

“Sapevamo che la fase 2 sarebbe stata complessa, ma non immaginavamo che si potesse approfittare a tal punto delle spiagge libere. A troppi cittadini campani viene negato il diritto di usufruire della spiaggia, per diversi motivi, dall’abusivismo alla disorganizzazione dei Comuni, finanche pagamenti non dovuti quando il concetto di spiaggia libera è legato strettamente alla sua gratuità. Ci arrivano notizie incredibili: a Giugliano alcuni cialtroni si sono appropriati di un pezzo di spiaggia facendo pagare un ‘tassa speciale’ agli stranieri che abitano in zona; a Serrara Fontana il proprietario di un lido aveva deciso di apporre delle strutture abusive sulla spiaggia, ma è stato prontamente sanzionato dalla Guardia Costiera; a Seiano invece una cittadina si è vista negare la spiaggia, perché, ha dichiarato, che i gestori del lido hanno riservato i lettini per i non residenti;
a Cetara, infine, una famiglia di Nocera, dopo aver regolarmente prenotato un posto alla spiaggia libera e aver pagato 15€ di parcheggio, gli è stato detto che non c’era più posto, senza possibilità di risarcimento. Questi episodi non sono degni di una Regione che fa dell’ospitalità e del turismo un’eccellenza e che difende a denti stretti il principio del mare accessibile a tutti, anche a coloro che non possono permettersi alcuna forma di pagamento”. Queste le parole di Francesco Emilio Borrelli, Consigliere Regionale dei Verdi.
“In costiera ormai tutte le spiagge libere sono a pagamento, arrivando a costare anche 10€ per il solo ingresso. Questa novità è stata giustificata dai Comuni a causa di un costo maggiore per i controlli anti-covid. Ma di questi controlli non se ne vede nemmeno l’ombra – aggiunge Sofia Esposito, Commissario di Europa Verdi per Salerno e Provincia – Sulle spiagge libere (a pagamento) mancano anche i servizi essenziali, come i bagni, e, mentre gli ingressi sono centellinati per chi vuole godersi una giornata di mare, non c’è alcun controllo per gli abusivi che vendono ogni genere di prodotto, anche alimentare, senza nessun rispetto per le più basilari norme igienico sanitarie. Dei controlli anti-covid nemmeno l’ombra.
Quindi mi chiedo, perché far pagare l’accesso alle spiagge libere se non è cambiato nulla rispetto agli altri anni? Se questo è un tentativo di privatizzare le spiagge libere noi siamo pronti a scendere in strada per protestare”.
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