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Attualità

Aggiornati i fattori di rischio del Coronavirus

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Sono stati da poco aggiornati  i fattori per il dal Cdc Usa che potrebbero rendere alcune persone più vulnerabili di altre. 

Col passare dei mesi stiamo imparando molti aspetti del nuovo che ha scatenato una vera e propria pandemia in tutto il mondo : si stanno raccogliendo molti dati e man mano vengono analizzati per defnire sempre di più sintomi , complicanze e i fattori di rischio. Infatti i Cdc (Centri per la prevenzione e il controllo delle ) USA hanno appena aggiornato la lista di questi fattori di rischio  indicando le associate in maniera più o meno marcata a infezioni più importanti e potenzialmente fatali ; inoltre gli stessi CDC hanno reso pubblica una guida con le precauzioni per gli over 65 per abbassare la probabilità di contrarre l’infezione.

Quali sono le che ci mettono più a rischio

Sono 7 fra e condizioni di che sono più fortemente associate a livello statistico, che possono portare ad avere una forma di più grave ;
La prima ,che non è una vera patologia, è l’obesità ; poi l’insufficienza renale cronica ; la broncopneumopatia cronico ostruttiva (Bpco) che è un deficit del sistema immunitario dovuto a un precedente trapianto ; importanti cardiache, ad esempio aver avuto un arresto cardiaco o una coronaropatiaanemia falciforme e diabete di tipo 2.

Le che potrebbero aumentare il rischio

Poi ci sono alcune per cui ci potrebbe essere un aumento del rischion nel contrarre il in una forma piu grave. Fra queste c’è l’asma, la demenza, cerebrovascolari come l’ictus, la fibrosi cistica, l’ipertensione,  del fegato, avere cicatrici a livello polmonare (come nella fibrosi polmonare), la talassemia e il diabete di tipo 1. Fra gli altri fattori di rischio, essere immunodepressi, per le donne essere gravidanza – da poco rivalutata e inserita nella lista – e fumare. In questo caso i Cdc usano il condizionale e spiegano che le persone con queste problematiche o condizioni “potrebbero essere a maggior rischio di grave”.

Gli specialisti specificano che queste liste servono a informare i medici e le persone, soprattutto i soggetti più a rischio, in modo che possano regolarsi e prendere tutte le cautele del caso per evitare di contrarre l’infezione.

Quali possono essere le precauzioni

Fermo restando che quando si hanno contatti familiari o sociali non esiste un rischio zero, per cui le persone con importanti o fra quelle citate sopra potrebbero considerare di rimandare appuntamenti non strettamente necessari, nonché (ma vale per tutti) evitare di fare visita a persone che hanno sintomi riconducibili a  oppure in isolamento o che sono venute in contatto con qualcuno con negli ultimi 14 giorni.

In ogni caso per minimizzare la probabilità di un contagio è indispensabile avere mascherine per tutti, lavaggio ripetuto e frequente delle mani e distanza fisica, vedersi all’aperto, e limitare la durata dell’incontro, dato che anche il tempo ha un impatto sul rischio di infettarsi.

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Attualità

Accordo per i tamponi dai medici di famiglia: 18 euro a test, 12 presso le Asl

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Accordo per tamponi da medici di famiglia,18 euro a test. Obbligatorio e non su base volontaria.

 

Fare un tampone rapido dal medico di famiglia costera’ 18 euro se eseguito nello studio del professionista. Se invece verra’ somministrato in una struttura delle asl al medico saranno pagati 12 euro. L’accordo con i sindacati dei medici convocati oggi pomeriggio dalla Sisac (Struttura Interregionale Sanitari Convenzionati) non e’ ancora stato firmato poiche’ alcuni punti sono in discussione ma la sigla dovrebbe arrivare in serata. Il testo, che confluisce nell’Accordo collettivo nazionale stralcio (il contratto di lavoro dei medici convenzionati), prevede l’obbligatorieta’ per tutti i medici di generale di eseguire i test rapidi.

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