Hub Ferroviario Pompei Scavi e Sistemazione urbana di Via Plinio RFI ed EAV: scende in campo il Distretto Turistico

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Hub Ferroviario Pompei Scavi e Sistemazione urbana di Via Plinio RFI ed EAV: scendono in campo il Distretto Turistico.

 

Su questo giornale Cronache della Campania nel precedente articolo dedicato ai problemi urgenti di Pompei avevamo scritto a chiare lettere che i ritardi accumulati dal Comune di Pompei e dal Parco Archeologico di Pompei rispetto ai problemi dell’assetto urbanistico prossimo venturo per la Città nuova era non più sopportabili oltre. Tra l’altro, siamo di fronte a due Progetti già finanziati, per i quali il solo pericolo vero e concreto è solo quello di poter perdere i finanziamenti già attribuiti a Pompei, quella moderna e quella antica.

Stiamo parlando infatti sia del Progetto EAV dei sottopassi autoveicolari della linea ferrata ex Circumvesuviana, con i parcheggi relativi a sostegno dei flussi turistici, sia dell’HUB turistico, ottenuto, perso e poi riavuto in formato ridotto, insieme con la nuova sistemazione di Via Plinio di intesa con la RFI, Rete ferroviaria Italiana. Due progetti che potrebbero innovare volto e realtà urbana di Pompei, nell’ottica del rilancio del turismo archeologico e di quello religioso, in chiave di mobilità interurbana e internazionale.
Ai ritardi di sempre che affliggono Pompei – ormai commissariata un anno sì e l’altro pure, con le conseguenze serie che ne derivano – si aggiungono oggi gli effetti devastanti del Corona Virus, che hanno segato le gambe al turismo archeologico e contratto fino ai limiti di guardia quello religioso, che già era in forte sofferenza a causa della laicizzazione generale della nostra società contemporanea.

    Occorre quindi che coloro i quali sono stati preposti alla guida della Citta di Pompei, anzi delle Tre Pompei che convivono sul territorio comunale pompeiano si diano una mossa, pur in assenza di interlocutori istituzionali locali, come sarebbe potuto essere un Consiglio Comunale eletto dal popolo pompeiano.

    Ma il Consiglio comunale non c’è. Dunque, battano un colpo le tre Pompei, quella Religiosa della Prelatura Pontificia, quella civile e laica – oggi affidata a un Commissario –il quale rappresenta comunque il Municipio, nonché quella turistica e archeologica, anche essa oggi in un momento “paracommissariale” di passaggio ad un nuovo Direttore Generale del Parco Archeologico. Osanna va a Roma per ricoprire il ruolo di nuovo Direttore Generale dei Musei Italiani. Egli è stato troppo lontano dai problemi del territorio per essere rimpianto nella Città di Pompei. Gli auguriamo buona fortuna a Roma. Lontano da Pompei. La vicenda della Buffer Zone UNESCO, che ha escluso la Città nuova, grida ancora vendetta.

    Gli si riconosce comunque di aver tratto fortuna e visibilità massmediatica internazionale, con grande e riconosciuta capacità di apparire, più che di essere, traendo fuori dal suo cilindro di prestigiatore scoperte a tutto spiano. Buon per lui. Pompei e l’area vesuviana hanno bisogno di altro. Di un Soprintendente alla Maiuri, per intenderci.

    Ma chi sostituisce Osanna, insieme con gli altri due attori della Pompei Religiosa e di quella civile e laica, deve scendere in campo concretamente con scelte e determinazioni chiare nel confronto in corso a ritmi troppo lenti tra le Tre Pompei e i Poteri Regionali e quelli Statali, rappresentati dalle due aziende EAV e RFI, entrambe interessate direttamente dai Progetti che abbiamo sopra ricordato. Intanto si fa sempre più alta la tensione delle aziende che operano da decenni nella fascia urbana che costeggia la Via Plinio che temono per il proprio futuro, visto che la ospitalità turistica a Pompei è letteralmente implosa, nonostante la montante capacità di attrazione turistica di accoglienza ristorativa nel centro urbano. Ahinoi,in epoca pre-Covid, cioè un mondo fa.

    In questo panorama di incertezze preelettorali la vera notizia positiva è la discesa in campo del Distretto Turistico Pompei, Monti Lattari, Valle del Sarno, che nel nome di Pompei si va facendo strada e si è fatto avanti proponendo un Progetto di Sistemazione urbana della Via Plinio che ben potrebbe essere preso in considerazione dai responsabili EAV e RFI. Lo slogan è: L’Hub Ferroviario come occasione di sviluppo economico e di miglioramento della vivibilità dell’intera città di Pompei. Esso accenderà il dibattito e la attenzione della gente su ipotesi e scelte che di fatto interessano tutta la Città di Pompei. Finalmente.



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