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Cronaca Napoli

Allerta Meteo e de Magistris subito richiude le scuole a Napoli

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Allerta Meteo e de Magistris subito richiude le scuole a Napoli. Anche i parchi.

 

Napoli, de Magistris: Allerta maltempo, domani scuole e parchi chiusi La Protezione civile regionale ha emesso un’allerta meteo arancione valida dalle ore 6 di domani venerdì 25 settembre alle ore 6 di sabato 26 settembre.Nel bollettino emesso dalla Protezione civile regionale sono previsti i seguenti fenomeni: precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio e temporale, localmente di forte intensità. Venti occidentali tendenti a divenire forti nel corso della giornata con raffiche nei temporali.

Mare tendente a divenire agitato, con possibili mareggiate lungo le coste esposte.Sulla base di queste informazioni l’Unità di crisi del Comune di Napoli si è immediatamente riunita- con il Direttore Generale, il Capo di Gabinetto, gli Assessori ed i Dirigenti competenti – per esaminare la situazione e per proporre al Sindaco de Magistris le misure da adottare.Al termine della riunione operativa il Sindaco de Magistris ha firmato un’ordinanza per la chiusura delle scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado, compresi gli asili nido; questa chiusura riguarda ovviamente i plessi scolastici non interessati dalle consultazioni elettorali che sono allo stato già chiusi fino lunedì 28 settembre.

Analoga chiusura è stata disposta sempre per venerdì 25 settembre per tutti i parchi e cimiteri cittadini e per gli impianti sportivi all’aperto. Sono inoltre sospesi gli eventi programmati per domani all’aperto.Si raccomanda di seguire con particolare attenzione le norme comportamentali in caso di avviso di allerta meteo sia per forti raffiche di vento che per fenomeni idrogeologici rilevanti, raccomandazioni contenute nella pagina del sito web del Comune.

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Cronaca

Informativa della Procura sulla guerriglia di Napoli: decine di identificati

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Informativa della Procura sulla guerriglia di Napoli: decine di identificati. Al setaccio immagini, volti e targhe. Inquirenti al lavoro.

 

Sono al lavoro per identificare chi si e’ reso protagonista degli scontri di venerdi’ sera a Napoli, gli investigatori della Squadra Mobile e della Digos della Questura, mentre le prime informative sono gia’ sulla scrivania del procuratore Giovanni Melillo, che ha voluto coordinare di persona l’attivita’ investigativa. Al momento gli inquirenti ipotizzano i reati di devastazione, danneggiamento, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Prosegue, intanto, l’analisi delle immagini ricavate dai sistemi di videosorveglianza, per estrapolare volti e targhe ma si sta passando al setaccio anche web e chat. Si ritiene che a determinare gli scontri contro le forze dell’ordine sia stata una miscela eterogenea composta da componenti della criminalita’, da frange estreme della tifoseria e da gruppi antagonisti.

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Com’e’ noto la genesi del corteo di venerdi’ risiede nella volonta’ dei commercianti del centro di manifestare il proprio dissenso pacificamente ma, man mano che si ci avvicinava a Palazzo Santa Lucia il “serpentone” si e’ via via ingrossato con l’innesto di personaggi – e’ emerso – che nulla hanno a che fare con il commercio legale. Oltre un centinaio di scooter, inoltre, ha ostacolato l’azione delle forze dell’ordine, circostanza questa che fa ritenere che il tutto sia stato orchestrato proprio per rendere piu’ efficace l’aggressione ai danni delle forze dell’ordine.

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