Cannavaro: “Napoli-Juve? 50 e 50. I bianconeri devono fare la partita. Rino merita la soddisfazione di godersi un trofeo”.
“Non ho più l’età per tifare: però è chiaro che se c’è la squadra della mia città in campo ed il suo allenatore è Gattuso, allora non posso che aver piacere che a vincere siano loro. Anche perché penso che Rino meriti la soddisfazione di godersi un trofeo”. Lo ha detto l’ex difensore di Napoli e Juventus, Fabio Cannavaro, al Corriere dello Sport, alla vigilia della finale di Coppa Italia tra Napoli e Juventus. “Sarri e Gattuso? Sono uomini che hanno storie diverse. E sono imparagonabili. Appartengono a generazioni distanti e anche con idee differenti. Ma sono bravissimi entrambi nel portare avanti le proprie filosofie. Io non ho capito perché mai il Milan non abbia confermato Rino: ha dimostrato conoscenze, esperienza, serietà e sensibilità”. Anche Napoli e Juve sono squadre diverse, ma forse Sarri si è avvantaggiato dello stop. “Il Napoli s’è ritrovato schiacciato, ma alla fine ha resistito, è riuscito a controllare le situazioni più complicate. Ha coperto come ha potuto e ha sofferto. Ha rappresentato la personalità del suo tecnico. La Juventus ha provato a giocare e ho il sospetto che da questa pausa possa uscire migliore: Sarri non ha mai avuto un periodo così lungo per provare a trasmettere ai suoi le proprie teorie e in questi mesi ne avrà approfittato. Diciamo che rispetto al Napoli la Juve ha l’obbligo di fare la partita. E anche di vincere. Chi vincerà? Non mi frega: cinquanta e cinquanta”.
Roma, 16 luglio – Momenti di apprensione nel ritiro della Lazio a Formello. Maurizio Sarri, allenatore biancoceleste, è stato colto da un malore al termine dell’allenamento mattutino e successivamente ricoverato per accertamenti presso la clinica Villa Mafalda, a Roma. Il tecnico, 65 anni, aveva diretto regolarmente la seduta con la squadra, senza apparenti segnali di difficoltà, ma avrebbe avvertito un malessere poco dopo il rientro dagli spogliatoi.
Al momento non si conoscono dettagli ufficiali sulle sue condizioni, ma l’entourage del club e la struttura sanitaria mantengono il massimo riserbo. Il ricovero è stato disposto a scopo precauzionale, anche in considerazione dell’età dell’allenatore e degli impegni ravvicinati della Lazio, che si prepara alla nuova stagione.
Lorenzo Insigne non ha ancora chiuso il suo capitolo in Serie A. Dopo l’addio a Toronto, dove la sua esperienza in MLS si è conclusa tra alti e bassi, l’ex capitano del Napoli è svincolato e alla ricerca di una nuova sfida. E quella sfida potrebbe arrivare proprio dalla Capitale, con la maglia della Lazio e un ritorno sotto la guida di Maurizio Sarri.
“Sarebbe un onore lavorare di nuovo con il mister”, ha dichiarato Insigne in un’intervista rilasciata al Messaggero. Parole che suonano come un messaggio diretto a Formello, ma anche come un invito al suo ex tecnico, con cui ha condiviso alcune delle stagioni più intense e spettacolari della storia recente del Napoli.
Sarri: “Non sono all’ultimo ballo, voglio tornare ad allenare. Un sogno? Il Boca Juniors”
Con l’inizio della nuova stagione calcistica, Maurizio Sarri, ex allenatore di Juventus, Napoli e Lazio, si confessa in un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport. La sua voglia di tornare in panchina è palpabile, anche se la decisione dipenderà da molte variabili. "Spero di tornare prima di gennaio", ha dichiarato Sarri, aggiungendo che il suo…
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