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Cava de Tirreni

Cava, insospettabile impiegato aveva 11 piante di marijuana

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Impiegato con l’hobby della coltivazione: la polizia di Cava de Tirreni gli sequestra una coltivazione di piante di marijuana in un podere in zona San Martino.

 

Nella mattinata odierna gli agenti della Polizia di Stato hanno deferito all’ Autorità Giudiziaria per il reato di coltivazione di piante di cannabis indica un uomo, A.A. cavese di anni 40, insospettabile, impiegato, con l’hobby della coltivazione

Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cava de’ Tirreni – Sezione Anticrimine – a seguito di attività info-investigativa, alle prime ore del mattino hanno effettuato una perquisizione presso un terreno in località San Martino, nel comune di Cava de’ Tirreni.

In questo luogo, nascoste da strutture usate per il ricovero di animali, ma posizionate per essere abbondantemente soleggiate, gli Agenti della Polizia hanno trovato undici piante di cannabis indica appena irrorate, di varie altezze da mt. 1,30 a mt. 0.70 circa. Inoltre, nella struttura vicina, nascosto all’interno di un trasportino per animali, sono stati trovati alcuni fertilizzati specifici per aiutare la crescita della cannabis, così da giungere a pronta maturazione e poterne essiccare il fogliame per trasformarlo in marijuana.

Le piante sono state sradicate e sottoposte a sequestro unitamente ai fertilizzanti. La Polizia Scientifica con gli accertamenti specialistici ha confermato la natura stupefacente di cannabinoidi. Sono in corso ulteriori indagini da parte degli agenti del Commissariato di Cava de’ Tirreni volte ad individuare e reprimere il fenomeno delle coltivazioni illegali di piante da cui si ricavano sostanze stupefacenti.

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Cava de Tirreni

Cava de’ Tirreni, disagi alle poste: topi costringono alla chiusura degli uffici

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Ieri mattina, nel giorno delle pensioni, nel camper che sostituisce momentaneamente l’ufficio della frazione (interessato dai lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza collegati al cantiere della scuola elementare della zona), gli addetti hanno operato a singhiozzo per la presenza, a quanto pare, di un roditore che ha lasciato segni concreti della sua presenza, disseminando escrementi nel locale.

Una circostanza che ha costretto il direttore dell’ufficio di Passiano a sospendere per qualche ora l’attività, creando non pochi disagi agli utenti della zona, in particolare agli anziani, che proprio nella giornata di ieri avrebbero dovuto ritirare la pensione. Derattizzazione e trappole, però, a quanto pare non sono servite. Infatti, nonostante, nelle ore precedenti, il Comune avesse provveduto a predisporre un’opportuna attività di derattizzazione e disinfestazione esterna, l’insidiosa presenza non è stata debellata.

All’interno dell’ufficio, invece, sono state installate delle apposite trappole che non hanno sortito l’effetto sperato. Per questo motivo sarà necessaria, a quanto pare, una derattizzazione interna che dovrà essere predisposta direttamente da Poste Italiane. Ad ogni modo per ridurre al minimo i disagi, soprattutto in una giornata delicata e già particolarmente affollata per il ritiro delle pensioni, l’ufficio ha lavorato ieri a scaglioni cercando di affollare il meno possibile, anche in ottemperanza alle vigenti normative in termini di contenimento da contagio da Covid, il piccolo container.

Nel frattempo pare che dovranno avere pazienza solo per un altro paio di mesi sia i residenti e gli utenti di Passiano che gli operatori di Poste Italiane impiegati nel piccolo container per garantire il servizio alla comunità locale.

Secondo il cronoprogramma stilato da Palazzo di Città e gli aggiornamenti che arrivano dagli uffici comunali del settore Opere Pubbliche e Manutenzione, i lavori di rifacimento e messa in sicurezza del plesso scolastico della frazione di Passiano dovrebbero essere ultimati entro l’anno, permettendo così anche all’ufficio postale – annesso allo stesso edificio – di ritornare operativo, sgomberando di conseguenza il container messo a disposizione da Poste Italiane.

Due mesi di pazienza, quindi, anche per quanti – ad oggi – sono costretti a rivolgersi ad altri uffici postali dislocati sul territorio cittadino per effettuare operazioni più articolate come il prelievo di contati o il versamento di assegni tramite gli sportelli automatici, assenti nel container d’emergenza di Passiano.

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Campania

Napoli, emessi 11 daspo per sicurezza nelle manifestazioni sportive

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Napoli, emessi 11 daspo per sicurezza nelle manifestazioni sportive

Due provvedimenti di divieto di accesso a manifestazioni sportive per 5 anni, due per periodi da 2 a 3 anni e 7 per un anno: è quando emesso oggi dal questore di Napoli. I primi vanno a limitare la libertà di due persone già destinatarie di Daspo, che pronunciarono frasi razziste allo stadio Menti di Castellammare di Stabia contro un calciatore della Cavese nel 2019, e che ora avranno anche l’obbligo di firma.I secondi due provvedimenti sono stati emessi per due persone condannate per reati in materia di stupefacenti e concorso esterno in associazione mafiosa con frode in competizioni sportive (con l’aggravante dell’agevolazione di associazione camorristica).Gli ultimi sette provvedimenti vanno invece a colpire altrettante persone che erano state trovate allo stadio Vallefuoco di Mugnano di Napoli con oggetti atti a offendere nascosti nelle proprie auto.

 

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