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Avellino e Provincia

Travolto da treno in Irpinia, 6 indagati

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Travolto da treno in Irpinia, 6 indagati. Disastro ferroviario colposo e lesioni colpose. Sono i reati ipotizzati nei confronti di sei tra dirigenti e funzionari dell’Eav per l’incidente che ha coinvolto un treno della Circumvesuviana, avvenuto ad Avella in localita’ San Nazzaro, nel quale un 64enne e’ rimasto ferito dopo essere stato travolto dal treno locale diretto a Napoli.

 

L’anziano era a bordo di una Renault Scenic e ha attraversato i binari; l’auto e’ stata trascinata per diversi metri e distrutta dall’impatto. Il pm della procura di Avellino Luigi Iglio ha inviato i sei avvisi di garanzia a dipendenti e dirigenti del settore manutenzione della linea Napoli-Baiano della Circumvesuviana anche per notificare l’affidamento dell’incarico per una perizia meccanica all’ingegnere Alessandro Lima. Il professionista, che ha gia’ compiuto un sopralluogo, dovra’ accertare la dinamica e verificare eventuali malfunzionamenti degli impianti semaforici e acustici. Intanto le condizioni del 64enne di Avella, ancora ricoverato nell’ospedale di Nola, sono in miglioramento.

 

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Area Flegrea

Strage del bus ad Avellino: l’avvocato scopre il nome del meccanico che serro’ i perni

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La sua identita’ era rimasta avvolta nel buio ma ora, grazie a una complessa indagine difensiva, potrebbe fornire informazioni utili sulla tragedia del bus precipitato la sera del 28 luglio 2013 dal viadotto Acqualonga, sull’autostrada A16, nei pressi di Monteforte Irpino (Avellino), il grave incidente stradale nel quale persero la vita 43 persone.

L’avvocato Sergio Pisani, che difende Gennaro Lametta, il proprietario del bus, ha rintracciato attraverso una sua attivita’ investigativa colui che materialmente, secondo quanto risulta in una registrazione ambientale annessa agli atti, controllo’ i bulloni della trasmissione del bus pochi giorni prima della tragedia. L’avvocato Pisani ha consegnato il dossier alla Corte di Appello di Napoli davanti alla quale e’ in corso il processo di secondo grado sulla cosiddetta strage del viadotto Acqualonga. E’ quindi probabile che i giudici di secondo grado possano convocare il meccanico, di cui finora si conosceva solo il nome di battesimo, per acquisire cosi’ la sua testimonianza e ulteriori informazioni sulla vicenda

. Secondo quanto e’ emerso dall’incidente probatorio sul mezzo, i serbatoi dell’olio dei freni furono danneggiati e resi inservibili a causa del distacco della trasmissione determinata dall’errato serraggio dei perni. Per l’avvocato di Gennaro Lametta, condannato in primo grado a 12 anni di reclusione, la responsabilita’ del grave incidente stradale appartiene alla Societa’ Autostrade, che non esegui’ la dovuta manutenzione sulle barriere laterali del viadotto, e a chi si occupo’ della serraggio dei perni della trasmissione.

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Avellino e Provincia

Un altro pallone lanciato nel carcere di Avellino con 15 cellulari all’interno

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Ancora un tentativo, anche questa volta originalissimo, di introdurre cellulari in carcere: ieri pomeriggio, ad Avellino, ignoti hanno lanciato oltre il muro di cinta della casa circondariale un pallone contenente ben 15 cellulari.

Un altro tentativo analogo era stato scoperto e bloccato dagli agenti penitenziari il 3 settembre scorso. A rendere noto il ritrovamento sono i sindacalisti Ciro Auricchio e Giuseppe Moretti del sindacato USPP. “Complimenti alla polizia penitenziaria dell’istituto di Avellino – commentano il segretario regionale Ciro Auricchio e il presidente Moretti Giuseppe – ma ribadiamo che si avverte sempre maggiormente la necessita’ di dotare la polizia penitenziaria di strumenti tecnologicamente avanzati con la relativa schermata degli istituti penitenziari per contrastare questo fenomeno dell’ingresso dei telefonini in carcere specie per i detenuti del circuito alta sicurezza che possono avere contatti con l’esterno” .

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“Grazie all’impegno profuso dalla polizia penitenziaria – aggiungono – impegnata in turni massacranti e dotata di scarse risorse, si riesce comunque ad arginare i tentativi fraudolenti di introduzione di droga e telefonini, evitando cosi’ gravi ripercussioni sul profilo dell’ordine e della sicurezza”.

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