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Coronavirus

Coronavirus, lieve aumento dei casi ma solo 78 vittime in Italia mai così pochi dal 2 marzo

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Sono 78 le vittime del coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia, l’incremento più basso dal 2 marzo scorso. In Lombardia nell’ultima giornata se ne sono registrate 22, in calo rispetto ai 34 di ieri. I morti a livello nazionale salgono così a 32.955. Ieri l’aumento in tutta Italia era stato di 92 vittime. Il dato è stato reso noto dalla Protezione Civile.

 

Lieve aumento del numero di nuovi casi positivi al Covid-19 su base quotidiana ma con una netta crescita del numero di tamponi effettuati, 12 mila in più. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 397 nuovi casi, 97 in piu’ rispetto alla rilevazione precedente. Il totale delle persone contagiate nel nostro Paese da inizio emergenza arriva dunque a 230.555. Resta poi stabilmente sotto quota cento, e comunque in calo, il numero delle persone decedute nelle ultime 24 ore. E’ quanto emerge dal consueto bollettino della Protezione civile sulla diffusione del Covid-19. Costante, come detto, il calo delle persone attualmente positive che e’ di 52.942, con una decrescita di ben 2.358 assistiti rispetto a ieri. 78, come anticipato, le persone decedute nelle ultime 24 ore che portano il totale a 32.955. Ieri erano state 92. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 144.658 con un incremento di 2.677 persone rispetto a ieri. Tra gli attualmente positivi 521 sono in cura presso le terapie intensive, 20 pazienti in meno rispetto a ieri; mentre 7.917 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 268 pazienti. Quanto al numero di tamponi totali effettuati arriva a 3.539.927, nelle ultime 24 ore, 57.674, in netto calo, rispetto al giorno precedente quando erano stati 35.241. Sono invece 2.253.252 le persone sottoposte a test. Sono 521 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per Coronavirus, 20 meno di ieri. Di questi, 183 sono in Lombardia, 13 meno di ieri. I malati ricoverati con sintomi sono invece 7.917, con un calo di 268 rispetto a ieri, mentre quelli in isolamento domiciliare sono 44.504, con un calo di 2.070 rispetto a ieri.

 

Nel dettaglio – secondo i dati diffusi dalla Protezione Civile -, gli attualmente positivi sono 24.477 in Lombardia (-738), 6.941 in Piemonte (-555), 4.146 in Emilia-Romagna (-213), 2.431 in Veneto (-147), 1.522 in Toscana (-114), 1.438 in Liguria (-118), 3.538 nel Lazio (-16), 1.575 nelle Marche (-87), 1.184 in Campania (-29), 513 nella Provincia autonoma di Trento (-4), 1.539 in Puglia (-139), 1.430 in Sicilia (-3), 375 in Friuli Venezia Giulia (-11), 909 in Abruzzo (-137), 179 nella Provincia autonoma di Bolzano (-5), 42 in Umbria (-4), 224 in Sardegna (-7), 31 in Valle d’Aosta (-2), 238 in Calabria (-26), 36 in Basilicata (+0), 174 in Molise (-3). Quanto alle vittime, Lombardia 15.896 (+22), Piemonte 3.812 (+14), Emilia-Romagna 4.076 (+8), Veneto 1.886 (+8), Toscana 1.021 (+6), Liguria 1.431 (+6), Lazio 693 (+5), Marche 996 (+1), Campania 405 (+0), Provincia autonoma di Trento 461 (+3), Puglia 494 (+3), Sicilia 271 (+1), Friuli Venezia Giulia 329 (+0), Abruzzo 400 (+0), Provincia autonoma di Bolzano 291 (+0), Umbria 75 (+0), Sardegna 130 (+1), Valle d’Aosta 143 (+0), Calabria 96 (+0), Basilicata 27 (+0), Molise 22 (+0). I tamponi sono finora 3.539.927, in aumento di 57.674 rispetto al giorno precedente. I casi testati sono finora 2.253.252.

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Campania

Coronavirus, positivo il vescovo di Caserta, monsignor D’Alise

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Coronavirus, positivo il vescovo di Caserta, monsignor D’Alise. Le condizioni di salute sono buone. Dopo alcune linee di febbre e’ stato ricoverato.

 

Il Vescovo di Caserta, Giovanni D’Alise e’ risultato positivo al Coronavirus, ed e’ stato ricoverato nell’ospedale del capoluogo. D’Alise ha accusato ieri alcune linee di febbre, cosi’ e’ andato in ospedale dove gli e’ stato praticato il tampone. Le sue condizioni sono comunque buone.
“Un contagio probabilmente frutto della sua attività pastorale. Le sue condizioni sono buone. Tutte le persone che hanno avuto contatti con il nostro Pastore si stanno sottoponendo dalla notte ai tamponi, come da protocollo. Auguriamo a monsignor D’Alise di riprendersi quanto prima” si legge in una nota della Diocesi di Caserta.

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Calcio

Il vice ministro Sileri: “Abbracci ed esultanza in campo andrebbero vietati”

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“Gli abbracci e l’esultanza in campo dovrebbero essere vietati. La distanza deve comunque essere mantenuta.

Se da un positivo nella squadra sono diventati 14 vuol dire che il virus è circolato, che non sono state mantenute le distanze. Se abbiamo un tampone negativo, non dobbiamo pensare di essere invincibili. Continuare a mantenere le distanze è fondamentale”: lo ha detto il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, a “Un Giorno da Pecora” su Rai Radio 1, commentando gli ultimi casi di contagio nella squadra del Genoa.

“Se ci fossero altri casi nel Napoli io, da medico e non da viceministro, direi che la cosa migliore sarebbe fermarsi almeno per 7 giorni. Ci dovremmo comportare come ci comportiamo con i focolai”, ha aggiunto.

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