Rino Gattuso ha parlato ai microfoni di Dazn nel post partita, commentando la vittoria conquistata contro il Sassuolo: “Non sono d’accordo quando si dice che i giocatori hanno fatto il loro dovere! Quando crei nove palle gol, e il primo tempo doveva finire con tre gol di scarto… Li leggete bene i dati, per quello che creiamo e per quello che subiamo, facciamo pochissimi gol e subiamo troppi gol. Ci sta che possiamo rischiare un qualcosa, ma a livello qualitativo stiamo creando tanto. Se nel primo tempo a Parma abbiamo fatto schifo, nel secondo tempo abbiamo creato tanto, dobbiamo migliorare.

Test importante per la Champions? Non sono d’accordo che questa è stata una partita al 50 e 50, altrimenti io ho visto un’altra partita. Il fuorigioco fa parte del gioco, non è che hanno fatto gol! Non si può mettere quello che abbiamo creato noi e quello che ha creato il Sassuolo! Non si può dire 50 e 50, altrimenti la gente che non ha visto la partita pensa cosa diverse. 

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In cosa migliorare? Bisogna starci con la testa, giocare 95 minuti. Questo è un calcio pensante, non è facile palleggiare, dobbiamo diventare una squadra pensante, occupare gli spazi nel modo corretto, palleggiare in un certo modo e stare sul pezzo. 

Fabiàn ha sbagliato tanto, ci sta. Quest’anno abbiamo fatto tre campionati, non è facile, dobbiamo dare minutaggio ai ragazzi. Rui l’ho lasciato a riposo, anche qualcun’altro dovrà tirare il fiato. Hanno sbagliato tanto i due centrocampisti, sono d’accordo con te.

Demme o Lobotka col Barça? Sono diversi. Demme è uno che ti dà equilibri, Lobo sa palleggiare un po’ più di Demme, entrambi mi danno qualcosa di diverso. Sapevamo cosa andavamo a prendere quando li abbiamo acquistati, sono due giocatori totalmente diversi.

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Hysaj? Sono contento della prestazione, quando sento dire che abbiamo giocato la partita a 50 e 50… 

Elementi positivi? Come abbiamo affrontato una squadra difficile, il ha pareggiato a San Siro con l’Inter, ha messo in difficoltà la Juve, ha una grande identità. Non era facile dopo il Parma. Avevo chiesto di alzare l’asticella, possiamo entrare nella storia del Napoli, non è mai arrivato ai quarti di Champions. IN questo momento la città non ti aiuta, ci sono belle isole, belle barche, c’è caldo ed in casa non si può stare, in questo periodo qua non è facile aiutare una squadra come la mia. A tratti abbiamo spento la luce, e questo è un dato di fatto. Ho visto poco veleno, oggi l’ho visto e per questo mi è piaciuta la squadra.



Fabio Testa, 28 anni, laureato in sociologia. Appassionato della cultura napoletana e dei fenomeni della tradizione popolare. Gli piace il cinema d'autore. E' grande tifoso del Napoli

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