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Vela: morto Rolandi, fondatore e ex presidente Canottieri

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Gran Pavese listato a lutto per la morte di Carlo Rolandi socio fondatore-benemerito nonche’ presidente del Circolo Canottieri dal 1972 al 1974.

Undicesimo presidente della storia del sodalizio giallorosso. Aveva 94 anni, vedovo, lascia due figli. E’ stato protagonista della Vela Italiana e Internazionale sia come velista che come dirigente. Presidente della Federazione Italiana della Vela per due quadrienni al termine dei quali fu acclamato Presidente Onorario della FIV. Per 16 anni e’ stato nel Consiglio Direttivo dell’IYRU (Federazione Mondiale della Vela, oggi World Sailing); giudice internazionale tra i piu’ apprezzati, tanto che gli e’ stato assegnato il premio Beppe Croce quale miglior dirigente sportivo internazionale (1997), un premio che sino ad oggi e’ stato assegnato solo a due italiani. Ha ricevuto la Medaglia d’Oro IYRU, la Medaglia d’Argento CONI al Valore Atletico e la Stella d’Oro CONI al Merito Sportivo (1984). E’ uno dei pochi atleti che ha partecipato per ben 5 volte alle olimpiadi (Torquay, Melbourne, NAPOLI, Tokio, Acapulco. Fu protagonista a quelle di NAPOLI nel 60 dove era a prua del mitico ed indimenticabile Tino Straulino e giunse quarto. Ha sempre vinto sulla classe Star, la regina delle barche a vela, 5 titoli di campione d’Italia, 1 titolo di campione di Francia ed 1 di Germania ed e’ stato 2 volte campione d’Europa nel 59 e nel 1965 entrambe le volte in Marocco. Ha anche vinto, unico nel mondo, per ben 5 volte la Coppa Tito Nordio, una delle regate piu’ importanti d’Europa. “La Canottieri con la scomparsa di Carlo Rolandi, piange un grandissimo velista e uno dei piu’ grandi dirigenti della Vela mondiale – ha dichiarato il presidente, Achille Ventura – E’ stato nostro presidente, ma soprattutto socio fondatore e poi benemerito piu’ volte consigliere alla vela era legatissimo al Canottieri. Desidero esprimere ai figli Adele e Luigi la vicinanza e l’affetto della grande famiglia giallorossa”. I funerali domani alle ore 10 presso la Parrocchia di Santa Lucia a Mare.

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Campionessa italiana di lancio del peso: ‘A Suarez cittadinanza a me no’

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“Ci sono extracomunitari di serie A (in tutti i sensi) ed extracomunitari di serie B, o meglio, c’è chi guadagna 10 milioni a stagione quindi ‘non glieli puoi far saltare perché non ha il B1′, e ci sono tanti giovani che come me hanno passato la maggior parte della loro vita qui, studiano o lavorano ma sono fantasmi per lo Stato”. Danielle Frederique Madam, 23 anni, da 16 e’ in Italia con la sua famiglia, a Pavia, ma la cittadinanza non ce l’ha: ha vinto cinque titoli italiani giovanili nel lancio del peso e una sfilza di altri trofei – l’ultimo conquistato appena 1 mese fa, il 22 agosto, campionessa regionale Lombardia 2020 -, e per questo la vicenda di Suarez l’ha fatta arrabbiare moltissimo. Originaria del Camerun, Danielle e’ in attesa della cittadinanza italiana, status che non arriva perche’ negli ultimi dieci anni ha vissuto in una casa famiglia e per questo ha il requisito del domicilio, ma non della residenza, e cio’ a livello burocratico appare un ostacolo difficilissimo fa superare. Nel frattempo ha frequentato le scuole italiane, e’ iscritta alla facolta’ di comunicazione, innovazione e multimedialità di Pavia ma senza cittadinanza non puo’ far parte della Nazionale ma puo’ gareggiare, anche a livello assoluto, come “equiparata”. “Ho sempre sperato di poter indossare la maglia azzurra e per quella avrei dato veramente tutto – scrive in un lungo post dal titolo Piccolo sfogo caso#Suarez – Sono in Italia dall’età di 7 anni (quindi da ben 16 anni!) e sin da piccola sono sempre stata una ragazza molto determinata, con lo studio come nell’atletica, ho sempre impostato la mia vita su piccoli grandi obiettivi da raggiungere. Ho fatto tutti i miei studi qui, frequento l’ultimo anno di università della facoltà di comunicazione, innovazione e multimedialità di Pavia, parlo perfettamente italiano e in atletica grazie ai miei sforzi, nel mio piccolo, ho vinto 5 titoli di campionessa italiana e molti di campionessa regionale assoluta, l’ultimo 1 mese fa…” “Questo piccolo sfogo perché!? Vi starete chiedendo… – scrive ancora – Succede che in Italia, più precisamente a Perugia il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza ha riscontrato diverse irregolarità sull’esame di certificazione della lingua italiana (al fine dell’ottenimento della cittadinanza italiana) sostenuto dal calciatore Luis Suarez: gli argomenti oggetto della prova d’esame sarebbero stati concordati preventivamente con il calciatore. Nonostante sia stata riscontrata una conoscenza solo elementare della lingua. Anche il voto finale sarebbe stato comunicato in anticipo al candidato. Questo e’ davvero troppo! – sottolinea l’atleta – Ci sono extracomunitari di serie A (in tutti i sensi) ed extracomunitari di serie B, o meglio, c’è chi guadagna 10 milioni a stagione quindi “non glieli puoi far saltare perché non ha il B1″, e ci sono tanti giovani che come me hanno passato la più parte della loro vita qui, studiano o lavorano ma sono fantasmi per lo stato”. Danielle Frederique Madam non perde comunque la speranza: “Nonostante tutto credo in questo paese, credo nella giustizia e spero che un giorno qualcuno dall’alto si metterà la mano sulla coscienza e penserà anche ai diritti negati ai noi, italiani di seconda generazione senza cittadinanza italiana”.

 

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