

Tra le recriminazioni portate in Procura a Bergamo dai familiari delle persone decedute col coronavirus c’e’ quella di non avere istituita la ‘zona rossa’ nel Bergamasco. “Il senso dell’iniziativa e’ quello di cercare la verita’ – spiega il presidente del Comitato, Luca Fusco, commercialista che ha perso il padre – su quello che e’ accaduto in Lombardia e non solo in Lombardia per poter identificare i responsabili e avere giustizia”.
In questa prospettiva, secondo Fusco “ci sono precise responsabilita’ politiche. La prima e’ quella di non aver chiuso la Valseriana quando doveva essere chiusa, cioe’ il 23 febbraio, lasciano trascorrere quindici ‘criminali’ giorni fino all’8 marzo quando la Regione Lombardia e’ diventata zona arancione. Per quindici giorni noi bergamaschi abbiamo viaggiato, lavorato, bevuto il caffe’, fatto gli aperitivi e, a quel punto, il virus ha circolato senza problemi. Sono anche convinto che se ci fosse stata la chiusura tempestiva della zona rossa nella provincia di Bergamo forse non avremmo dovuto chiudere tutta la Lombardia. E probabilmente avremmo evitato il lockdown italiano”.
Il furto di preziose tavole di Antonello da Messina scuote la Sicilia e rilancia l’urgenza… Leggi tutto
Arsenal: Ethan Nwaneri e Gabriel Jesus esclusi dal Community Shield. Per Nwaneri possibilità di nuova… Leggi tutto
Ceballos è libero dopo l’addio al Real Madrid (26/06/2026) e, secondo la stampa spagnola, preferirebbe… Leggi tutto
Secondo fonti turche il Galatasaray avrebbe presentato un'offerta per Noa Lang al club proprietario del… Leggi tutto
Una famiglia di Mantova scopre troppo tardi che la casa prenotata per Ferragosto a Castellammare… Leggi tutto
Un pensionato di 75 anni è accusato di aver ucciso a coltellate la moglie a… Leggi tutto