Napoli, i sicari della piccola Noemi su Tik Tok invocano rispetto e libertà

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I sicari della piccola Noemi su Tik Tok invocano rispetto e libertà. C’è anche chi si ‘onora pubblicamente di averli come fratelli’. Borrelli: “E’ assurdo che stiano sui social dalla galera, che non abbiano manifestato pentimento e che non provino vergogna per quello che hanno fatto. Chiediamo una condanna durissima”.

“Esattamente un anno fa, in un agguato camorristico a piazza Nazionale, i due killer (per la legge ancora presunti) Armando e Antonio Del Re, esplodono colpi di pistola per ammazzare il loro bersaglio. Me nella traiettoria c’è la piccola Noemi, che viene colpita da un proiettile alla schiena. Solo grazie allo straordinario lavoro dei medici del Santobono, Noemi sopravvive. Ad oggi, ad un anno esatto dall’accaduto, i due killer non hanno dato nessun segno di pentimento, niente scuse. Anzi, vengono vergognosamente immortalati sul social Tik Tok da un utente (forse un familiare o un amico), che si dice ‘onorato di averli come fratelli’. Diversi cittadini ci hanno segnalato questo orribile video dove ridono spensierati. Invece di provare pubblicamente vergogna, di pentirsi, dal carcere vengono visti quasi come i buoni. E’ scandaloso. Non solo alcun cenno di pentimento, ma addirittura esaltazione e orgoglio criminale il tutto reso pubblico sui social”. Lo ha dichiarato Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi, dopo le segnalazioni giunte da numerosi cittadini.

“C’è da domandarsi come sia possibile che due galeotti possano così facilmente stare sui social. Mentre la parte sana della nostra comunità ricorda una delle vicende più orribili e vigliacche della nostra storia, questi criminali si vantano. E tutto questo mentre la piccola Noemi, a causa loro, dovrà essere sottoposta ancora a diversi interventi prima di poter togliere il busto e tornare alla sua vita di tutti i giorni. Auspichiamo condanne durissime e in tempi rapidi per i fratelli Del Re. Oggi ho parlato con il papà della piccola per esprimere vicinanza e affetto. Purtroppo a causa del Coronavirus è stata già rimandata per due volte la seconda udienza del processo (previsto prima ad aprile, poi a maggio). La data è fissata ora per il 9 giugno: chiediamo certezza della pena e severità, per rispetto di Noemi, della sua famiglia e di tutta la gente onesta”.


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