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Cultura

‘Ripartiamo dalla Terra’, passeggiata con reading a Maratea

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Selvaggia Bellezza 2020 presenta “Ripartiamo dalla Terra”, con reading e degustazioni al tramonto per celebrare la natura selvatica di

 

“Ripartiamo dalla Terra”, mercoledì 12 agosto ad Acquafredda di Maratea è l’evento 2020 della rassegna Selvaggia Bellezza organizzata da Liberi Libri e MiNa vagante in collaborazione con Walk in Maratea.

In quest’anno così tragicamente straordinario in cui abbiamo assistito a un incredibile risveglio della natura, la proposta di Selvaggia Bellezza è dedicata alla celebrazione della terra e del mare con la passeggiata al tramonto tra letteratura e reading, esplorazioni e degustazioni alla scoperta di un paesaggio unico e ricco di bellezze naturalistiche.

Il percorso scelto è una porzione dell’Anello di Acquafredda, tratto di costa tra Villa Nitti e la Spiaggia del Porticello, un camminamento frutto di un lavoro di recupero dei percorsi storici promosso e realizzato dall’Associazione Scuola e Vita, dal Comune di Maratea e dalla comunità.

All’ora del tramonto si assisterà al reading di Marialuisa Firpo che proporrà al pubblico la lettura di brani con un forte legame al tema della terra, al senso di comunità e alla pienezza del vivere in armonia con il paesaggio che ci circonda.

Appuntamento alle ore 17.30 con partenza dal belvedere della stazione ferroviaria di Acquafredda per avventurarsi, dietro la sapiente guida degli esperti di Walk in Maratea, lungo il sentiero che unisce alcuni dei punti di interesse naturalistico e storico della frazione: la sorgente del Porticello, che insieme alle altre (terrestri e sottomarine) danno il nome alla località; le spiagge del Porticello, di Grotta della Scala, della Luppa e Anginarra, nei pressi il complesso carsico della grotta del Dragone; Villa Nitti, residenza estiva dello statista Francesco Saverio; la Torre di Acquafredda facente parte del sistema difensivo contro gli assalti dei pirati saraceni e barbareschi; le antiche saline ricavate sulla scogliera.

Il percorso terminerà con una “Degustazione dei sapori del territorio” grazie alla partecipazione dell’Azienda casearia Via Lattea e dei Supermercati Velardi che presenteranno i loro appetitosi prodotti locali, accompagnati dal gusto selvatico del Crithmum- Il liquore del mare proposto da Zu Cicco che affianca Selvaggia Bellezza sin dalla prima edizione.

Una passeggiata di livello facile aperta a tutti gli amanti della natura marateota (rientro dopo il tramonto – max 40 persone – info e prenotazioni liberilibri.maratea@gmail.com).

Selvaggia Bellezza è ideata e organizzata da Liberi Libri di Beatrice Avigliano e Marialuisa Firpo e MiNa vagante di Piera e Alessandra Cusani, con il patrocinio del Comune di Maratea. L’evento 2020 “Ripartiamo dalla Terra” è stato possibile grazie alla collaborazione di Walk in Maratea, la nuova realtà di escursioni e passeggiate naturalistiche e culturali di Angelo Licasale.

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Cultura

Premio Siani a Vincenzo Sbrizzi di NapoliToday: “Un onore per chi è nato a Torre Annunziata”

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Il Premio Siani 2020 è andato a Vincenzo Sbrizzi, giornalista di NapoliToday, per la pubblicazione “Torre Annunziata tra camorra e deindustrializzazione“.

Il riconoscimento è stato consegnato il 23 settembre durante l’iniziativa “Con Giancarlo Siani” per commemorare i 35 anni dalla morte del cronista ucciso dalla camorra. Insieme a Sbrizzi, il premio è andato anche a Simona Melorio, coautrice dello studio.

“Per un cronista di giudiziaria nato a Torre Annunziata e cresciuto come giornalista percorrendo le stesse strade e vivendo gli stessi luoghi che viveva Giancarlo – racconta Sbrizzi –, ricevere questo premio è un’emozione unica. Ancora oggi, a qualsiasi torrese venga detto di essere un giornalista si riceve come risposta «Vuoi diventare come Siani?». Un modello a cui, chiunque faccia questo mestiere, soprattutto in questa terra, aspira dal primo momento in cui inizia a scrivere. Questo riconoscimento è un onore che dà la forza e obbliga a continuare a raccontare la verità sulla nostra terra, anche se dolorosa”.

La diciassettesima edizione del Premio Siani, è stata coordinata da Gianmario Siani, presidente della Fondazione Giancarlo Siani onlus, e da Geppino Fiorenza, presidente onorario della stessa Fondazione. All’iniziativa, introdotta da Paolo Siani, fratello di Giancarlo, ha partecipato il presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico. Hanno partecipato, tra gli altri, anche il prefetto di Napoli, Marco Valentini e il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.

Deindustrializzazione e mafie: il caso di Torre Annunziata

Le crisi industriali influiscono sulla nascita dei fenomeni criminali? A questa domanda risponde la ricerca “Torre Annunziata tra camorra e deindustrializzazione”, scritta da Vincenzo Sbrizzi e Simona Melorio con l’introduzione di Isaia Sales e pubblicata da Editoriale Scientifica di Napoli. Finanziata dalla Fondazione Polis e realizzata con il centro ricerche “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa, la ricerca ha provato a fare luce su un periodo fondamentale per la storia cittadina.

La crisi industriale esplosa nel dopo terremoto del 1980 è stata contemporanea al fenomeno del contrabbando prima e della nascita del clan Gionta poi. Un’escalation che ha portato, dal punto di vista economico, alla dissoluzione del polo industriale oplontino, che si era guadagnato l’appellativo di “Manchester del Sud” e, dal punto di vista criminale, ad una serie di faide che hanno toccato il loro picco di drammaticità con la strage di Sant’Alessandro del 1984 e l’omicidio del giornalista Giancarlo Siani, corrispondente da Torre del quotidiano Il Mattino.

Attraverso lo studio di questi due binari, l’evoluzione economica cittadina e la nascita dei fenomeni criminali, i ricercatori hanno analizzato un caso per certi versi paradigmatico che ha fornito conferme sul ruolo delle crisi economiche nell’evoluzione degli scenari criminali. Una ricerca che ha ripercorso le vicende cittadine a partire dall’inizio dell’800 fino ad arrivare ai giorni nostri e che ha avuto negli anni ’70 e ’80 il suo focus principale.

Particolare attenzione è stata dedicata all’analisi dei dati demografici, occupazionali e delle statistiche dei reati di sangue, gli omicidi in particolare. Per il loro reperimento sono stati utilizzati gli atti giudiziari, gli atti ufficiali del Comune, le pubblicazioni scientifiche, le rassegne stampa degli articoli dell’epoca oltre che le interviste a testimoni privilegiati di quel periodo storico. La ricerca dei dati ha, infine, potuto contare sull’opera certosina della Polizia di Stato, attraverso il reperimento e l’analisi dei dati di Nunzia Brancati che è riuscita a ricostruire ogni singolo delitto commesso a Torre Annunziata dal 1980 al 2018, della giornalista e ricercatrice Rita Annunziata e degli stagisti Antonio Pelliccia e Roberto Scotti. L’opera si è avvalsa inoltre della consulenza di Antonio Fisichella.

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