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Fase 3: Il Covid-19 crea precarietà sociale, vittima principale la famiglia

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L’emergenza sanitaria sta portando precarietà sociale, mettendo a dura prova i legami familiari

L’attuale emergenza sanitaria causata dal Covid-19 ha provocato una precarietà sociale, che sta frenando bruscamente il desiderio di espressione, di soggettività e di avvenire, della maggioranza delle persone. La famiglia, come cellula base della società, risente fortemente di tutto ciò.

“Anche nella Fase 3 continuano ad esserci criticità nelle relazioni e molta tensione nelle famiglie. La famiglia tende a non svolgere pìù una funzione istituzionale come accadeva in passato. Inoltre, le multiple relazioni intrecciate fra loro, tra i diversi membri della famiglia, rendono il tutto ancora più complesso” afferma Gianni Lanari, Psicoterapeuta responsabile del Pronto Soccorso Psicologico Roma Est.

Zygmunt Bauman, sociologo, filosofo ed accademico polacco, ha descritto il concetto di liquidità dei legami dicendo che “nel mondo liquido-moderno la solidità delle cose, così come la solidità dei rapporti umani, tende a essere considerata male, come una minaccia: dopotutto, qualsiasi giuramento di fedeltà e ogni impegno a lungo termine (per non parlare di quelli a tempo indeterminato) sembrano annunciare un futuro gravato da obblighi che limitano la libertà di movimento e riducono la capacità di accettare le opportunità nuove e ancora sconosciute che (inevitabilmente) si presenteranno. La prospettiva di trovarsi invischiati per l’intera durata della vita in qualcosa o in un rapporto non rinegoziabile ci appare decisamente ripugnante e spaventosa.”

Tutto ciò si traduce in un aumento delle criticità in occasione dei momenti difficili della famiglia, come ad esempio la relazione clandestina di uno dei genitori, l’abuso di sostanze del figlio adolescente, un problema di salute di uno dei membri della famiglia, la perdita del lavoro o l’improvviso calo del reddito, ecc.

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Per aiutare le famiglie in difficoltà in questo periodo particolare delle nostre vite il Pronto Soccorso Psicologico Roma Est (www.pronto-soccorso-psicologico-roma.it), tramite i suoi 137 Psicologi operanti in tutta Italia, ha deciso di offrire un servizio di aiuto psicologico per le problematiche familiari, rivolto agli individui, alle coppie, alle famiglie e ai gruppi multifamiliari.

L’innovativa area dei gruppi multifamiliari è sviluppata e organizzata dalla Dott.ssa Eleonora Spinosi, Psicologa, Psicoterapeuta e Psicoanalista Multifamiliare, che definisce il Gruppo come un “contesto nel quale singole persone o nuclei familiari si riuniscono per un’esperienza di confronto terapeutico nuova, che non entra però in conflitto con ulteriori forme di intervento (individuale, di coppia o familiare). Il dispositivo multifamiliare è uno spazio di ascolto e conversazione in cui ognuno può esprimere il proprio punto di vista ed essere stimolato da quello degli altri, arricchendosi, nel rispetto assoluto e reciproco delle diversità singolari. Il gruppo si sviluppa così come un luogo dove poter riflettere insieme sulle relazioni di coppia, familiari, genitoriali, su eventuali conflitti”.

“In primo piano c’è la promozione dell’ascolto tra le persone e il favorire l’espressione soggettiva di ciò che si sente e pensa. All’interno di questo contesto protetto è possibile per ogni partecipante individuarsi e differenziarsi dall’altro, cogliendo l’occasione di crescita e sviluppo di risorse latenti e virtualmente sane”, conclude la Dott.ssa Spinosi.

Per ricevere un supporto psicologico per le proprie difficoltà, a tariffe agevolate, dal Pronto Soccorso Psicologico Roma Est si può telefonare al numero 06 22796355 o prenotare un consulto tramite il sito internet www.pronto-soccorso-psicologico-roma.it.


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Avvistamenti Ufo : la Cia libera i suoi dossier sugli Ufo

Sono disponibili attraverso il sito The Black Vault migliaia di file ufficiali della Cia relativi agli avvistamenti Ufo

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I dossier della Cia relativi agli avvistamenti e segnalazioni di Ufo sono finalmente disponibili e consultabili da tutti attraverso il sito del progetto The Black Vault che da anni cerca di “liberare” questa documentazione

E infatti sono migliaia i files disponibili che documentano avvistamenti di Ufo, oggetti volanti non identificati, nel mondo dagli anni ’50 fino a oltre il Duemila.

E tutti possono consultarli  attraverso il sito The Black Vault che da anni cerca di far pubblicare all’agenzia America questi documenti .

I files contengono avvistamenti di “dischi volanti” in tutte le parti del mondo e sono tantissimi i casi segnalati, molti dei quali non verificati, che confermerebbero la “visita periodica” degli extraterrestri.

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Questi documenti sono stati pubblicati perchè negli USA a fine dicembre nel decreto “Stimulus” è è stato inserito anche un capitolo con cui la commissione Intelligence del Senato ha chiesto a Pentagono e dipartimento della Difesa di stilare un rapporto sugli avvistamenti di Ufo. Il documento andrà redatto entro sei mesi. 

In ogni caso le 2.780 pagine di report appena pubblicati sono una enorme e importante vittoria per la libertà d’informazione nonchè un’importante archivio e documentazione alla ricostruzione storica degli avvistamenti ufo.

L’archivio è consultabile tramite questo link

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