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Cronaca Nera

Aveva 30 clienti in fila sotto casa: pusher inseguito e arrestato al parco verde di Caivano

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Aveva 30 clienti in fila sotto casa: pusher inseguito e arrestato al parco verde di Caivano. Continuano i servizi antidroga predisposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Napoli nell’area vesuviana della città.

 

A Caivano, nel Parco Verde, i militari del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna hanno arrestato per detenzione di sostanza stupefacente a fini di spaccio Giuseppe Ruocco, 42enne di Caivano già noto alle forze dell’ordine.

C’era la fila davanti al palazzo. Una trentina di persone che attendevano il proprio turno. I Carabinieri hanno rotto gli indugi e, tra la folla, si sono avvicinati all’uomo che attendeva i clienti sull’uscio del portone blindato. Il 42enne ha visto i militari e ha chiuso il portone. Sono riusciti ad entrare ma dell’uomo nessuna traccia. Percorrendo le scale dei 5 piani del palazzo, i militari non hanno trovato il pusher ma c’era un piccolo particolare: l’ascensore era bloccato al 5° piano. Aperto il vano la sorpresa: l’uomo – che con una mano manteneva il borsello pieno di soldi e con l’altra la busta piena di droga – non ha potuto fare altro che consegnarsi.

Nella busta un vero e proprio market ambulante della droga. Sono stati rinvenuti e sequestrati 26 grammi di cocaina suddivisa in 28 dosi, 100 dosi di eroina per un peso complessivo di 93 grammi, 16 grammi di crack per 78 dosi, 200 grammi hashish ripartita in 152 dosi. Era tutto pronto per la vendita. Sono stati infatti sequestrati anche 2153 euro provento del reato custoditi nel borsello.

I Carabinieri hanno anche sequestrato un “manoscritto” con sopra la contabilità dell’attività svolta. L’arrestato, è stato rinchiuso carcere di Poggioreale in attesa di giudizio.

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Boscoreale e Boscotrecase

Boscoreale, passeggiava di notte con una pistola pronta a sparare: arrestato

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I carabinieri della stazione di boscoreale hanno arrestato per porto abusivo di arma clandestina e resistenza a pubblico ufficiale nunzio della ragione, 33enne del posto già noto alle forze dell’ordine.

L’uomo era a piedi e passeggiava con altri 2 uomini nell’isolato 11 del rione villa regina di via settetermini. I militari dell’arma – durante uno dei servizi notturni disposti dal comando provinciale di napoli – lo hanno riconosciuto ed hanno deciso di fermarlo per verificare cosa facessero da quelle parti e a quell’ora.

I 3 hanno tentato la fuga e ne è nato un inseguimento a piedi. Il 33enne è stato raggiunto e bloccato dai carabinieri dopo una breve colluttazione. Gli altri 2 sono riusciti a sfuggire.
Perquisito, è stato trovato in possesso di una pistola calibro 9. L’arma – con la matricola punzonata – aveva il colpo in canna. Nel caricatore altri 8 proiettili.
L’arrestato è stato condotto al carcere in attesa di giudizio. L’arma verrà sottoposta ad accertamenti tecnici per verificare il suo utilizzo in fatti di sangue. Sono in corso indagini per identificare i 2 uomini fuggiti alla cattura.

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Cronaca Nera

Portici, badante ruba i gioielli dell’anziana: denunciata dai Carabinieri

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Portici: Badante ruba i gioielli dell’anziana: denunciata dai Carabinieri. I Carabinieri della Stazione di Portici hanno denunciato per furto aggravato una 41enne di origine rumena.

 

Una 85enne del posto – bisognosa di continua assistenza – aveva necessità di farsi accudire quotidianamente e aveva trovato finalmente una donna su cui riporre fiducia. La 41enne si era resa disponibile a prendersi cura di lei e di tutto quello di cui aveva bisogno. Peccato però che solo dopo pochi giorni, grazie anche all’attenzione posta dalla figlia dell’anziana, ci si era accorti dell’infedeltà della badante. Da casa erano spariti gioielli e altri oggetti preziosi. Madre e figlia non si sono perse d’animo e hanno chiesto aiuto ai Carabinieri della Stazione di Portici. I militari si sono messi alla ricerca della refurtiva. Dalle indagini e dalle dichiarazioni delle donne è emerso che la prima sospettata fosse la 41enne.

Perquisita l’abitazione della badante, sono stati trovati i gioielli che erano stati trafugati con scaltrezza all’anziana. Erano nascosti all’interno del frigorifero. La refurtiva ritrovata è stata restituita alla legittima proprietaria, soddisfatta dell’operato dell’Arma in particolar modo per il valore affettivo di quei preziosi, oltre che per quello reale.
La 41enne e il compagno convivente 60enne sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria.

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