come esito la positivita’ di quattro componenti dello staff e altri 8 giocatori. Annullato dunque l’allenamento previsto per oggi anche i dipendenti e i dirigenti sono stati sottoposti a tamponi. Ed ora si attendono novita’ in merito alla gara di sabato anche se il pensiero della societa’ , espresso dal Direttore Generale Corporate Flavio Ricciardella e’ molto chiaro. “Probabilmente non potremo allenarci neanche nei prossimi giorni. Affrontare una gara in queste condizioni mi sembra difficile ma aspettiamo quello che ci diranno la Lega e la Asl. Per la gara con il Torino (sabato alle 18 al Ferraris) abbiamo avvisato subito la Lega e la Federazione, non abbiamo fatto alcuna richiesta ma ci aspettiamo una decisione coerente col momento, nell’interesse di tutti”.

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