Pompei. La supplica di maggio senza fedeli: la città mariana si prepara alla celebrazione senza fedeli sul sagrato e in chiesa.
Domani mattina alle 11 il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo metropolita di Napoli e presidente della Conferenza Episcopale Campana presiederà la messa che precede la Supplica alla Madonna del Rosario, in programma alle ore 12. Concelebrante l’arcivescovo prelato di Pompei, monsignor Tommaso Caputo.
A causa delle disposizioni vigenti per fronteggiare il coronavirus, l’intero rito non si svolgerà sul sagrato del Santuario, come è tradizione, ma all’interno del santuario senza la partecipazione dei fedeli. Si potrà seguire l’evento su Tv 2000 e Canale 21.
La ‘Supplica alla Madonna del Rosario’, ricordata ieri anche da Papa Francesco al termine dell’udienza generale, potrà essere seguita in tv. Monsignor Caputo ha esortato tutti i fedeli a “unirsi spiritualmente a questo popolare atto di fede e di devozione”, che si compie ogni anno a mezzogiorno, l’8 maggio e la prima domenica di ottobre. “L’atteggiamento è pregare con il cuore dei figli che si rivolgono alla loro mamma – spiega l’arcivescovo su Vatican News – Siamo davvero bisognosi di tutto e tutto dobbiamo chiedere al Signore, sapendo di avere una avvocata in Cielo. Questa vita ha i suoi affanni e i suoi travagli e non c’è, nella storia dell’umanità o anche nelle vicende personali dei singoli, un momento in cui si sia davvero liberi da ogni preoccupazione”. Negli ultimi mesi, ricorda monsignor Caputo, “sulla pagina Facebook del Santuario è stata lanciata la proposta della ‘Staffetta del Rosario’. L’idea è semplice: recitare il Rosario a turno, dalle 7 alle 22. Ognuno può scegliere l’orario in cui pregare, così da formare una lunga catena di preghiera di ben quindici ore. E noi non riusciamo più a contare le persone che hanno aderito con gioia, molti anche da Paesi stranieri. Se alla Madonna dobbiamo rivolgerci sempre, dobbiamo farlo ancora di più oggi, in questo tempo così difficile per tutta l’umanità”.
Evento previsto il 20 maggio nella Chiesa di Santa Maria dei Miracoli, nel Rione Sanità a ridosso del Borgo Vergini
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