Seguici sui Social
Privacy Policy Cookie Policy

Tv

RaiUno nelle terre del Parco del Matese e del Medio Volturno

Pubblicato

in

Parco-del-Matese


Le telecamere di faranno visita alle terre del Medio Volturno e del , approdando a , San Gregorio Matese e Castello del Matese

Le telecamere del programma Rai “” approdano a Castel di Sasso, San Gregorio Matese e Castello del Matese. Una ripartenza “Felix” per l’Alto Casertano che prenderà corpo nell’appuntamento di sabato prossimo, 18 luglio, a partire dalle 12.25 su RaiUno.

Il nuovo programma condotto da Federico Quaranta ha fatto registrare al suo esordio un grandissimo successo sia in termini auditel che di alto gradimento, Linea Verde Radici si propone come un viaggio estivo tra le principali località d’Italia alla riscoperta del territorio, del tessuto industriale e produttivo messo duramente alla prova dall’emergenza sanitaria Covid-19, farà visita alle splendide terre casertane del Medio – Volturno e del Parco del Matese.

La puntata “Campana” vedrà protagonista non solo Terra di Lavoro ma anche alcuni luoghi suggestivi della provincia di Salerno, un nuovo format del sabato che sarà confezionato con uno stile a metà tra il reportage on the road e il docu-reality e sarà incentrato su più temi come ambiente, natura ed economia, ma anche Made in ltaly, tradizioni e gastronomia. “Le vie dell’Amicizia” il meraviglioso concerto del Maestro Riccardo Muti ai Templi di Paestum.

Continua a leggere
Pubblicità

Tv

Su Rai2 arriva ‘Mare fuori’, una nuova serie partenopea ambientata nel carcere minorile

Pubblicato

in

C’e’ la storia di Carmine Di Salvo, che la sua famiglia camorrista chiama ‘o piecuro’ (la pecora) tacciandolo di debolezza perche’ sogna una vita onesta, quella Gianni Cardiotrap, che aspira diventare cantante, quella del piccolo boss Ciro Ricci, quella della rom Naditza e, tra le piu’ centrali, quella di Filippo, giovane musicista della Milano bene, che dopo una notte brava segnata da una tragedia, vede cambiare la sua vita. Tutti poco piu’ che adolescenti, tutti rinchiusi nell’istituto di pena minorile di Napoli, il vero protagonista, con le sofferenze che ospita e con il mare su cui si affaccia, metafora dell’aspirazione alla liberta’, di ‘Mare fuori’, la serie in sei episodi al via il 23 settembre in prima serata su Raidue (con le prime due puntate in anteprima da domani su Rai Play). Prodotta da Raifiction e da Picomedia, diretta da Carmine Elia, (uno dei registi de ‘La squadra’) nel cast degli adulti la serie e’ capitanata da Carolina Crescentini, nel ruolo severo e rigido, tendente all’antipatia della direttrice del carcere che cammina appoggiandosi a un bastone e da Carmine Recano in quello antitetico, dell’empatico capo della guardie carcerarie, paterni con i giovani reclusi.

 

I protagonisti delle due storie principali, quella del milanese Filippo e quella di Carmine sono rispettivamente Nicolas Maupas e Massimiliano Caiazzo, la Napoli, la musica, la malavita sono quelle di ‘Gomorra’, ma con punto di vista e messaggio ribaltati: “E’ una serie che senza essere per questo buonista ha la volonta’ di smascherare i falsi eroi e di far vedere che non si vive solo con belle auto e soldi facili, la vita e’ qualcosa di piu’ semplice – ha chiarito il regista nella presentazione alla stampa – spero che riesca a suscitare un senso di responsabilita’ in tutti quelli che la guardano, dove c’e’ un minore che sbaglia c’e’ un adulto che sbaglia”. La serie che apre la stagione della fiction di Raidue e come ha spiegato il direttore di rete Ludovico Di Meo punta a un pubblico giovanile, nasce da un’idea di Cristiana Farina presentata 17 anni fa per Raitre all’attuale vicedirettore di Raifiction Nardella. Ora, rielaborata, vede la luce firmata dalla Farina con Maurizio Careddu, Peppe Fiore, Luca Monesi e Paolo Piccirillo. Girata tra l’estate e l’autunno del 2019 con il set del carcere minorile allestito alla Marina Militare, e’ stata preceduta da tre anni di interviste ai ragazzi detenuti nel carcere minorile di Nisida, agli operatori delle associazioni che lavorano alla loro riabilitazione e ai ragazzi che ce l’hanno fatta a rimettersi in carreggiata. “Siamo andati a trovarli sui loro posti di lavoro, ci hanno raccontato le loro storie”, spiegano al’Agi gli sceneggiatori, che hanno portato le vicende piu’ toccanti nella serie. “Le nostre storie non riguardano solo quel contesto campano, ma il crimine adolescenziale in generale, alcune le abbiamo prese anche dalla cronaca” chiarisce Farina.

Continua a leggere



Calcio

In arrivo su Netflix ‘Divin codino’, il film su Roberto Baggio

Pubblicato

in

In arrivo su Netflix ‘Divin codino’, il film su Roberto Baggio.

 

Il piu’ grande calciatore italiano della storia, identificato da tutti per la maglia azzurra, malgrado ne abbia indossate tante nei vari club in cui ha giocato in circa vent’anni di carriera – dal Lanerossi Vicenza alla Fiorentina (la squadra del cuore), dalla Juve al Milan, dal Bologna all’Inter fino al Brescia – sara’ protagonista di un film per Netflix che sara’ intitolato, ovviamente, ‘Divin codino’. Si tratta di Roberto Baggio, considerato uno dei giocatori piu’ forti e di maggior talento del XX secolo, Pallone d’oro 1993, vicecampione del mondo negli Usa 1994. Prodotto da Fabula Pictures con la partecipazione di Netflix e Mediaset (dove il film arrivera’ un anno dopo l’uscita sulla piattaforma streaming), ‘Divin codino’ sara’ diretto da Letizia Lamartire (‘Baby’ stagioni 2 e 3) e vedra’ nei panni del protagonista Andrea Arcangeli e in quelli della moglie Valentina Belle’. Le riprese, che termineranno il 25 settembre, sono iniziate il 10 agosto in Trentino e sono durate quattro settimane, poi il set si e’ trasferito per tre settimane a Roma. Le ultime riprese si svolgeranno per due-tre giorni a Firenze.

‘Divin codino’, scritto da Stefano Sardo e Ludovica Rampoldi, sara’ uno dei prodotti di punta della stagione 2021 di Netflix e sara’ disponibile sulla piattaforma streaming entro l’estate del prossimo anno. Ripercorrera’ la vita professionale e privata di Roberto Baggio dall’adolescenza fino al suo ritiro dal calcio, dai 16 ai 35 anni. Il protagonista sara’ sempre Andrea Arcangeli che dovra’, quindi, sottoporsi a un trucco prostetico che lo invecchiera’, sul modello di Pierfrancesco Favino di ‘Hammamet’ o Elio Germano di ‘Volevo nascondermi’. “Le riprese del film sono state posticipate per il coronavirus, percio’ l’uscita del film slitta al 2021, ma sara’ un evento di portata mondiale vista la popolarita’ di Baggio”.

Continua a leggere



Pubblicità

Pubblicità

DALLA HOME

Iscriviti alla Newsletter

Inserisci la tua email:

Gestito da Google FeedBurner

Le Notizie più lette