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Campania

Con Legambiente la meglio gioventù si raduna a Sarno

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Fino al 2 settembre giovani volontari saranno impegnati con in campi di volontariato con attività di sensibilizzazione e citizen science e campagna antincendio

Volontari di Legambiente in azione per la valorizzazione del territorio di . Fino al 2 settembre gruppi di giovani volontari dai 14 ai 22 anni saranno impegnati in   un percorso di volontariato di prossimità attraverso la realizzazione di attività di citizen science lungo l’arco di due mesi. I campi di volontariato di Legambiente si svolgeranno a Sarno e rientrano nelle attività del progetto CuriAmo, ViviAmo, PartecipiAmo il Sarno sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD.

La realizzazione di questa eccezionale azione di coinvolgimento nel monitoraggio del territorio avverrà nel più rigoroso rispetto delle norme di sicurezza previste per il covid -19.
Il volontariato di prossimità – con la collaborazione del circolo locale Legambiente Valle del Sarno “Leonia” – sarà lo strumento per diffondere buone pratiche volte a contrastare i rischi ambientali (rischio incendio, rischio inquinamento e perdita di biodiversità), coinvolgendo i gruppi di volontari e quanti decideranno di aderire all’iniziativa attraverso momenti di riflessione e formazione ad opera di educatori di Legambiente Campania e del Circolo  territoriale Leonia -Valle del Sarno con il supporto dell’ Ente Parco e di tutti i professionisti delle associazioni partner del progetto e con azioni di monitoraggio ambientale sempre con la guida di formatori esperti che consentiranno loro di conoscere il  territorio con occhi diversi acquisendo maggiore consapevolezza delle risorse e delle criticità e rafforzando il ruolo di cittadini che si prendono cura  del proprio territorio. I volontari di Legambiente saranno impegnati nelle attività di antincendio attraverso momenti di formazione e sensibilizzazione sul tema degli incendi boschivi e offrendo il supporto volontario nelle attività di avvistamento. I campi di Legambiente a Sarno vogliono essere sempre più orientate al territorio, ai suoi bisogni e all’impegno verso la comunità, anche attraverso l’ausilio delle nuove tecnologie.

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Caserta e Provincia

Blitz dei vigili urbani nella movida di Aversa: multati 3 locali

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Scattano le sanzioni in via Del Seggio per la diffusione di musica oltre la mezzanotte

Ancora una serata di superlavoro per la polizia municipale di Aversa, impegnata in un’operazione di contrasto all’illegalità diffusa nelle zone della movida, prese letteralmente d’assalto da numerosi giovani.

Nel corso del servizio notturno di venerdì i caschi bianchi normanni, guidati dal comandante Stefano Guarino, hanno multato tre locali in via del Seggio per la diffusione di musica oltre la mezzanotte. I vigili urbani hanno inoltre elevato verbali per infrazioni varie al codice della strada: contestati divieto di sosta e divieto di accesso in zona Salvo d’Acquisto.

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Attualità

Affidato ad iCare il programma “Oltre le Mura” del carcere di Benevento

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Il Programma “Oltre le Mura”, lanciato e promosso dal “Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale” della Regione Campania Samuele Ciambriello nelle Case Circondariali della Campania, per il carcere di Benevento “Capodimonte” è stato affidato alla cooperativa sociale di comunità iCare.

Si tratta di una progettualità trattamentale di supporto diretto con il carcere con detenuti e detenute presenti nella sezione “Sex offenders” (che prende in considerazione reati a sfondo sessuale). E’ un percorso formativo, gestito da iCare, articolato in due incontri a settimana di 2 ore. Si tratta di attività di gruppo e individuali, che seguono le disposizione normative di prevenzione anti-Covid 19, tese a creare momenti e spazi di condivisione e di riflessione degli operatori del progetto con i detenuti, per dare loro la possibilità di entrare in contatto prima di tutto con loro stessi e con il mondo che li circonda, con i loro sentimenti, con quello che hanno vissuto, che stanno vivendo e che vivono dal punto di vista emozionale.

Sei le figure professionali individuate che faranno da operatori del progetto: due psicologhe, un’educatrice/criminologa, un esperto di esecuzione penale esterna e una mediatrice culturale. Per ogni detenuto mettersi a confronto con le proprie esperienze e con le esperienze altrui è un sostegno valido e un’opportunità concreta e incisiva di accompagnamento che può aiutarlo nel percorso di reinserimento sociale all’interno della vita carceraria, in un’ottica di riduzione del danno in cui la struttura carceraria si configura come una risorsa e in una logica di collegamento tra carcere e territorio.

Quest’intervento di aiuto, attraverso, come detto, una rieducazione soprattutto di tipo emotivo, mira a ridurre i rischi di marginalizzazione, di esclusione sociale e di reiterazione del reato da parte dei detenuti, una volta scontata la pena, attraverso il cambiamento evolutivo della persona.

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