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Campania

Brucia un’azienda di rifiuti di Sant’Antonio Abate

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Brucia un’azienda di rifiuti di Sant’Antonio Abate, nel napoletano. Borrelli: “Troppi roghi dopo il lockdown. Servono più controlli. Abbiamo chiesto all’Arpac di monitorare l’aria di quella zona”.

 

Nella notte tra il 15 ed il 16 giugno è divampato un incendio di vaste proporzioni in un’azienda di rifiuti di Sant’Antonio Abate, nel napoletano.

Dalle fiamme si sono sprigionate densissime nubi nere di fumo che hanno sprigionato un odore nauseabondo. Sul luogo dell’incendio sono intervenuti i Vigli del Fuoco che sono riusciti, con diverse difficoltà, a domare le fiamme.

“Dopo il lockdown sono stati numerosi e di varia natura, alcuni molto sospetti, gli incendi che hanno colpito il nostro territorio. Si tratta di un fenomeno inquietante, i danni economici ed ambientali provocati da questi roghi cominciano ad essere molto preoccupanti, per questo chiediamo più controlli soprattutto per capire se sono di origine dolosa. Abbiamo inviato all’Arpac una richiesta per monitorare il livello di inquinanti presenti nell’atmosfera in quella zona, occorre capire l’entità del danno ambientale.”- ha dichiarato il Consigliere Regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli.

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Napoli e Provincia

Torre Annunziata, rapina a un distributore di gpl: arrestato 34enne

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Aveva minacciata con una pistola l’addetto di un distributore di gpl posto nella parte periferica di Torre del Greco, in prossimita’ della vicina Torre Annunziata.

 

Volto travisato da mascherina e cappellino, si era fatto consegnare 500 euro in contanti. Dopo un mese e mezzo di indagini (i fatti risalgono allo scorso 12 agosto) il personale del locale commissariato, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale oplontino su richiesta dalla Procura di Torre Annunziata, ha arrestato Antonio Monaco Morione, 34 anni.

Le indagini, attraverso i fotogrammi estrapolati dalle telecamere del distributore e dal sistema di videosorveglianza cittadino, hanno consentito di acquisire elementi utili a dimostrare che ad agire sia stato il trentaquattrenne di Torre Annunziata. La successiva perquisizione domiciliare infatti ha permesso agli agenti di recuperare l’arma, risultata a salve, il marsupio, la mascherina e il cappellino indossati da Monaco durante la rapina.

”Successive indagini – spiega in una nota il procuratore della Repubblica, Nunzio Fragliasso – hanno consentito di accertare che Monaco, due giorni dopo, si era reso responsabili di un’altra rapina in danno del titolare di un negozio di articoli cinesi in via Roma a Torre Annunziata. Nella circostanza, sempre sotto la minaccia di una pistola, la vittima era stata costretta a consegnare la somma di 120 euro”. Il trentaquattrenne, dopo le formalita’ di rito, e’ stato portato nel carcere napoletano di Poggioreale.

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