

foto archivio
Da subito, M.C. manifestava agitazione e timore tanto da insospettire il personale
operante che, nella fattispecie, decideva di effettuare le relative operazioni di perquisizione veicolare e domiciliare. Presso l’abitazione della 45enne, precisamente nella sua camera da letto, veniva rinvenuta sostanza stupefacente del tipo cocaina suddivisa in 17 involucri di carta cellophane (c.d. dosi) e il restante in pietra per un peso complessivo di grammi 16,
un bilancino digitale perfettamente funzionante, un telefono cellulare e la somma di
denaro superiore a euro 1000 (mille) composta da banconote di piccolo taglio,
ritenuta compendio dell’attività delinquenziale.
Veniva, altresì, rinvenuto e sequestrato un sistema di video-sorveglianza esterno ed
interno munito di n. 4 telecamere e di un server per la registrazione delle immagini,
apparecchiatura utilizzata dalla pusher per monitorare l’intera area circostante
l’abitazione, ovvero al fine di verificare la presenza degli assuntori/acquirenti e
degli equipaggi delle Forze dell’Ordine.
In virtù di quanto accertato, la 45enne veniva tratta in arresto per detenzione di stupefacente ai fini dello spaccio e, dopo le formalità di rito, accompagnata presso la
propria abitazione per ivi rimanervi in regime degli arresti domiciliari, giusto
provvedimento del P.M. di turno.
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