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Cronaca Campania

Fase 2 a Napoli, ‘Pizza per l’estate’ riscopre il delivery

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fase 2 napoli pizza


L’ottava edizione di ‘Una per l’Estate by Mulino Caputo’ riscopre il delivery. Un antico costume del consumo della , quella di portarla via per consumarla casa, con un’attenzione particolare al recupero della dimensione conviviale, che si trasferisce cosi’ dalle pizzeria all’abitazione. I 7 giovani pizzaioli in gara si esprimeranno attraverso il web e i social network.

Mercoledi’ 27 maggio, a partire dalle ore 18.30, collegandosi alla pagina facebook.com/MulinoCaputo/ o al profilo istragram.com/mulimocaputo/ sara’ possibile seguire impasti e topping di Sara Palmieri, libera professionista gluten free; Ciro Oliva, della Pizzeria Concettina ai Tre Santi di Napoli; Vincenzo Capuano, delle omonime pizzerie di Napoli; Cristiano Piccirillo, rampollo de La Masardona; Carlo Sammarco, titolare delle Pizzerie 2.0 di Aversa e di Frattamaggiore; Salvatore Balzano di Palazzo Vialdo di Torre Del Greco ed Errico Porzio della omonima pizzeria al Vomero. In collegamento dalle proprie sedi, si esibiranno ai forni spiegando all’ad del mulino, Antimo Caputo, e al giornalista Giampaolo Trombetti, autore e conduttore di programmi Tv di cucina e questa volta presentatore di un evento web, le loro idee e le scelte per la versione estiva del cibo piu’ amato e conosciuto al mondo. Dalla sede del Mulino Caputo di San Giovanni a Teduccio, i due esperti, al cospetto delle sette pizze, ci racconteranno le loro impressioni sulle nuove creazioni, dialogheranno con i pizzaioli e interagiranno con il pubblico online.

“Stiamo vivendo una nuova fase in cui abbiamo la possibilita’ di reinterpretare alcune coordinate della ristorazione e della socialita’ – sottolinea Caputo – se il cibo nasce buono, arriva buono. Possiamo ripensare, dunque, il delivery come un’occasione per farci divertire, socializzare e mangiare cibo di qualita’”.

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Cronaca

Trovati con 22 kg di Hashish tra Eboli e Bellizzi

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I Carabinieri di Salerno hanno arrestato tre persone tra Eboli e Bellizzi, trovate in possesso di ben 22 kg di hashish. I dettagli dell’operazione.

Nella serata di mercoledì 2 dicembre 2020, a Eboli e Bellizzi, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Salerno, nel corso di un servizio antidroga, hanno tratto in arresto in flagranza tre soggetti, due uomini e una donna, per detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo hashish e detenzione abusiva di munizioni per armi da sparo, poiché trovati in possesso di complessivi 22 kg di hashish – in parte già frazionata in dosi – e relativo materiale idoneo al confezionamento nonché 26 cartucce (cal. 12, 357e 38 special). Si tratta di L. E. 50enne di Eboli, del 44enne salernitano C. U. e la moglie 38enne P.A. residenti a Bellizzi (SA), tutti con precedenti specifici.

Gli operanti nel corso di un mirato servizio di osservazione svolto nella zona, al fine di
verificare il coinvolgimento di un soggetto in una proficua e redditizia attività di spaccio nell’area della Piana del Sele, hanno proceduto al controllo e identificato L. E. mentre era intento a colloquiare con altri soggetti presenti presso il distributore “Full Petrol” di Eboli, successivamente identificati nel salernitano C.U. e sua moglie.

A seguito di perquisizione sul posto C.U. veniva sorpreso in possesso di una sacca contenente 8 kg di hashish, suddiviso in panetti da 100 gr. e confezionato in buste sottovuoto da un kg ciascuna.

Nel medesimo contesto operativo e nel corso della successiva perquisizione presso l’abitazione dei coniugi C.U. e P.A., venivano recuperati ulteriori 300 gr di hashish – già suddivisi in panetti – un bilancino di precisione nonché munizioni, mentre presso il domicilio dell’Ebolitano L.E. venivano rinvenuti kg 13 di hashish, suddivisi in panetti da gr. 100, confezionati in buste sottovuoto da un kg ciascuna nonché munizioni.

Inoltre, nel corso delle operazioni di foto-segnalamento presso gli uffici del Nucleo Investigativo, C.U. si è reso responsabile anche di resistenza a P.U. nonché di distruzione di cose sottoposte a sequestro. I due soggetti sono stati associati al carcere di SA-Fuorni mentre la donna presso il proprio domicilio in Bellizzi in regime di arresti domiciliari.

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