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Cinema

La serie web sitcom con Paolantoni, sulla prevenzione del tumore della prostata, vince il premio al Gulf of Naples Film Festiva

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Paolantoni


Gulf of Naples Independent Film Festival: Premio Best Web Serie per QUI PRO QUO, la web con Francesco per abbattere i tabù e promuovere la del tumore della prostata.

“Luoghi comuni, tabù, mancanza d’informazione mettono a repentaglio l’unica cosa che può salvarti veramente la vita: la ”. È l’happy end di Francesco, un over 50 protagonista di QUI PRO QUO, web in 5 puntate che tratta con ironia e leggerezza l’imbarazzo degli uomini adulti nel prendersi cura in generale della propria salute e in particolare di quella urogenitale.

QUI PRO QUO, diretta da Alessandro Bardani e Paola Pessot e che vede come protagonisti Francesco e Emanuela Rossi, si è aggiudicata il Premio Best Web Serie nel corso della serata finale online di venerdì 12 giugno del Gulf of Naples Independent Film Festival, rassegna cinematografica internazionale che promuove il cinema d’autore e che quest’anno è giunta alla sua sesta edizione. La web , in 5 episodi, è il fulcro della campagna nazionale di sensibilizzazione QUI PRO QUO Salute della prostata: stop agli equivoci, sì alla ”, che ha l’obiettivo di aumentare la consapevolezza della popolazione sul tumore della prostata e di sensibilizzare gli uomini sulla e sull’importanza di non sottovalutare i sintomi e di rivolgersi al medico in presenza di “campanelli di allarme”. Assieme a testicolo e rene, il carcinoma della prostata è uno dei piu’ diffusi in Campania tra gli uomini, queste neoplasie fanno contare nel loro complesso 6.000 nuovi casi l’anno e piu’ di 80 mila uomini che secondo stime al ribasso in regione ne sono colpiti. Eppure un semplice dosaggio del Psa (antigene prostatico specifico) e, in caso di valori alterati, una visita dall’urologo potrebbero contribuire a ridurre sensibilmente l’impatto del tumore della prostata che tuttora rappresenta la terza causa di morte per tumore nella popolazione maschile. Ora, grazie ad una magistrale interpretazione di Francesco , poliedrico attore che sa far ridere ma anche riflettere, è nata sul web la serie di cinque puntate che mira proprio a sensibilizzare gli uomini sul tema della prevenzione. La campagna è promossa da Europa Uomo Italia Onlus e Fondazione ONDA – Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, con il patrocinio di Fondazione AIOM, SIU – Società Italiana di Urologia, SIUrO – Società Italiana di Urologia Oncologica, AIRO – Associazione Italiana Radioterapia e Oncologia clinica, AURO – Associazione Urologi Italiani, FFO – Fondazione per la Formazione Oncologica e il contributo incondizionato di Astellas.

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Cinema

Da una barlady romana il drink ispirato a un film di Fellini. La ricetta

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drink

Dalla bartender romana Valeria Bassetti, il drink cinema “Giulietta degli Spiriti” del 1965, ispirato al film di Federico Fellini.

 

BARTENDER: Valeria Bassetti, co- fondatrice e partner di Drink-It

INGREDIENTI:
30 ml Amaro Formidabile
15 ml Fifty Pounds London Dry Gin
3 spoon sciroppo di amarena
Violette disidratate commestibili Flower Power

Bicchiere: coppa

PREPARAZIONE
Mescolare gentilmente nel mixing glass gli ingredienti senza ghiaccio, aggiungere una scorza di limone biologico non trattato, abbondante ghiaccio e, con l’aiuto di un barspoon, raffreddare tutti gli ingredienti per almeno la durata di un sospiro. Forse due. Versare, filtrando in una coppa, possibilmente sottile, raffreddandola prima e svuotandola dei ricordi. Ricoprire la superficie del drink con un sottile e profumato strato di violette edibili Flower Power, prodotte da Sister’s Lab.

ISPIRAZIONE
“In assoluto il mio film di Fellini preferito! Cercando Giulietta, Susy, Valentina, Iris mi sono persa in quel che resta della Pineta di Fregene, alle volte casta, il più delle volte gioiosamente confusa. Moglie o amante? Santa o svergognata? Fellini racconta le donne senza giudicarle, amandole tutte, sognandole libere, e nella mia vita sono stata tutte le donne di Giulietta, in momenti diversi e molto spesso dietro il bancone, la mia personale casa sugli alberi. Dove poter essere me stessa, pur cambiando ogni notte. Il Fifty Pounds London Dry Gin è la fermezza e l’eleganza che ogni donna riscopre come doti innate ed esalta la naturale voluttuosità del romano Amaro Formidabile. Entrambi questi prodotti hanno un richiamo liberty e uno stile inconfondibile, il tappeto di viole Flower Power, che riveste il drink, è l’emblema del pensiero – quello di Giulietta – finalmente libera di essere se stessa. Il consiglio è di bere il drink sognando ad occhi aperti”.

drink

Valeria Bassetti

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Cinema

ISFF, al via da domani la seconda edizione dell’Interferenze Short Film Festival

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ISFF

Da giovedì 26 a domenica 29 novembre saranno quattro gli appuntamenti serali online di “ISFF” con protagonisti i tredici short-movie finalisti, insieme ad autori e registi con i quali pubblico e critica potranno avere un confronto diretto

 

Avrà inizio domani, giovedì 26, per concludersi domenica 29 novembre, la seconda edizione dell’Inferenze Short Film Festival (ISFF), la kermesse di cortometraggi organizzata dall’associazione culturale campana “Luna di Seta” e dedicata al “pensiero complesso”, all’abbandono di un’interpretazione ingenua e consolatoria della realtà. A partire dalle ore 20.00, infatti, in quattro serate, la proiezione dei tredici corti finalisti (scelti tra circa duecento opere provenienti da diversi paesi europei e non) sarà disponibile in diretta sulla pagina Facebook ed Instagram dell’associazione “Luna di Seta” e sulla pagina Youtube della “Moon Over produzioni”. Da Miriam Leone a Giuseppe Zeno, da Carlo Croccolo a Gianfranco Gallo con tanti altri bravissimi artisti da scoprire.

Giovedì 26 novembre, nell’appuntamento di apertura condotto dallo scrittore e regista Massimo Piccolo, che nel corso dell’intera kermesse guiderà gli spettatori alla scoperta dei lavori, saranno visibili quattro cortometraggi:

“Monsieur Quiconque” di Adalberto Lombardo (con Fabien Gauthier, Julie Parnie, Alexandre Canard-Volland, Benoit Michaud e Xavier Mussel), “Uocchie cc’arraggiunate” di Paolo Cipolletta (con Gianfranco Gallo, Luca Gallone e Gianluca Di Gennaro), “Lella” di Michele Capuano (con Barbara Chichiarelli, Giacomo Bottoni e Alessandro Bernardini) e “Pescado (landed)” di Davide Caracciolo (con Axel Caponio).

Venerdì 27 novembre sarà il turno di altri cinque short-movie:

“A cup of coffee with Marilyn” di Alessandra Gonnella (con Miriam Leone, Sam Hoare, Marco Gambino e Jamie Wilkies), “ ‘A livella de’ creature” di Angelo & Pierfrancesco Berruto (con Carlo Croccolo, Lola Bello, Divina Agbounauebare, Salvatore Esposito e Daniela Cenciotti), “Grace” di Giuseppe Piscino (con Grazia Cascone), “Guerriglia” di Carla Pampaluna (con Irene Barbugli, Massimo Pascucci ed Alessandra Bareschino) e “Quel tipo strano” di Vincenzo Totaro (con Antonio Del Nobile, Teresa La Scala, Rosa Fariello ed Adriano Santoro).

Sabato 28 novembre verranno proiettati i restanti quattro corti:

“Ifigeneia: no more tears” di George Georgakopoulos (con Sofia Sasli e Lydia Mouftoglou), “Non riattaccare” di Daniela Cenciotti (con Giuseppe Zeno e Martina Liberti), “Uonted!” di Daniele Bonarini (con Tiziano Barbini, Paolo Cristini, Luca Carbone e Francesco Giordano) e “Navan” di Attilio Facchini (con Roberto Stasolla).

Domenica 29 novembre avranno luogo la proiezione e la premiazione dei lavori vincitori. Tutti i cortometraggi, infatti, saranno giudicati da tre giurie: quella tecnica, capitanata dal professore Lello Savonardo, una giuria giovane ed una giuria popolare. I voti determineranno i vincitori delle otto categorie in gara più la proclamazione del corto vincitore assoluto dell’edizione 2020 di “Inferenze Short Film Festival” .

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